Piante amiche della pelle: quali sono e come usarle
Diverse piante possono essere usate per la pelle per prendersi cura della cute secca, sensibile, arrossata o impura o per trattare scottature e piccole ustioni.
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- Come agiscono le piante sulla pelle
- Le principali piante amiche della pelle
- Come usare le piante per la cura della pelle
- Controindicazioni e precauzioni
Come agiscono le piante sulla pelle
La pelle è un organo molto esteso che reagisce all'ambiente interno e a quello esterno e che quindi può cambiare aspetto in base a età, clima, esposizione al sole, uso di cosmetici ed abitudini quotidiane.
Anche fattori interni come variazioni ormonali, alimentazione, stress, farmaci e alcune condizioni di salute, possono ovviamente contribuire a modificarne le caratteristiche, ad esempio rendendola più secca, sensibile, grassa o soggetta a imperfezioni.
Le piante officinali possono essere utilizzate soprattutto a livello topico, attraverso preparazioni che esercitano un’azione lenitiva, emolliente, protettiva, astringente o rinfrescante grazie alla presenza di sostanze come mucillagini, tannini, flavonoidi.
Le mucillagini, ad esempio, aiutano a proteggere la cute dagli agenti esterni e riducono il dolore associato alle irritazioni cutanee, mentre i tanninihanno un effetto astringente.
Le principali piante amiche della pelle
Vediamo quali sono le piante più utilizzate nella cosmesi o per trattare piccoli disturbi cutanei.
Aloe vera per idratare e lenire la pelle
L’aloe vera è una pianta succulenta dalle cui foglie si ricava un gel trasparente ricco di acqua e polisaccaridi.
Applicato sulla pelle, il gel esercita ha un’azione rinfrescante, idratante e lenitiva, motivo per cui è spesso utilizzato dopo l’esposizione al sole, la rasatura, la depilazione o in presenza di piccoli arrossamenti e punture di insetto.
Camomilla per la pelle delicata e arrossata
La camomilla è una delle piante più usate nei prodotti dedicati alle pelli sensibili. I capolini contengono flavonoidi e un olio essenziale caratterizzato da sostanze come alfa-bisabololo e derivati dell’azulene, a cui vengono associate le proprietà lenitive della pianta.
Le preparazioni a base di fiori di camomilla sono tradizionalmente impiegate per le lievi infiammazioni cutanee, le scottature superficiali e le piccole ferite.
A casa si può utilizzare un infuso appena preparato e lasciato raffreddare per realizzare lavaggi o impacchi della pelle. L’infuso avanzato può essere conservato in frigorifero per un paio di giorni ma non oltre perché si tratta di una preparazione acquosa priva di conservanti, che può contaminarsi facilmente.
Lavanda per impurità e irritazioni
La lavanda si usa in cosmetica soprattutto sotto forma di acqua aromatica e olio essenziale.
L’idrolato di lavanda viene usato puro o inserito in tonici per il viso, mentre l’olio essenziale è impiegato diluito in prodotti lenitivi per viso e corpo e ha anche proprietà purificanti e rilassanti.
L'olio essenziale di lavanda è anche molto utile in caso di scottature, piccole ustioni, punture di zanzara e altri insetti, quindi dopo averlo mescolato a un olio vegetale o a gel d'aloe diventa un eccellente dopopuntura naturale, un doposole fai da te o un rimedio per incidenti domestici, ad esempio con forno e ferro da stiro.
Calendula per arrossamenti e macchie
La calendula si usa per trattare la pelle secca, delicata, irritata o soggetta ad arrossamenti. Inoltre, è una pianta molto utile per trattare le macchie scure della pelle, specialmente quelle dovute a sfregamento.
Dai suoi capolini si ottengono oleoliti ed altri estratti utilizzati in creme, pomate e unguenti da usare su piccole irritazioni, screpolature e zone esposte al freddo o allo sfregamento.
