Aceto dei Quattro Ladri: la versione estiva per proteggersi da punture e funghi della pelle
L'aceto dei quattro ladri è un rimedio molto antico, che sembra venisse utilizzato durante le epidemie di peste e che ancora oggi viene adoperato, soprattutto come repellente contro gli insetti
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- La leggenda dell'Aceto dei Quattro Ladri: un disinfettante antico
- Come autoprodurlo in estate: la ricetta a base di erbe aromatiche spontanee
- Repellente naturale: come usare l'aceto contro zanzare e insetti
- Protezione antimicotica: l'uso dell'aceto dopo i bagni in piscina e in spiaggia
La leggenda dell'Aceto dei Quattro Ladri: un disinfettante antico
L'origine dell'Aceto dei Quattro Ladri sembra arrivare dalla Francia, durante una delle epidemie di peste che colpirono il paese tra XVII e XVIII secolo.
Leggenda narra che quattro ladri riuscivano a saccheggiare le abitazioni degli ammalati senza ammalarsi e che, una volta arrestati, avrebbero rivelato il loro segreto in cambio della grazia: un aceto nel quale lasciavano macerare numerose piante aromatiche. La ricetta è poi entrata nella tradizione erboristica e la si trova in antichi formulari.
La sua azione disinfettante era attribuita soprattutto all'aceto e agli oli essenziali naturalmente presenti nelle erbe aromatiche, che venivano estratti durante la macerazione. Oggi sappiamo che una preparazione di questo tipo non è in grado di prevenire o curare malattie infettive e non può sostituire i moderni disinfettanti quando è necessaria una reale azione antisettica ma la preparazione viene comunque utilizzata soprattutto come repellente contro zanzare e altri insetti e come blando antimicrobico cutaneo
Come autoprodurlo in estate: la ricetta a base di erbe aromatiche spontanee
Una versione casalinga dell'Aceto dei Quattro Ladri si può preparare con aceto ed erbe aromatiche facilmente reperibili durante la bella stagione.
Una ricetta semplice prevede di utilizzare 500 ml di aceto di vino bianco o di mele, ai quali aggiungere una manciata di foglie fresche di rosmarino, salvia, timo e menta, qualche rametto di lavanda e, facoltativamente, alcune foglie di assenzio o melissa.
Si sistema tutto in un barattolo che va poi chiuso e lasciato al riparo dalla luce per due o tre settimane, agitando delicatamente ogni giorno per favorire l'estrazione dei principi delle piante. Al termine si filtra il liquido e lo si conserva in una bottiglia di vetro ben chiusa.
L'aceto estrae soprattutto una parte delle sostanze aromatiche e dei composti idrosolubili delle piante, ottenendo una preparazione dal profumo delicato e gradevole, la cui composizione può variare in base alle specie utilizzate e ai tempi di macerazione.
Repellente naturale: come usare l'aceto contro zanzare e insetti
L'aceto dei Quattro Ladri viene spesso consigliato come repellente naturale per tenere lontane le zanzare e altri insetti.
Alcune delle piante utilizzate nella preparazione, come menta, lavanda e timo, contengono sostanze aromatiche con una certa attività repellente nei confronti di diversi insetti, quindi l'aceto può essere utilizzato come lozione profumata da vaporizzare sugli abiti o sulla pelle integra per proteggersi dalle punture di insetto.
Protezione antimicotica: l'uso dell'aceto dopo i bagni in piscina e in spiaggia
L'ambiente caldo e umido di piscine e spogliatoi e l'uso di scarpe chiuse in estate, può favorire la proliferazione dei funghi responsabili di alcune micosi cutanee, come il piede d'atleta.
A questo scopo, spesso l'aceto talvolta utilizzato nei pediluvi perché, grazie al suo pH acido, contribuisce a rendere l'ambiente cutaneo meno favorevole alla crescita di alcuni microrganismi.
Ovviamente l'aceto non può essere considerato un trattamento delle micosi e non sostituisce i farmaci antimicotici quando l'infezione è già presente, ma può essere usato a scopo preventivo, applicandolo sulla pelle integra dopo la piscina e asciugando poi bene la pelle, proprio per creare condizioni sfavorevoli alla crescita di funghi.
Per prevenire micosi della pelle è comunque importante asciugare accuratamente gli spazi tra le dita, usare calzature traspiranti e cambiare le calze di frequente se si ha sudorazione abbondante, poiché l'umidità può favorire la proliferazione di funghi.