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Doccia dopo la piscina, cosa usare?

Spesso nella borsa della piscina si butta il primo shampoo doccia che si trova, magari in un formato comodo, senza pensare alla qualità del prodotto e soprattutto all'uso particolare per cui è destinato.

piscina

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©yanlev / 123rf.com

Piscina è sinonimo di cloro, necessario per garantire l’igienizzazione della vasca e l’acqua cristallina. Ma sulla pelle come agisce il cloro? 

 

Il cloro altera il pH della pelle e riduce la protezione cutanea, barriera naturale contro le aggressioni esterne, creando quindi un varco nella pellicola idrolipidica a possibili infezioni micotiche, verruche, ma anche virus, che non si contraggono attenzione in acqua, ma spesso nei luoghi attigui comuni come docce, spogliatoi.

Il cloro riesce a penetrare nei pori della pelle e a depauperarla della sua naturale quota lipidica, tanto che l’epidermide risulta secca e raggrinzita, promuovendo così un precoce invecchiamento.

Anche i capelli risentono degli effetti del cloro, perché subiscono un impoverimento dello strato nutritivo che li riveste, perdendo così lucentezza e finendo per risultare disidratati e crespi

Si può correre ai ripari per limitare gli effetti disidratanti del cloro con una corretta detersione post piscina.

 

Doccia dopo la piscina

Partiamo da un presupposto: quando usciamo dalla vasca, la pelle è pulita, perché siamo stati a contatto con un’acqua addizionata di cloro, potente antibatterico, quindi non necessitiamo di una detersione aggressiva che debba sgrassare la pelle. 

La doccia dopo l’immersione in piscina serve a idratare l'epidermide e a risciacquarla dall’effetto cloro, quindi non necessitiamo di acqua eccessivamente calda, né di un detergente particolarmente aggressivo.

La doccia deve essere fatta con acqua tiepida, tendente al freddo, per non danneggiare ulteriormente lo strato idrolipidico già messo a dura prova dal cloro. L’acqua calda infatti rafforza l’effetto sgrassante, che in questo caso non è necessario.

> La doccia è consigliata ogni qualvolta si esca dalla piscina, anche in quelle occasioni in cui si va a prendere il sole e a fare il bagno, non solo per fare nuoto: risciacquare con acqua dolce corpo e capelli per eliminare il cloro dalla pelle.

 

Quali detergenti utilizzare dopo la piscina

La pelle necessita di essere idratata, addolcita, con una detersione che compensi l’azione disidratante del cloro. 

E’ importante prediligere detergenti neutri, senza schiumogeni che rischierebbero di seccare la pelle. E’ quindi consigliabile un prodotto a base di principi attivi naturali, che rispettino il pH naturale della pelle senza alterazioni di sorta. 

In erboristeria è possibile reperire gel detergenti a base di vitamina E, con sfere vitaminiche che si dischiudono a contatto della pelle. La pelle viene idratata e nutrita, lavando via i residui di cloro.

Esistono anche formulazioni oil non oil, olio detergente che non unge da utilizzare al posto del sapone per la detersione delicata della pelle.

L’olio possiede proprietà detergenti, senza alterare il film idrolipidico, e al tempo stesso idrata l’epidermide in profondità.

Di recente formulazione vi sono prodotti per la detersione che contengono gomma xantana, ingrediente generalmente utilizzato come gelificante nelle creme. La gomma xantana possiede proprietà protettive, grazie alla sua capacità di stratificarsi sulla pelle e creare una barriera traspirante. Si può utilizzare un detergente a base di gomma xantana prima di immergersi in piscina per attivare una protezione eudermica contro il cloro.

 

Quale shampoo usare dopo la piscina

Anche i capelli necessitano di un trattamento rigenerante, dopo essere stati immersi in acqua a contatto con il cloro. Qualora poi i capelli siano stati trattati con colorazioni o permanenti risultano ancora più sensibilizzati agli agenti chimici. 

 

Uno shampoo naturale senza schiumogeni e tensioattivi è quello più indicato. Ricordiamoci sempre che lo scopo è quello di risciacquare la chioma da residui di cloro, idratare cute e capello, l’igienizzazione è già avvenuta ad opera del cloro stesso.

 

Anche per i capelli utilizziamo acqua tiepida, quasi fredda, e uno shampoo di erboristeria con ingredienti naturali a base di olio di Macassar, di Pappa Reale o di Bacche di Goji.   

Sono prodotti indicati in caso di lavaggi frequenti, capelli sfibrati. Vantano proprietà dermo-riequilibranti, nutritive, antiossidanti, per dare lucentezza al capello, nutrirlo e renderlo docile al pettine. 

 

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