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Nuova vita al packaging: i vantaggi del riuso

Contrastare lo spreco e il sovrautilizzo della plastica è un obiettivo perseguibile in vari modi, con strategie aziendali e impegno personale.

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©Aleksandra Sabelskaia- 123RF

E' ormai evidente a tutti come l’ambiente stia subendo le inevitabili conseguenze di un consumismo globale e sfrenato.

Se solo qualche anno fa ci si “limitava” a guardare alle grandi industrie e ai loro fumi inquinanti, oggi anche il singolo cittadino è chiamato a rispondere in prima persona, in considerazione soprattutto dell'ormai evidente accumulo dei residui di plastica che invadono i mari, i boschi e le periferie delle città.

E' sempre più facile incappare in immagini di infinite distese di plastica che mette a dura prova l’ecosistema.

 

Siamo tutti responsabili

Il mercato ci offre scelte di prodotti molto varie e differenziate, per prezzo, qualità ed ebbene sì anche in base al packaging.

Anche la confezione può incidere sul prezzo finale del prodotto che si acquista ma questa cifra viene ammortizzata in termini di impatto ambientale, di qualità di vita, di impegno personale per l’ambiente e non solo.

Da alcune indagini condotte dalla Fondazione Ellen MacArthur e presentate durante il World Economic Forum, pare che riconvertire in altri usi anche solo il 20% degli imballaggi in plastica utilizzati da tutto il pianeta, possa generare un giro d’affari da 10 miliardi di dollari con opportunità sia per i consumatori, sia per gli investitori.

Attenzione “riconvertire”, non “riciclare” semplicemente, può creare un circolo virtuoso con benefici che vanno oltre la sostenibilità.

 

Riutilizzare: i 4 modelli per ripensare al packaging

Reuse: Rethinking packaging” è il titolo del nuovo manuale pubblicato dalla Fondazione Ellen MacArthur, in cui sono indicati i modelli principali di riutilizzo delle confezioni e i vantaggi che possono portare alla filiera commerciale.

Sono stati individuati 4 modelli per il riutilizzo del packaging da parte del produttore e del consumatore:

  1. Refill at home: riutilizzo del contenitore, conservato al primo acquisto del prodotto, con “ricariche” del prodotto stesso pensate e commercializzate proprio in virtù di un utilizzo “sostenibile”
     
  2. Refill on the go: riutilizzo del contenitore, conservato al primo acquisto del prodotto, con “ricariche” che si effettuano portandolo con sè in negozi provvisti di dispenser.
     
  3. Return from home: in questo caso il packaging viene ritirato direttamente presso la propria abitazione attraverso la sottoscrizione di un servizio specifico.
     
  4. Return on the go: il consumatore porta il contenitore utilizzato presso un punto di raccolta quando necessario.
     

Difficile tradurre in italiano la definizione dei modelli vero? Difficile ma non impossibile, così come l’attuazione di questi modelli che lentamente si stanno affacciando anche sui nostri mercati, soprattutto nelle grandi città.

Si sa, il nostro è un mondo regolato dalla legge della domanda e dell’offerta. E’ importante sensibilizzarci a queste tematiche per poter innescare un circolo virtuoso che coinvolga sempre più persone.

 

Riutilizzare: 6 strade per generare opportunità di riutilizzo e riciclo

La Fondazione Ellen MacArthur dopo l’analisi di più di 100 modelli di riutilizzo e il coinvolgimento di esperti nel settore ha individuato le strategie per beneficiare del un nuovo orientamento al packaging fondato sui 4 modelli predetti da mettere in atto:

  1. Considerevole taglio dei costi con la produzione di prodotti compatti; basti pensare a shampoo e bagnoschiuma solidi che stanno prendendo piede nel mercato della cosmetica, o i prodotti per la detersione della casa e che eliminano in questo modo definitivamente il contenitore, abbattendo anche le spese di trasporto.
     
  2. Personalizzazione qualitativa e quantitativa del prodotto da acquistare: questo sistema garantisce la fidelizzazione del cliente e un sicuro riutilizzo del packaging. Un esempio proviene da quegli store con dispenser di bevande che possono essere mischiate fra loro per una sorta di creazione di sapori personalizzati, che vengono veicolati in bottiglie personalizzate, in quantità definite dal consumatore stesso in base alle sue esigenze.
     
  3. Risparmio sui costi del packaging attraverso la condivisione tra vari brand di contenitori riciclabili o riutilizzabili: adottare gli stessi formati per esempio di bottiglie cosiddette universali per bevande gasate, con tappi avvitabili limita la dispersione produttiva di contenitori di plastica di formati diversi, e facilita il loro riciclo e riutilizzo allo stesso scopo. Questo abbatte i costi di produzione a beneficio anche dell’utente finale.
     
