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Protezioni solari: come sceglierle

Dobbiamo imparare a scegliere la protezione solare adatta alla nostra pelle, senza farci sopraffare dalla voglia di abbronzatura. Questa piccola guida aiuta a orientarsi tra fattori di protezione, filtri ed emollienti.

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©Konstantin Labunskiy / 123rf.com

La prima cosa da dire sulle protezioni solari è che tutti devono usarle, anche quelli che credono di non scottarsi al sole!

 

Il loro obiettivo primario infatti è quello di proteggere la pelle dai raggi solari (come gli UVB) che possono danneggiare gli strati più profondi, indipendentemente da arrossamenti e scottature.

 

Attenzione poi in particolar modo alla pelle delicata dei bambini, scegliendo protezioni solari formulate ad hoc per loro. Se andiamo al mare, è importante ripetere l'applicazione più volte, soprattutto dopo i bagni in acqua.

 

I filtri di protezione

Sulla confezione di ogni crema, unguento e latte è riportato il fattore di protezione solare preceduto dalla sigla SPF, acronimo di Sun Protection Factor.

 

Il range attendibile è tra 6 e 50+ SPF: 

> protezioni al di sotto del 6 sono inefficaci;

al di sopra dei 50+ o a schermo totale non sono veritiere, perché non esistono metodi in grado di schermare totalmente dai raggi solari.

 

La domanda che ricorre spesso è: “Ma ci si abbronza con una crema protezione 30 o 50?”. La risposta è . Infatti la melanina viene comunque richiamata in superficie dal sole: i tempi sono più lunghi, ma il colore ne guadagna in omogeneità e durata, mentre la pelle viene protetta dai danni dei raggi solari e dal fotoinvecchiamento.

 

I primi giorni di esposizione al sole sono quelli più delicati perché la pelle deve avere il tempo per attivare la sua protezione naturale, cioè la melanina.

 

In questi primi giorni dunque si raccomanda di prendere il sole nelle ore meno rischiose, come al mattino fino alle 11:00 e nel tardo pomeriggio dopo le 16:00, applicando una protezione solare alta.

 

Una volta superati indenni i primi giorni, si può iniziare a scendere con i fattori di protezione, anche in base al fototipo della propria pelle e al tipo di sole al quale ci si sta esponendo.

 

In montagna bisogna prestare particolare attenzione, perché i raggi sono più diretti e al tempo stesso le temperature più fresche non fanno percepire l’incidenza del sole.

 

Quali filtri solari scegliere?

Nei prodotti a protezione solare possiamo trovare sia filtri chimici sia filtri fisici. Ma cosa si intende con questa espressione? 

 

In natura ci sono alcune sostanze che si comportano da filtri solari, fisici, come l’ossido di zinco e il biossido di titanio. Purtroppo non riescono a offrire una protezione sicura, soprattutto per le pelli particolarmente chiare.

 

Ci sono però ottime aziende che hanno creato formulazioni che contengono filtri fisici in abbinamento a quelli chimici. Quest’ultimi sono presenti in quantitativi inferiori ma riescono comunque a conferire al prodotto stabilità ed efficacia.

 

In questa categoria rientrano per esempio l’octocrylene e il butylmethoxydibenzoilmethane, filtri chimici tollerabili

 

Per nutrire la pelle è importante prediligere anche componenti emollienti, lenitivi ed elasticizzanti come l’olio di cocco, l'olio di jojoba, l'olio d’argan, il burro di karitè, la frazione insaponificabile dell’olio d’oliva, il gamma orizanolo.

 

È sempre bene quindi leggere l’INCI delle creme solari ed evitare di acquistare prodotti che contengano Dimethicone, PEG 90 e 100 stearate, tensioattivi chimici che non fanno bene alla pelle.

 

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