Il pediluvio osmotico al sale di Epsom e olio essenziale di cipresso per caviglie "da viaggio"
Quando piedi e caviglie si gonfiano, un pediluvio con sale di Epsom e cipresso può alleviare il disagio e dare una sensazione di maggiore leggerezza
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- Come funziona l'osmosi: drenare i liquidi dai tessuti grazie al solfato di magnesio
- Olio essenziale di cipresso: il miglior alleato naturale per la microcircolazione
- Ricetta del pediluvio defaticante per gambe pesanti e caviglie gonfie
- I consigli in più: la temperatura ideale dell'acqua e il massaggio linfodrenante
Come funziona l'osmosi: drenare i liquidi dai tessuti grazie al solfato di magnesio
Il sale di Epsom, o solfato di magnesio, è uno degli ingredienti più utilizzati nei bagni e nei pediluvi, soprattutto per ridurre le tensioni muscolari e la sensazione di pesantezza a gambe, caviglie e piedi.
Quando si trascorre molto tempo in piedi o seduti alla scrivania, o anche quando si cammina a lungo con temperature elevate, può infatti succedere che gambe, caviglie e piedi si gonfino e vengano percepiti come pesanti. In questi casi in genere si ricorre a esercizi drenanti, massaggi e pediluvi, bagni o semicupi con sali.
Per spiegare perché i sali di Epsom diano sollievo in caso di caviglie e piedi gonfi, spesso si cita il principio dell'osmosi, il fenomeno fisico attraverso il quale l'acqua tende a spostarsi attraverso una membrana semipermeabile da una soluzione meno concentrata a una soluzione più concentrata.
Sulla base della teoria dell'osmosi, l'elevata concentrazione di sali presente nell'acqua del pediluvio potrebbe favorire un richiamo di liquidi dai tessuti superficiali, contribuendo ad attenuare temporaneamente la sensazione di gonfiore.
L'osmosi è un fenomeno che si verifica continuamente nelle nostre cellule ma questo non basta ad affermare che un pediluvio con sale di Epsom riduca il gonfiore delle caviglie attraverso un effetto osmotico dimostrato.
La pelle costituisce infatti una barriera molto efficace e gli studi clinici sull'uomo sono limitati.
I pediluvi sono quindi inutili? Non è detto lo siano, perché il beneficio percepito può dipendere da diversi fattori che agiscono contemporaneamente come il riposo, l'immersione dei piedi nell'acqua, la temperatura e il successivo massaggio contribuiscono spesso a dare una sensazione di leggerezza, soprattutto dopo molte ore trascorse in posizione eretta o seduta.
Olio essenziale di cipresso: il miglior alleato naturale per la microcircolazione
L'olio essenziale di cipresso (Cupressus sempervirens) è uno dei rimedi più utilizzati nei cosmetici e negli oli da massaggio per gambe affaticate e interessate da ritenzione idrica.
Nella tradizione erboristica viene usato per alleviare la sensazione di gambe pesanti associata ai disturbi venosi minori e inserito in gel, creme e oli destinati al massaggio delle caviglie e dei polpacci.
Per utilizzare l'olio essenziale di cipresso, questo va sempre diluito in olio vegetale: non deve essere usato puro sulla pelle e non va applicato su pelle non integra, nemmeno diluito.
Per aggiungerlo al pediluvio lo si può disperdere nel sale prima di aggiungere il sale all'acqua oppure in un cucchiaio di latte o di bagnoschioma neutro; se lo si versa direttamente nell'acqua, la sua natura lipofila lo porterebbe a concentrarsi in superficie.
Ricetta del pediluvio defaticante per gambe pesanti e caviglie gonfie
Per preparare un pediluvio rilassante servono:
- circa 4-5 litri di acqua fresca o leggermente tiepida;
- 150-200 grammi di sale di Epsom;
- 3 gocce di olio essenziale di cipresso;
- 2 gocce di olio essenziale di menta;
- un cucchiaio di latte o bagnoschiuma.
Dopo aver sciolto il sale di Epsom nell'acqua, si mescolano le gocce di olio essenziale di cipresso e di menta al latte o al bagnoschiuma e, successivamente, si aggiunge il tutto al pediluvio.
Si immergono poi piedi e caviglie per circa 15-20 minuti, dopodiché si risciacqua la pelle e si asciuga con cura.
Il pediluvio può dare sollievo in caso di piedi e caviglie pesanti ma se il gonfiore delle caviglie compare frequentemente, interessa una sola gamba, è associato a dolore, arrossamento o si manifesta all'improssivo, è meglio rivolgersi al medico per individuarne la causa.
I consigli in più: la temperatura ideale dell'acqua e il massaggio linfodrenante
L'acqua per il pediluvio in estate dovrebbe essere fresca ma non ghiacciata, quindi a una temperatura intorno ai 25 °C. Un'acqua troppo fredda potrebbe infatti provocare una vasocostrizione intensa, mentre un'acqua molto calda tende ad aumentare la vasodilatazione e può accentuare la sensazione di pesantezza nelle persone predisposte.
Dopo il pediluvio e dopo aver asciugato accuratamente piedi e caviglie si può effettuare un massaggio drenante con utilizzando una crema o un olio vegetale. Il massaggio va eseguito con movimenti lenti partendo dal dorso del piede e risalendo progressivamente verso la caviglia e il polpaccio. Questa direzione segue il naturale ritorno della linfa e del sangue venoso e viene comunemente consigliata nelle tecniche di automassaggio dedicate alle gambe affaticate.
Quando possibile, è utile completare il trattamento mantenendo le gambe leggermente sollevate, ad esempio contro un muro, per cinque-dieci minuti.