Ossimiele: come si prepara l'antica bevanda estiva
Preparato con miele e aceto, l'ossimiele è una ricetta antichissima che ancora oggi viene consumata come bevanda rinfrescante e digestiva
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- Cos'è l'ossimiele e la sua storia da Ippocrate ad oggi
- Benefici digestivi e dissetanti di miele e aceto di mele
- Ricetta base da fare in casa
- Varianti estive
Cos'è l'ossimiele e la sua storia da Ippocrate ad oggi
L'ossimiele è una preparazione molto semplice che si ottiene mescolando miele e aceto, come suggerisce lo stesso nome che deriva dal greco oxymeli, composto da oxos, aceto, e meli, miele.
Le sue origini risalgono alla medicina dell'antica Grecia; la bevanda si trova citata nel Corpus Hippocraticum e successivamente descritto da medici come Galeno e Dioscoride, che lo consideravano una preparazione utile soprattutto per favorire la digestione, alleviare alcune affezioni delle vie respiratorie e come bevanda rinfrescante durante i periodi caldi.
Nel corso del Medioevo l'ossimiele è rimasto presente nella tradizione medica europea e araba e i ricettari di medicina monastica riportano numerose varianti, spesso arricchite con piante aromatiche o officinali.
Oggi l'ossimiele viene utilizzato soprattutto come bevanda aromatica e digestiva, piuttosto che come rimedio medicinale.
Benefici digestivi e dissetanti di miele e aceto di mele
Le proprietà digestive dell'ossimiele potrebbero dipendere dalla presenza dell'aceto, composto prevalentemenre da acido acetico, oltre a modeste quantità di polifenoli e altri composti derivati dalla fermentazione. L'acido acetico sembra rallentare lo svuotamento gastrico e modulare la risposta glicemica dopo il pasto.
Il miele, invece, contiene soprattutto glucosio e fruttosio, oltre a piccole quantità di enzimi, polifenoli e composti aromatici. Oltre ad avere attività antiossidant, il miele contribuisce a rendere la bevanda più gradevole e, grazie al suo elevato contenuto di zuccheri, rappresenta una rapida fonte di energia.
L'effetto dissetante dell'ossimiele è probabilmente dovuto soprattutto al fatto che miele e aceto sono diluiti in abbondante acqua piuttosto che a proprietà specifiche del preparato.
L'ossimiele è generalmente ben tollerato, ma l'aceto può risultare irritante in persone con gastrite, reflusso gastroesofageo o ulcera peptica, mentre il miele è sconsigliato in bambini piccoli e persone diabetiche. Inoltre, il consumo frequente di bevande acide può favorire l'erosione dello smalto dentale; per questo è consigliabile consumarlo durante i pasti o risciacquare la bocca con acqua dopo l'assunzione.
Ricetta base da fare in casa
Tradizionalmente, l'oxymel era semplicemente una miscela di miele e aceto, eventualmente arricchita con erbe medicinali o aromatiche a seconda della tradizione locale ma le ricette riportano proporzioni molto variabili tra miele e aceto.
Una preparazione semplice può essere realizzata mescolando due cucchiai di miele e un cucchiaio di aceto di mele in circa 250 ml di acqua fresca o fredda. Dopo aver sciolto completamente il miele nell'acqua, si aggiunge l'aceto mescolando fino a ottenere una bevanda omogenea.
L'intensità del gusto può essere modificata aumentando o diminuendo leggermente la quantità di aceto o di miele, a seconda che si preferisca una bevanda più acidula o più dolce.
L'ossimiele può essere consumato fresco durante i pasti o nelle ore più calde della giornata.
Varianti estive
L'ossimiele può essere aromatizzato con erbe fresche aggiungendo ad esempio foglie di menta per rendere la bevanda più fresca grazie al mentolo, oppure rametti di rosmarino per una nota aromatica più intensa e resinose o, ancora, foglie di salvia per un gusto leggermente balsamico.
Le erbe possono essere lasciate in infusione per alcune ore nell'acqua fredda, intere oppure spezzettate o leggermente pestate per favorire il rilascio degli aromi. L'acqua aromatizzata viene poi adoperata per la preparazione di ossimiele.