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Glicemia alta: rimedi naturali

In caso di glicemia alta, alcuni rimedi naturali possono offrire un supporto, ma non sostituiscono le terapie e uno stile di vita sano che includa dieta e movimento

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©Foto di BernardaSv su iStock

 

Cos’è la glicemia alta e come si misura

La glicemia fa riferimento alla concentrazione del glucosio nel sangue, quindi per glicemia alta si intende un aumento di tale concentrazione oltre determinati valori.

La glicemia si alza normalmente dopo il pasto per poi calare a mano a mano che il glucosio viene internalizzato dalle cellule, dunque è assolutamente normale avere la glicemia alta subito dopo aver mangiato.

Se invece si ha la glicemia alta a digiuno, potrebbe trattarsi o di un aumento occasionale oppure anche di una condizione di diabete o prediabete. 

Per misurare la glicemia si eseguono test che valutano la glicemia plasmatica a digiuno,  l'emoglobina glicata (HbA1c), che riflette la media della glicemia degli ultimi due o tre mesi ed eventualmente la curva da carico di glucosio. 

Un altro metodo è invece l'uso del glucometro, che consente di controllare la glicemia a casa, utile soprattutto per l’automonitoraggio.

Per la diagnosi del diabete, le linee guida dell’American Diabetes Association forniscono le seguenti indicazioni:

  • glicemia a digiuno pari o superiore a 126 mg/dL;
  • glicemia misurata in momenti casuali pari o superiore a00 mg/dL in presenza di altri sintomi classici;
  • emoglobina glicata (HbA1c) pari o superiore al 6,5%.

Una singola misurazione non dà certezza di avere il diabete ma più misurazioni oltre i limiti, la presenza di altri sintomi e fattori di rischio rappresentano sicuramente una condizione metabolica da approfondire.

 

Perché non tutti i “rimedi naturali” funzionano allo stesso modo

I rimedi naturali che si utilizzano in caso di iperglicemia possono agire con meccanismi diversi. 

Molti rimedi naturali per il controllo della glicemia funzionano rallentando l’assorbimento intestinale dei carboidrati, mentre altri possono contribuire a modulare la produzione e il rilascio di insulina, ormone prodotto dal pacreas e che che consente alle cellule di internalizzare il glucosio dopo un pasto contenente carboidrati.

Bisogna però tenere conto del fatto che gli integratori alimentari non sono farmaci quindi non servono a prevenire o curare il diabete, condizione patologica che deve essere affrontata con terapie opportune.

In caso di pre diabete o diabete di tipo 2, i rimedi naturali possono essere utili come supporto alla terapia e associati a opportune modifiche dello stile di vita e della dieta.

 

Piante con evidenze più solide sul controllo glicemico

Tra le piante studiate per il controllo della glicemia troviamo il fieno greco (Trigonella foenum-graecum), rimedio che negli studi ha mostrato miglioramenti della glicemia a digiuno e dell'emoglobina glicata dell’HbA1c, probabilmente grazie alla combinazione di fibre, saponine e altri composti che rallentano l’assorbimento dei carboidrati e migliorando la risposta insulinica.

Un'altra sostanza utile contro l'ipeglicemina è poi la berberina, alcaloide presente in specie come Berberis aristata e altre Berberidaceae e utilizzata anche per il controllo dell'ipecolesterolemia. 

Anche se la qualità degli studi su questa sostanza è variabile, l'assunzione di berberina ha mostrato miglioramenti dei livelli glicemia a digiuno ed emoglobina glicata.

Infine, un altro rimedio naturale studiato per la glicemia alta è la cannella. Questa spezia ha mostrato possibili benefici per quanto riguarda il controllo della glicemia con riduzione della glicemia a digiuno e dell'emoglobina glicata e miglioramento degli indici relativi alla resistenza insulinica, suggerendo un potenziale della cannella come supporto alle terapie nella gestione del diabete di tipo 2. 

Altri rimedi naturali che hanno mostrato efficacia nel controllo della glicemia agendo sull'assorbimento del glusosio sono i beta-glucani, lo psillio e il glucomannano.

 

Ruolo delle fibre e dei semi nella regolazione degli zuccheri

Fibre e semi possono aiutare a rallentare l'assorbimento degli zuccheri a livello intestinale, quindi sono sicuramente un supporto nutrizionale al controllo glicemico.

Le fibre solubili aiurano a ridurre la glicemia post prandiale grazie alla loro viscosità che rallenta l'assorbimento di glucosio, ma anche attraverso la produzione di acidi grassi a catena corta che derivano dalla fermentazione da parte del microbiota e che stimolano il rilascio di ormoni coinvolti nel rilascio di insulina, come il GLP-1 (Glucagon Like Peptide 1).

Le fibre solubili si trovano normalmente in alimenti vegetali coma frutta e verdura, legumi e cereali ma anche in semi ricchi di mucillaggini come i semi di lino e i semi di psillio.

Le linee guida per l'alimentazione degli adulti consigliano di consumare almeno 25 grammi al giorno di fibra alimentare anche in caso di diete ipocaloriche proprio per i loro comprovati benefici, che includono anche una modulazione dell'assorbimento di glucosio.