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Oli essenziali più utilizzati oggi rispetto a 10 anni fa

Moda? Specificità? maggiore consapevolezza nell'utilizzo e nelle richieste? Per molti motivi vi è più selezione nella scelta degli olii essenziali, e la piacevolezza del profumo non è più la motivazione primaria nella scelta

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©Li Ding - 123RF

 

Come sono cambiate le abitudini di utilizzo

 

Gli olii essenziali si sono diffusi con molta rapidità in questi anni, complice l’esigenza di trovare profumazioni naturali e la divulgazione delle loro proprietà benefiche. L’avvicinamento alle cure naturali, alla prevenzione e la riscoperta delle essenze nella loro purezza, sia per aromaterapia sia come integratori alimentari, ha modulato il loro utilizzo veicolandolo, non solo al tipico impiego per uso olfattivo, ma anche come elemento complementare agli olii da massaggio e per uso interno.

Infatti oltre alle proprietà trasmesse attraverso l’inalazione, influenzando le aree cerebrali olfattive, si possono produrre delle attivazionio di vie nervose anche per via trasdermica e per uso interno, e vanno a coinvolgere e influenzare i grandi sistemi biologici dell’organismo, che coinvolgono i tre principali sistemi regolatori dell’organismo: il sistema nervoso, quello endocrino, e il sistema immunitario.

 

Oli essenziali oggi più richiesti

Tea tree oil, olio essenziale di rosmarino, olio di lavanda, olio di litsea, olio essenziale di eucalipto, olio esseziale di menta e olio essenziale di garofano sono i più richiesti in erboristeria, complici alcune riviste di settore che periodicamente ne declamano le proprietà ed effettivamente potremmo definirli i “magnifici 7” sia per proprietà singole sia per sinergie.

Nel dettaglio brevemente:

  • Olio essenziale di Melaleuca (Tea tree oil): la panacea di tutti i mali, è di grande diffusione per le sue proprietà antisettiche ad ampio spettro (antimicotico, antibatterico, antivirale), antinfiammatorio, cicatrizzante, decongestionante venoso, bamsamico, espettorante, tonico nervoso. E’ ben tollerato su cute e mucose. Come non averlo in casa?
  • Olio essenziale di Rosmarino: recentemente ha acquisito una sua larga visibilità per il suo impiego sul cuoio cappelluto, in quanto contrasta la caduta dei capelli, regola la produzione sebacea, e combatte la forfora. Ma è anche un tonico generale, mucolitico, espettorante, antireumatico, antispasmodico, diuretico, stimolante biliare, digestivo, stimolante della corteccia surrenale e della circolazione, stimola le mestruazioni, antiparassitario, coadiuva concentrazione e memoria. Come non averlo in casa!
  • Olio essenziale di Lavanda: da sempre considerata un “antidepressivo naturale”, oltre ad essere rilassante ed esercitare un riequilibrio nervoso, è antinfiammatoria, decongestionante, antispasmodica, analgesica, antireumatica, ipotensiva, sudorifera, diuretica, stimolante biliare, insettifuga. La nonna teneva sempre un sacchettino di lavanda in mezzo alla biancheria o nella lana. Come non averla in casa!
  • Olio di Litsea: è un olio essenziale più recente, di origine vietnamita, dal profumo limonaceo. Antibatterico, mucolitico, antinfiammatorio, astringente, rilassante ma anche rinvigorente. Utile per regolare la produzione sebacea di cuoio capelluto e pelle, combatte le formazioni fungine e le parassitosi intestinali. Come non averlo in casa!
  • Olio essenziale di Eucalipto: un rimedio classico per l’apparato respiratorio, grazie al cineolo a cui si deve l’azione mucolitica, espettorante e decongestionante. Ma il cineolo e il lineolo dell’eucalipto vengono utilizzati anche per balsami antireumatici. Oltre a queste proprietà svolge azione antisettica, analgesica, antispasmodica, cicatrizzante, deodorante.
  • Olio essenziale di Menta: ci sono vari tipi di menta, in generale l’olio sessnziale possiede proprietà stimolanti del sistema nervoso, carminative, antinfiammatorie, digestive, antipruriginose, antiparassitarie, favorisce il ciclo mestruale. E’ ideale per il mal di testa: una goccia sulle tempie e in mezzo alla fronte per lenire il disturbo. Contiene un’alta quota di chetoni, per cui è preferibile il solo uso esterno e non sulle mucose.
  • Olio essenziale di Garofano: olio ricco di eugenolo, dal potere antisettico ad ampio spettro, analgescio, antispasmodico, antinevralgico, digestivo, tonico uterino, afrodisiaco, insettifugo. Noto per le sue virtù calmanti e lenitive in caso di mal di denti, colite, nausea. Indispensabile!

