Erboristeria del rientro: le piante che aiutano il corpo a ritrovare ritmo
Riprendere il ritmo, dopo una pausa più o meno lunga può essere complicato e innescare risposte "avverse" da parte dell'organismo. La natura può correre in aiuto associata a corretti stili di vita
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- Cosa significa “ritrovare ritmo”
- Le piante tradizionalmente usate nei periodi di transizione
- Ritmo digestivo, mentale ed emotivo
- Modalità di utilizzo più adatte
- L’importanza della costanza
Cosa significa “ritrovare ritmo”
Sono terminate le festività natalizie, forse anche le vacanze invernali, che sono sinonimo di relax, divertimento, pranzi e cene rituali con famiglia e amici, menù più pesanti e abbondanti, degustazioni di dolci e vini probabilmente molto distanti dalle solite abitudini enogastronomiche, generalmente più frugali e anche più veloci.
Anche mentalmente l’orologio circadiano ha subito un rallentamento, con pause più lunghe, sonno più accomodante e una condizione di “stacco” anche emotivo dagli impegni di lavoro o di studio.
Questa parentesi però si è conclusa e mente, corpo e spirito devono rientrare nei ranghi, devono ritrovare il ritmo. Cosa significa questa espressione colloquiale? Semplicemente che esistono categorie spazio-temporali nelle quali l’individuo si colloca per rispondere ad esigenze esterne, lavoro, impegni, viaggi, studio, per farle collimare con le proprie risposte reattive.
A volte il "ritorno alla routine" è una sorta di trauma a cui il corpo e la psiche sono sottoposti e si fatica a recuperare: il sonno non basta mai, la digestione è lenta, la concentrazione fatica a ristabilirsi, i doveri diventano faticosi, il corpo rimane più rigido a livello muscolare, l’umore non sembra migliorare.
Le piante tradizionalmente usate nei periodi di transizione
Spesso le risposte di corpo e cervello sopra descritte sono le stesse nei cambi di stagione. Il perno è proprio il cambiamento, perchè il cervello umano necessita di tempo per ritrovare la sua comfort zone nelle diverse situazioni e quando queste per qualche motivo cambiano e non sono affini ad uno stato emotivo, alla necessità di riposo fisico e mentale, o altre predisposizioni del momento, si instaura una sorta di trascinamento che zavorra la rimessa in moto di tante piccole abitudini che rispondono di solito ai doveri che ognuno ha e che deve assolvere.
L’erboristeria in generale fornisce alcuni rimedi che parlano a diversi livelli all’organismo, per aiutare a riequilibrare i cambiamenti grandi e piccoli a cui si è sottoposti in certi periodi.
Le piante più utilizzate nei periodi di transizione sono,a livello digestivo:
- Carciofo: epatoprotettivo, coleretico, colagogo, ipoglicemizzante, depurativo
- Finocchio: spasmolitico, carminativo, eupeptico, espettorante
- Cardo Mariano: eupeptico, epatoprotettivo, colagogo, antiossidante
- Tarassaco: coleretico, colagogo, eupeptico, diuretico, depurativo, ipocolesterolemizzante
- Boldo: aperitivo, colagogo,coleretico, eupeptico, diuretico, antisettico, vermifugo
- Lentisco: lenitivo della mucosa gastrica, antinfiammatorio, eupeptico, antibatterico, antidiarroico
- Emblica: immunostimolante, epatopretettiva, antibatterica,
Le piante più utilizzate nei periodi di transizione per il riposo e lo stress:
- Olivo: ipotensivo, diuretico, ipoglicemizzante, febbrifugo
- Camomilla: antinfiammatoria, spasmolitica, sedativa
- Bacopa: tonico-adattogena, nootropa, tonico-nervina, ansiolitica
- Escolzia: sedativa, analgesica, battericida
- Scutellaria: sedativa, antinfiammatoria
Le piante più utilizzate nei periodi di transizione per l’umore e l’ansia:
- Griffonia: antidepressivo naturale, ansiolitica, lievemente sedativa
- Iperico: ansiolitico, spasmolitico, antinfiammatorio, antivirale
- Rodhiola Rosae: adattogena, antifatica, neuroprotettiva, antiossidante, immunostimolante
- Biancospino: cardiotonico, cardioprotettivo, lievemente sedativo
Ritmo digestivo, mentale ed emotivo
Aiutare a ritrovare il ritmo digestivo post vacanze, festività o nei cambi di stagione, parte da una revisione del menù e dalla giusta distribuzione dei nutrienti nell’arco della giornata. Aiutarsi con cinque mini pasti al giorno può essere un’indicazione generalista utile a molti, che soddisfa le esigenze dello stomaco e della fame innescata dal cervello.
