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Valeriana in gocce, quando usarla

Come e quando utilizzare la valeriana in gocce per il benessere e contro i diversi stati d'ansia.

Valeriana in gocce, quando usarla

La valeriana è un rimedio utile in caso di ansia, insonnia e nervosismo: vediamo quando usare la valeriana in gocce.

 

Valeriana, cos’è e a cosa serve

La Valeriana officinalis è una pianta erbacea perenne comune nelle zone umide dei prati e dei boschi. Della valeriana si utilizzano la radice, i rizomi e gli stoloni raccolti in autunno o in primavera ed essiccati. Le parti sotterranee della valeriana contengono olio essenziale, valepotriati, lignani, alcaloidi e aminoacidi.


La valeriana ha azione calmante ed è un rimedio utile in caso di insonnia, nervosismo, tensioni, stress e stati ansiosi. L’effetto della valeriana sembra essere dovuto all’affinità dei suoi componenti per il recettore GABAa con azione inibitoria: gli estratti di valeriana stimolano la sintesi di questo recettore, favoriscono il rilascio e ne inibiscono la ricaptazione e il catabolismo

La droga della valeriana è utilizzata all’interno delle tisane rilassanti o impiegata per ottenere estratti acquosi e idroalcolici.

 

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Usare la valeriana in gocce, posologia

La valeriana è un rimedio naturale consigliato in caso di insonnia, nervosismo e ansia da cambio di stagione. Oltre che in infuso, la radice di valeriana può essere usata anche in gocce sotto forma di estratto idroalcolico o estratto acquoso.

La posologia della valeriana in gocce analcoliche è di 400-900 mg da assumere durante la giornata, mentre per l’estratto idroalcolico, la dose è di 20 gocce tre volte al giorno in caso di ansia, stress e nervosismo e 40 gocce prima di andare a dormire se si soffre di insonnia.

La valeriana è efficace nel trattamento prolungato, per cui si consiglia di assumere questo rimedio per almeno due settimane per poterne apprezzare i benefici.

Spesso la valeriana viene associata ad altre droghe calmanti come la passiflora, il biancospino e il tiglio. Nelle tisane, si aggiungono anche droghe aromatiche come la melissa per mitigare il sapore poco gradevole della radice di valeriana.

L’assunzione di valeriana comporta raramente effetti collaterali di lieve entità, tra cui sono stati segnalati mal di testa e disturbi gastrointestinali; la radice di valeriana risulta in ogni caso meglio tollerata rispetto ai farmaci normalmente impiegati per il trattamento dell’insonnia e la sua assunzione non causa sonnolenza durante il giorno.

 

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