 

Perché alcuni oli sono meno usati rispetto al passato

Ci sono poi oli essenziali che qualche anno fa erano “più in voga” come l’arancio dolce, l’arancio amaro, il bergamotto, l’olio essenziale di finocchio, l’olio essenziale di pino, che ultimamente sono meno richiesti. 
Una risposta vera e propria non c’è, se non che in vista di scelte più oculate e specifiche, ci si rivolge a quegli olii essenziali specifici e che possono essere miscelati tra loro per un’azione sinergica. Sicuramente le riviste di settore di cure naturali sono fautrici di tendenze e indirizzano le scelte su prodotti sempre più efficaci, ma effettivamente, poter selezionare tra olii facili da utilizzare, ben tollerati sia a livello topico sia, se purissimi, ad uso alimentare esercita una differenziazione.

Inoltre in tempi recenti si è valutato l’uso di alcuni oli essenziali anche sugli animali, per problemi cutanei, che quindi rihiedono di essere il più delicati possibili, non fotosensibili e privi di componenti irritative.

 

Nuove modalità di impiego e attenzione alla sicurezza

Oltre all’utilizzo in aromaterapia, con diffusori appositi oppure con modalità più semplici, quali aspersione di qualche goccia su un fazzoletto da poter annusare al bisogno, gli olii essenziali sono sempre più utilizzati per coadiuvare olii da massaggio o in generale per utilizzo topico transdermico attraverso sempre la diluizione in olio vettore.
Problemi di insufficienza venosa agli arti inferiori trattati con olio essenziale di rosmarino per esempio, attraverso un massaggio serale con una miscela di olio di mandorle dolci, che idrata e nutre la pelle; oppure un massaggio alle gengive con una tisana alla camomilla a cui si è aggiunto olio essenziale di salvia e garofano, dall’effetto sbiancante, astringente, disinfettante e lenitivo sono alcuni modi per impiegare gli olii essenziali al massimo delle loro proprietà e modularli in sinergia ad altri principi attivi come quelli contenuti nella camomilla.
Aggiungere qualche goccia di tea tree oil al dentifricio o allo shampoo per potenziare l’effetto antibatterico dei prodotti nella fase della tersione è un altro modo per personalizzare alcuni rituali d’igiene.

In merito agli olii essenziali per uso interno è necessario prestare molta attenzione:

  • Devono riportare la dicitura “integratore alimentare”, e quindi essere purissimi e di ottima qualità
  • Devono essere sempre utilizzati con moderazione, poche gocce, (1 o2) in un cucchiaino di miele o su una zolletta di zucchero, mai ingurgitati puri.
  • Possono essere sciolti sempre a mezzo miele o zucchero in una tisana per potenziarne gli effetti.
  • Non tutti gli olii essenziali possono essere considerati edibili: l’olio essenziale di menta per esempio, è sconsigliato per la componente di chetoni che può irritare le mucose anche se diluito.

In generale quando si entra in contatto con gli olii essenziali è bene lavarsi le mani accuratamente e porre attenzione a non toccarsi gli occhi. Sono rimedi potenti e altamente concentrati e possono irritare, per esempio l’olio essenziale di timo, utile per effettuare inalazioni, deve essere respirato ad occhi chiusi, perchè le parti volatili possono creare disturbo agli occhi.
Prima di utilizzare un olio essenziale è importante documentrsi sulla sua monigrafia, al fine di poter valutare tutti gli aspetti e non solo le proprietà benefiche.