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Cucina egiziana: caratteristiche e alimenti principali

La cucina dell’Egitto non è solamente quello che troviamo nei buffet durante le crociere sul Nilo. C’è molto, moltissimo da scoprire per i curiosi, piatti unici di tradizioni antiche e irripetibili. Chi ha voglia di perdersi e scoprire stupendi sapori nei vecchi quartieri delle città egizie?

Cucina egiziana: caratteristiche e alimenti principali

L’Egitto, nel panorama africano, arabo, islamico e mediterraneo, ha una identità molto forte e molto differente dai paesi che lo circondano e con cui condivide alcuni tratti culturali, tra i quali la cucina.

La sua cultura infatti è interconnessa con le altre ma è a suo modo particolarmente indipendente e, anche se il territorio è stato più volte invaso, l’identità è salda e stabile, al punto da far emergerea volte orgoglio e sciovinismo.

Anche il cibo ha queste caratteristiche: è uno degli elementi dell’identità culturale e alcuni piatti eigiziani possiamo ritrovarli persino negli antichi geroglifici. Il cibo egiziano è degli egiziani, non viene da fuori, è radicato, è alla maniera egiziana.

In fondo l’Egitto è un’isola culturale, un popolo isolato tra due deserti, e questo isolamento ha rafforzato l’identità.

L’influenza araba ha cambiato alcune abitudini e oggigiorno comincia a prendere piede lo stile di mangiare più cibo medio orientale ma, ancora, alla maniera egiziana. Il turista qui è di casa, spesso con tour guidati e raramente zaino in spalla.

 

La cucina egiziana: piatti tipici

In Egitto si mangiano principalmente tre pasti al giorno, il più importante dei quali è il pranzo, durante il quale è presente la carne, mentre la cena e la colazione sono pasti leggeri. Si amano molto i legumi, specie le fave, cotte tutta la notte e tenute in un particolare contenitore per poi trasformarle in un succoso purè col quale sperimentare infinite combinazioni aggiungendo spezie, sale, olio, limone e tutti i possibili ingredienti e condimenti.

Sempre a base di legumi, troviamo i buoni taameya, che potremmo definire dei felafel di fave, anche se gli egiziani amano dire che questi esistevano prima dei felafel.

Ogni regione esprime il suo carattere attraverso il cibo, e a Il Cairo tutto si mischia assieme creando un contesto unico. Nel nord troviamo per strada le foglie di vite ripiene di limone e pomodori, mentre ad Alessandria è il pesce a farla da padrone; scendendo a sud lungo il Nilo il cibo si fa più tradizionale e si ricollega al passato e ad antiche ricorrenze preislamiche. Qui si trovano tutte le carni, eccetto il maiale, soprattutto il manzo e la pecora, ma anche conigli e volatili come il pollo, l’anatra e il piccione.

Le spezie sono il tratto distintivo dell’Egitto e tra di esse uno può predersi per settimane. Un altro piatto tipico è il koshari, nel quale troviamo pasta, riso, cipolla, una salsa piccante e acetata simile al ketchup, hummus e lenticchie.

Il carcadè è la bevanda per eccellenza ma nei sederti si trovano anche infusi con piante rare e preziose che spopolano nei mercati giapponesi.

 

Dove mangiare (in strada o al ristorante)

La famiglia tipica egiziana mangia a casa, dove il cibo della mamma e della nonna, come in Italia, è imbattibile, ma molti lavotatori e viaggiatori ricorrono al buon vecchio cibo di strada che non manca mai.

Il turista deve sapersi muovere: se è un viaggiatore solitario deve essere molto adattabile. Le persone sono molto amichevoli e gli egiziani sanno accogliere con una generosità a volte incredibile, con un attegiamento che sa di religioso: sono letteralmente pronti a togliersi il cibo di tavola per l’ospite. Se si è troppo esigenti in termini di igiene, il cibo di strada può essere un problema.

I mercati sono pieni di chioschi e bettole, ristoranti per turisti non mancano mai e ai forni arabi possiamo comprare l’inimitabile pane locale.

 

Da non perdere!

Sono molte le cose da provare e da non perdere in Egitto: il particolare e buonissimo miele nero, che si trova solo qui, è senz’altro un must.

Se si passa da Il Cairo, è indispensabile perdersi nell’area araba islamica della città vecchia: tra quelle viuzze possiamo gustare speciali zuppe di lenticchie pestate, con verdure, aglio e limone, antiche ricette famigliari non reperibili altrove.

Il carcadè col succo di canna è semplicemente qualcosa di delizioso.

 

Cosa evitare

Esiste un tipo di pesce messo sotto sale, un’antica ricetta, che oltre al sapore intenso ha un odore per niente gradevole. Tuttavia non è niente in confronto ad uno speciale formaggio, chiamato mish, dal sapore fortissimo, quasi piccante, maturato con delle colonie batteriche già vive ai tempi dei faraoni.

Infine, è bene sapere che alcuni pesci del Nilo sono velenosi e che solo nelle mani dei cuochi esperti diventano commestibili.

 

Consigli e curiosità

Siete in Egitto, l’atmosfera è unica, siate curiosi e coraggiosi, sperdetevi nelle strare, bevete ai chioschi, approfittate di una delle cucine più economiche, composta da elementi arabi, africani, nilotici, mediterranei, levantini, arabi e copti. Quando gli egiziani tornano in Egitto dopo un soggiorno all’esterno, prendono 10 chili... ci sarà un motivo no?

 

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