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Artiglio del diavolo, il rimedio contro i dolori articolari

L'artiglio del diavolo è un rimedio fitoterapico utile nel caso di dolore articolare. Vediamo perché e come si usa.

Artiglio del diavolo, il rimedio contro i dolori articolari

L'harpagophytum procumbens, detto comunemente artiglio del diavolo, è una pianta erbacea rampicante perenne, il cui habitat naturale è costituito da clima caldo e secco, e terreno sabbioso.

Si trova infatti nelle steppe e nei deserti dell'Africa del nord e centrale. Si presenta con foglie rampicanti e fiori viola.

Le radici secondarie presentano uncini da cui vengono estratti i principi attivi che rendono questa pianta un integratore e un rimedio naturale molto utile in caso di infiammazione e dolori articolari.

L'azione antinfiammatoria dell'artiglio del diavolo è dovuta alla presenza, nelle parti utilizzate della piante, cioè nelle radici essiccate, di glicosidi iridoidi, in particolare arpagie, l'arpagoside e procumbide.


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Le proprietà dell'artiglio del diavolo sono:

> Antinfiammatorio e antidolorifico: gli iridoidi interferiscono con la produzione di sostanze che modulano l'intensità dell'infiammazione e la percezione del dolore, fungendo anche da analgesico; 
> protegge le cartilagini articolari: inibisce l'attivazione di alcuni enzimi che degradano le cartilagini articolari, sia nei casi di malattie infiammatorie sia nelle malattie degenerative quali artriti e artrosi;
> promuove l'espulsione dell'acido urico: sia nei casi di gotta, sia nei casi di dolori articolari, l'acido urico depositato nelle articolazioni sotto forma di cristalli, è responsabile di dolore e infiammazione a carico delle articolazioni colpite.

Per questi motivi l'artiglio del diavolo è un rimedio naturale molto efficace nelle patologie che colpiscono le articolazioni, dovute a malattie degenerative, ma anche dovute a sovraccarichi o traumi articolari, come può accadere nel caso di chi pratica sport.

 

Artiglio del Diavolo: modo d' uso

L'artiglio del diavolo si trova in farmacia e in erboristeria sotto forma di:

> Estratto secco, sia in scaglie che in capsule;
> tintura madre;
> preparato per applicazione esterna, sotto forma di creme e unguenti.

Si può usare l'artiglio del diavolo sia internamente che esternamente:

> Decotto o infuso di artiglio del diavolo: si utilizzano due cucchiai di radice secca sminuzzata (un cucchiaio se in polvere) in mezzo litro di acqua. Si lascia bollire per 20 minuti. Si fa raffreddare e riposare per 8 ore. Dopodichè si diluisce in ulteriore mezzo litro di acqua e si beve durante la giornata;
> tintura madre di artiglio del diavolo: 40 gocce in mezzo bicchiere di acqua per tre volte al giorno;
> creme e unguenti: si utilizzano sulla parte dolorante.

 

Artiglio del Diavolo: precauzioni d'uso

Pur essendo un rimedio naturale alla portata di tutti è però necessario utilizzarlo con precauzione.

L'artiglio del diavolo va evitato in gravidanza e allattamento.

Non va somministrato in caso di problematiche a livello di stomaco: può irritare ulteriormente la mucosa gastrica, peggiorando gastriti e reflussi gastrici.

Non va mai associato ad altri antinfiammatori, a farmaci anticoagulanti, a cortisonici.

È sconsigliato in caso di patologie cardiache ed epatiche.

Gli effetti collaterali possono riguardare iperacidità di stomaco ed eruzioni cutanee: nel caso si presentassero è necessario sospendere subito l'assunzione.

L'uso va protratto per almeno una settimana per avere benefici, e per un massimo di due mesi.

L'assunzione tramite infusi, decotti e tintura madre può risultare sgradevole, a causa del sapore particolarmente amaro: in questo caso si può aggiungere un dolcificante naturale, quale miele, stevia, o succo di agave.

 

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