- La colazione dovrebbe essere un rituale quasi sacro che da l’inizio alla giornata e quindi dovrebbe essere consumata con tranquillità e gustata appieno. E’ il momento in cui si fà il pieno di energie e i bioritmi dell’organismo sono ben attivati. Una bevanda calda come tè, caffè o una tisana, accompagnati da cibi solidi dolci o salati come si preferisce, un succo, una spremuta o un centrifugato forniscono un giusto apporto per iniziare la giornata.
- Uno spuntino a metà mattina con frutta o frutta secca contribuisce a non arrivare affamati a pranzo
- A pranzo sarebbe utile bilanciare il pasto scegliendo tra carboidrati e verdure.
- A metà pomeriggio la classica merenda con una bevanda calda, della frutta o perchè no un dolce per poi arrivare alla cena,
- La cena è il pasto principale della giornata che si consuma a casa in famiglia, con calma e che dovrebbe essere frugale per non appesantirsi, ma che rischia invece di essere il più ricco della giornata. Ci vuole molta autodisciplina di fronte alla cena in effetti, soprattutto se si è reduci dalle festività in cui si ha esagerato un po’. Per rimettersi in forma bisognerebbe mangiare poco, con cibi caldi che scaldano lo stomaco e rilassano, ma non appesantiscono: non associare carboidrati e proteine, prediligere verdure, non bere alcolici o bevande gassate, non assumere caffè o té e mangiare frutta lontano dai pasti o evitarla alla sera. I cinque pasti quotidiani allenano lo stomaco a lavorare in maniera corretta e a fornire energia all’organismo nelle fasce orarie più impegnative.
Il ritmo mentale è garantito da un sonno ristoratore. Quando si dorme infatti le cellule cerebrali si rigenerano, in modo che memoria e concentrazione possano essere salvaguardate e utili per le fasi di veglia. E’ quindi importante impostare corretti ritmi circadiani che rispettino le esigenze di corpo e mente e dei carichi di lavoro e stress a cui vengono sottoposti. Un sonno ben “veicolato” necessita di una sorta di impostazione che la parte più istintuale riconosce e rispetta: coricarsi e alzarsi circa alla stessa ora, anche nei giorni non lavorativi favorisce un sonno adeguato, ristoratore, senza eventuali effetti collaterali quali stanchezza, mal di testa, insonnia intermedia.
Il ritmo emotivo è legato alla gestione del singolo, alla sua forza interiore e al radicamento. Sono spesso percorsi di crescita personale e quindi traguardi che si conquistano col tempo per gestire le emozioni, lo stress le forme d’ansia. La respirazione e la meditazione sono strumenti utili per imparare a controllare le reazioni emotive e saper mantenere un corretto controllo, indispensabile per traghettare con serenità tra le difficoltà quotidiane.
Modalità di utilizzo più adatte
I rimedi per il sistema gastrointestinale o epatico generalmente vengono assunti dopo i pasti per coadiuvare la digestione e le funzionalità enzimatiche. In commercio si possono trovare fitocomposti con un’associazione equilibrata di boldo, finocchio, tarassaco, oppure carciofo, cardo mariano per favorire i processi digestivi e depurativi del fegato.
Fitocomposti a base di emblica e lentisco per il controllo dell’acidità e quindi in caso di disturbi da reflusso possono essere assunti nell’arco della giornata oltre che in fascia postprandiale.
I rimedi per garantire un riposo soddisfacente possono essere assunti naturalmente di sera prima di coricarsi, aiutano il rilassamento fisico e mentale e coadiuvano il sonno. Altri rimedi per controllare stati nervosi, stress, mancanza di concentrazione tendenzialmente sono da assumersi al mattino, lontano dai pasti e nel primo pomeriggio, dipende dalle concentrazioni di principio attivo.
In caso di difficoltà a gestire l’ansia o cali dell’umore, alcuni rimedi come per esempio il biancospino se assunto in forma di macerato glicerico richiedono una posologia alta almeno due o tre volte al giorno con poca acqua, già dal mattino.
In ogni caso non si deve mai prescindere dal parere del medico anche quando si assumono prodotti erboristici.
L’importanza della costanza
La regolarità e la costanza sono alleati di un corretto stile di vita, perchè le funzionalità organiche seguono bioritmi regolari: l’alternanza sonno/veglia, nutrimento/digiuno, tensione/rilassamento.
Il corpo e la mente rispondono ad una memoria istintiva, acquisita però nel tempo dalle abitudini e la costanza nell’assumere i corretti integratori, nel nutrirsi di cibo sano e soprattutto variegato e nel praticare alcune tecniche di respirazione e meditazione favorisce la conservazione dello stato di benessere.