Le preparazioni a base di calendula possono essere usate anche in caso di scottature solari superficiali e come supporto alla guarigione delle piccole ferite.
Bardana e viola per la pelle grassa
La bardana è una pianta della famiglia delle Asteraceae di cui in erboristeria si utilizza soprattutto la radice, mentre della viola del pensiero si usano fiori e foglie.
Entrambe sono indicate in caso di eccesso di sebo, pelle grassa, lucida e soggette a impurità, sia per uso cosmetico sia in preparazioni da assumere per via orale.
Avena per la pelle secca e sensibile
L’avena è particolarmete adatta alla pelle secca, sensibile e facilmente irritabile. Nei prodotti cosmetici è spesso utilizzata sotto forma di avena colloidale, ottenuta macinando finemente il chicco e disperdendo il prodotto ottenuto in una formulazione o nell’acqua del bagno.
L’avena contiene polisaccaridi, proteine, lipidi e particolari composti fenolici chiamati avenantramidi: usata sulla pelle un sottile strato protettivo che aiuta a trattenere l’acqua e che attenua dolore e prurito "schermando" i recettori cutanei.
Bagni e detergenti a base di avena possono essere utili quando la pelle è molto secca, purché si utilizzi acqua tiepida e si eviti di strofinare. Dopo il lavaggio è consigliabile asciugare la cute tamponandola e applicare un prodotto emolliente.
Amamelide per la pelle mista
L’amamelideìè un arbusto originario dell’America settentrionale, le cui foglie e la cui corteccia sono ricche di tannini, sostanze dall’azione astringente..
I prodotti che contengono amamelide sono utilizzati per alleviare lievi infiammazioni e vengono consigliati soprattutto per le pelli miste, con pori visibili o tendenza alla lucidità.
Iperico contro le scottature
L'iperico è una pianta officinale conosciuta soprattutto per l'impiego dei suoi estratti nel trattamento dei disturbi dell'umore, ma usata anche nella cura della pelle.
L'oleolito di iperico è infatti un rimedio contro scottature, screpolature, arrossamenti e lievi ferite o escoriazioni.
Come usare le piante per la cura della pelle
Le piante amiche della pelle possono essere inserite in prodotti diversi.
- Creme e unguenti, indicati soprattutto per le zone secche e screpolate;
- I gel risultano più freschi e leggeri e sono perfetti per il viso e per il corpo anche in estate;
- Gli oleoliti sono adatti alla pelle secca ed è preferibile utilizzarli durante la stagione invernale o applicarli di notte;
- Idrolati e tonici si usano per detergere la pelle in alternativa all'acqua oppure si possono applicare dopo la detersione;
- Gli infusi si usano per lavaggi della pelle e impacchi, dopo averli filtrati e lasciati raffreddare;
- Gli oli essenziali vanno sempre diluiti in olio vegetale o dispersi in gel di aloe estemporaneamente, aggiungendone una goccia per ogni cucchiaio di olio o gel.
L’eventuale uso interno di bardana, viola del pensiero o altre piante deve seguire le indicazioni dello specifico preparato che può essere una tisana, una tintura o un estratto.
Controindicazioni e precauzioni
Anche se quelle che abbiamo appena visto sono piante amiche della pelle, i rimedi naturali possono comunque causare irritazioni, allergie e dermatiti da contatto quindi, prima di utilizzare un nuovo cosmetico su un’area estesa, è meglio provarne una piccola quantità sulla parte interna dell’avambraccio e osservare la reazione della pelle.
Calendula, camomilla e bardana appartengono alle Asteraceae e possono provocare reazioni nei soggetti sensibili alle piante della stessa famiglia.
Gli oli essenziali devono essere evitati sulle mucose, vicino agli occhi, sulle ferite, non vanno usati puri o ad alte concentrazioni e per lunghi periodi e sono sconsigliati in gravidanza, allattamento e sulla pelle dei bambini piccoli, salvo che il prodotto che li contiene sia espressamente formulato per queste considizioni e fasce d'età.