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Il cambio di stagione dei reni: perché la Verga d'Oro è la pianta medica di settembre

La verga d'oro è una delle piante tradizionalmente associate alla diuresi e alle vie urinarie: vediamo perché

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©Foto di scisettialfio su iStock

Dalla pelle ai reni: come cambia l'emuntore primario con il primo calo delle temperature

Il termine emuntore indica un organo attraverso il quale l'organismo elimina prodotti di scarto. Gli organi  emuntori includono quindi fegato, reni, intestino, polmoni e pelle. 

Pelle e reni partecipano alla regolazione dell'acqua e degli elettroliti, anche se con funzioni diverse. La pelle disperde acqua e sali attraverso il sudore e, quando fa caldo, la sudorazione aumenta per consentire all'organismo di disperdere calore. I reni, invece, regolano il volume e la composizione dei liquidi corporei attraverso la filtrazione del sangue e il successivo riassorbimento o eliminazione di acqua ed elettroliti.

In estate, per regolare la temperatura corporea quando fa molto caldo, una parte del flusso sanguigno viene redistribuita verso la pelle per favorire la dispersione del calore, mentre il rene deve contemporaneamente contribuire alla conservazione di acqua ed elettroliti per evitare la disidratazione.

Quando le temperature iniziano a diminuire e si suda meno, i reni possono produrre quote maggiori di urine. L'esposizione a temperature basse può poi determinare la cosiddetta diuresi da freddo, legata anche alla vasocostrizione periferica e alla redistribuzione del volume sanguigno verso il centro del corpo.

Nel nostro organismo si verifica quindi un continuo adattamento dell'equilibrio idrico in base a temperatura esterna, sudorazione, idratazione e necessità del corpo.

Il sovraccarico renale autunnale e la corretta gestione dei liquidi intrappolati

Nelle persone sane, i reni sono perfettamente in grado di adattare la loro attività alle variazioni nell'introduzione e nella perdita di acqua ed elettroliti e non si verifica un sovraccarico renale quando le temperature si abbassano.. Il rischio di mettere sotto stress la funzione renale è semmai maggiore in condizioni di caldo intenso associate a disidratazione, soprattutto se prolungate o accompagnate da attività fisica intensa.

Altri fattori che possono danneggiare i reni hanno poco a che fare con la temperatura e includono ipertensione, diabete, obesità, fumo, alcune malattie cardiovascolari e renali, assunzione di determinati farmaci e un'alimentazione eccessivamente ricca di sodio possono contribuire, in modo diverso, al rischio renale.

La ritenzione idrica, con sensazione di gambe e caviglie gonfie, può invece dipendere da molte cause, tra cui la sedentarietà. Trascorrere molte ore al giorno seduti o in piedi, infatti, riduce l'attività della pompa muscolare del polpaccio, che normalmente facilita il ritorno venoso verso il cuore. 

Esistono anche condizioni patologiche che provocano gonfiore tra cui insufficienza venosalinfedema, lipedema, condizioni che non si risolvono drenando i liquidi in eccesso. 

 

Solidago virgaurea (Verga d'Oro): la chimica di un diuretico volumetrico che non ruba potassio

La verga d'oro, Solidago virgaurea L., è una pianta della famiglia delle Asteraceae della quale si utilizzano in fitoterapia le parti aeree. Il fitocomplesso comprende flavonoidi, saponine triterpeniche, acidi fenolici e glicosidi fenolici, tra cui il leiocarposide.

La verga d'oro viene tradizionalmente utilizzato per aumentare la quantità di urina, favorendo il lavaggio delle vie urinarie come coadiuvante nei disturbi urinari minori.

La verga d'oro viene talvolta descritta in fitoterapia come un diuretico prevalentemente “aquaretico”, per la sua capacità di favorire il flusso urinario senza determinare perdite di elettroliti come il potassio

Questo rimedio è però da evitare se si assumono farmaci diuretici e in caso di malattie renali croniche, edema causato da ridotta funzionalità cardiaca e renale e durante la gravidanza e l'allattamento.

Preparare una tisana drenante mirata per contrastare il ristagno linfatico da scrivania

Se si soffre di ritenzione di liquidi a causa della sedentarietà, oltre a fare pause frequenti per muoversi, si può ricorrere a una tisana da sorseggiare durante la giornata.

Per preparare 100 grammi di miscela drenante, si possono utilizzare:

  • 20 g di foglie di betulla;
  • 20 g di pilosella;
  • 20 g di stigmi di mais;
  • 15 g di foglie di tarassaco;
  • 10 g di centella;
  • 15 g di verga d'oro.

Per preparare la tisana si utilizzano 3 cucchiai della miscela per un litro d'acqua. Si versa l'acqua bollente sulle erbe, si copre e si lascia in infusione per circa 10 minuti, quindi si filtra e si trasferisce in una bottiglia, borraccia o thermos da portare con sé in ufficio.

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