  4. Incentivazione con politiche premianti come il “Deposit & Reward”: esistono packaging che creano una fidelizzazione al riutilizzo perché rientrano in un circuito “premio”, che garantisce una forma di remunerazione se il contenitore viene restituito presso un punto di raccolta. Questa forma di incentivazione può essere gestita sotto forma di sconto cliente o di omaggio come se fosse una raccolta punti. In alcuni casi viene associata la strategia di deposito cauzionale: il costo del contenitore viene richiesto al momento dell’acquisto, ma restituito una volta riportato vuoto.
     
  5. Fidelizzazione attraverso contenitori accattivanti: creare dei packaging che sfruttino la cosiddetta “user experience” al meglio. Cosa significa? Semplicemente investire non solo sulla funzionalità del contenitore ma anche sul suo aspetto estetico. Un contenitore bello, elegante, di stile, difficilmente viene buttato via, ma generalmente conservato perché utile per altri usi. Sicuramente incide sul costo iniziale, ma ammortizzato poi negli utilizzi successivi.
     
  6. Supporto con Smart Systems: in un mondo sempre più tecnologico, vengono sviluppate delle app utili anche in funzione del riciclo e del riutilizzo, per facilitare e supportare questa nuova abitudine. Esistono quindi app che forniscono indicazioni sul punto di raccolta più vicino, per esempio, o su distributori automatici.

    Alcuni sistemi sono stati programmati per formulare etichette di rintracciabilità e identificazione del prodotto ricaricato al momento, in modo da completare l’acquisto con l’apposizione dell’etichetta informativa.

    Queste App possono anche raccogliere informazioni relative alle esigenze del consumatore per migliorare sempre più l’offerta. Addirittura alcuni contenitori studiati per il trasporto contengono chip per la geolocalizzazione e per tenere traccia del percorso.
     

Esempi di nuova vita al packaging

Molte aziende nel mondo stanno attuando i modelli di riutilizzo del packaging applicando alcune delle sei strategie illustrate dalla Fondazione MacArthur:


> Stati Uniti: la By Humankind, un'azienda che produce prodotti per la cura della persona, sta progressivamente riducendo gli involucri, e ha lanciato sul mercato dentifricio e shampoo solidi che si sciolgono in acqua. Ha investito anche in contenitori di design che possano essere utilizzati per lungo tempo, esteticamente ricercati.
 

> In tutto il mondo: la Replenish ha realizzato una piattaforma di vendita di bottiglie con erogatore spray dal design universale che si incastrano su detergenti compatti, come quelli a brand Clean Revolution acquistabili su Amazon. Un detergente compatto può riempire il volume di 6 bottiglie, con un risparmio in trasporto, stoccaggio e produzione contenitori davvero notevole.
 

> In tutto il mondo: la SodaStream commercializza erogatori che trasformano l’acqua del rubinetto in acqua frizzante, corredati di bottiglie riutilizzabili. Il cliente può personalizzare il grado di frizzantezza a suo gusto.
 

> Cile: Algramo 2.0 è un sistema di vendita a domicilio da dispenser montati su un’apecar elettrica. Il cliente attraverso l’iscrizione ad un’App che gestisce la tessera ricaricabile di pagamento e benefits accreditabili per l’utilizzo del servizio, prenota la consegna, utilizza suoi contenitori riciclati o li acquista da Algramo per riempirli di prodotti detergenti per la casa a marchio Unilever o cibo per il cane a marchio Purina. Algramo è disponibile a collaborare con la stessa modalità anche con altri marchi.
 

> UK: DabbaDrop un sistema di consegna di cibo pronto in contenitori di latta riutilizzabili, ispirata ad un business sviluppato a Mumbai. Il consumatore sottoscrive un accordo in cui si impegna a ricevere un pasto cucinato da DabbaDrop 1 o 2 volte al mese, pagando la prima volta 15 sterline per il noleggio dei cestelli di latta. Alla consegna successiva restituisce il cestello precedente che verrà sanificato in azienda e riutilizzato per la consegna di altri pasti. Le consegne avvengono in bicicletta.
 

> Francia: Loop è un servizio sia offline sia online di vendita di prodotti che sono contenuti in packaging resistenti e riutilizzabili. Il servizio consente di vedersi recapitata a casa la spesa e di ritirare in un secondo tempo i contenitori svuotati che verranno sanificati e reimmessi sul mercato. Questo servizio prevede una sottoscrizione che rappresenta un deposito cauzionale per il packaging, ma anche una forma di fidelizzazione al riuso.
 

> Francia: CoZie un'azienda che dispensa cosmetici in contenitori ricaricabili. Si paga il deposito per il contenitore in vetro, che si può riempire del quantitativo desiderato. Sono acquistabili in questo modo detergenti e creme viso e corpo.

 

 

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