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Come curare le punture di pappataci

Piccoli insetti insidiosi che saltellano malgrado dotati di ali e pungono come le zanzare, ma senza farsi percepire. Il risultato sono punture pruriginose, che possono infettarsi e creare seri problemi di salute a umani e animali.

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Credit foto
©loganban / 123rf.com

I pappataci sono insetti parassiti dotati di ali, anche se non sono dei provetti volatori, che possono causare diverse infezioni sia agli umani sia agli animali, come la leishmaniosi e la filariosi

 

I pappataci devono il loro nome comune al fatto che si nutrono di sangue (le femmine) pungendo, ma senza far rumore per serbare la loro presenza, a differenza delle zanzare. 

 

Il loro appellativo entomologico è quello di Flebotomi, etimologicamente “tagliatori di vene”. Sono molto piccoli tra i 2 e i 4 millimetri, dal colore giallastro e ricoperti di peluria. Prediligono il clima caldo umido e le ore notturne per fare le loro incursioni. Vivono sia all’aperto sia rintanati in casa, in fessure, sotto i materassi, dietro i mobili.

 

Punture di pappataci, come riconoscerle

Quando i pappataci pungono rilasciano la loro saliva che scatena una reazione pruriginosa e spesso dolorosa, con la formazione di una lesione maculare e a volte papulosa. Inoltre possono provocare una forma reattiva allergica con la manifestazione eritematosa.

 

Le aree colpite sono generalmente caviglie, piedi, gambe con aree puntiformi infiammate, gonfie e dolorose. A volte può insorgere anche la febbre, perché i pappataci sono insetti vettori di parassiti, e presenze batteriche. Infatti, quando si sospetta una possibile infezione da pappataci è necessario contattare il medico.

 

Rimedi per le punture da pappataci

In caso di punture da pappataci, che spesso saranno confuse con quelle da zanzara, è possibile applicare qualche rimedio lenitivo naturale in attesa di far controllare al medico la puntura o l’eventuale lesione.

 

  • camomilla: possiede proprietà lenitive e disinfettanti. Si può applicare la bustina di camomilla preventivamente imbevuta in acqua calda direttamente sulle punture e lasciare agire. Il camazulene contenuto nella camomilla insieme all’alfa-bisabololo dalle proprietà disinfiammanti e lenitive serve a togliere il prurito, il bruciore e l’arrossamento.
  •  Tea tree oil: antibatterico, disinfettante naturale, il tea tree può essere aggiunto alla camomilla, per limitare i danni delle punture dei pappataci, aiuta la cute a contrastare l’infezione, toglie il prurito e secca le eventuali pustole.
  • Aloe vera: il gel di aloe vera rinfresca la parte, utile in caso di rush eritematoso. Svolge un’azione antinfiammatoria e antibatterica. Toglie prurito e bruciore. Può essere arricchito con qualche goccia di olio essenziale di geranio, dalle proprietà insettifughe, e olio di neem antibatterico, per disinfettare la parte colpita e prevenire ulteriori punture.

 

Febbre da pappataci

Quando insorge la febbre, detta anche “febbre dei tre giorni”, spesso è dovuta a un virus, l’Arbovirus, che trova “un passaggio” da uomo a uomo attraverso i pappataci che possono aver punto un uomo infetto, inoculato il virus e ritrasmesso ad un altro soggetto sano.  

 

I sintomi della febbre da pappataci sono simili a quella dell’influenza, con aumento della temperatura, debolezza, brividi, nausea e dolori sparsi in tutto il corpo. Questo genere di infezione si manifesta generalmente d’estate, periodo in cui i pappataci sono maggiormente attivi.

 

Punture di pappataci e rischio Leishmaniosi

Ne abbiamo sicuramente sentito parlare se possediamo un cane e se bazzichiamo gli ambulatori veterinari. Quello che forse non sappiamo è che la Leishmaniosi può colpire anche gli esseri umani

 

I pappataci infatti in quanto vettori parassitari possono inoculare i Parassiti Leishmania da un animale infetto durante la suzione di sangue e poi ritrasmetterli a soggetti sani, sia animali sia umani. Può quindi manifestarsi una forma di Leishmaniosi cutanea, perché il parassita si localizza sulla cute e provoca una lesione ulcerosa, ma se l’infezione non viene curata può degenerare in Leishmaniosi viscerale e coinvolgere organi e apparati e condurre alla morte.

 

E' importante consultare il medico al primo sospetto e non attendere troppo tempo nel dubbio.

 

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