Intervista

Vini Naturali e Biologici: quali sono le differenze e quale scegliere per la salute?

Tutte le differenze tra biologico e naturale, dai metodi di produzione al reale impatto sulla salute

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Cosa significa vino biologico

Il vino biologico è l'unico ad avere una definizione giuridica precisa, riconosciuta e regolamentata  dall'Unione Europea. Chi lo produce deve sottoporsi a certificazione obbligatoria da parte di un  organismo accreditato - e questo è già una garanzia importante. 

In concreto significa: 

  • Uva coltivata senza pesticidi di sintesi, erbicidi e fertilizzanti chimici 
  • Solfiti ridotti: massimo 100 mg/L per i rossi, 150 mg/L per i bianchi (il convenzionale arriva a 160 e 210)  
  • Nessun OGM in tutta la filiera  
  • Pratiche agronomiche che tutelano la biodiversità e la fertilità del suolo  
     

C'è però un limite che in pochi conoscono: il biologico regola la vigna, non necessariamente la  cantina. In fase di vinificazione sono ancora consentiti diversi additivi enologici e trattamenti che  poco hanno a che fare con la filosofia naturale. 
 

Cos'è un vino naturale

Il vino naturale non ha una definizione di legge. È prima di tutto una filosofia: quella di restituire al  vino la sua forma più autentica, senza correzioni, senza scorciatoie, lasciando che sia il territorio a  parlare. 

Chi produce vino naturale, in genere: 

  • Coltiva l'uva in biologico o biodinamico  
  • Lascia fermentare spontaneamente con i lieviti naturalmente presenti sull'uva, senza  aggiungerne di selezionati in laboratorio  
  • Non aggiunge zuccheri, acidi, enzimi o altri correttivi  
  • Usa pochissimi solfiti — spesso sotto i 30 mg/L 
  • Non filtra o chiarifica, oppure lo fa in modo molto leggero  
     

Il risultato è un vino vivo, a volte torbido, imprevedibile, diverso da un'annata all'altra. Tutto il  contrario del vino industriale, costruito per essere sempre uguale a sé stesso. 
 

 

Differenze nella produzione

La distinzione più importante tra biologico e naturale non è in vigna — dove entrambi escludono la  chimica di sintesi — ma in cantina. 
 

                                Vino biologico                   Vino naturale
Certificazione 
    Obbligatoria (UE)            Assente o volontaria
Pesticidi                     Vietati                                 Vietati
Lieviti              Selezionati consentiti                 Solo naturali
Additivi                Molti consentiti               Nessuno o minimi
Solfiti                 Ridotti ma presenti               Minimi o assenti
Filtrazione               Consentita                     Assente o leggera


Il vino biodinamico si colloca a metà strada: segue il calendario lunare e i preparati steineriani in  vigna, ha spesso la certificazione Demeter, e in cantina si avvicina molto ai principi del naturale. 
 

Impatto sulla salute

La domanda che mi fanno spesso gli utenti è: "ma fa comunque male?". La risposta onesta è che  l'alcol rimane alcol, e nessun vino è neutro per l'organismo. Quello che cambia è il carico tossico  aggiuntivo legato alla chimica di produzione. 
Il vino convenzionale può portare nel bicchiere residui di pesticidi, diversi additivi enologici  consentiti dalla legislazione europea e livelli di solfiti che nei soggetti sensibili scatenano cefalea,  disturbi digestivi e reazioni pseudo-allergiche. 
Il biologico riduce significativamente questo carico. Il naturale, quando ben prodotto, lo azzera  quasi del tutto — e in più conserva un microbiota batterico vivo che alcuni ricercatori paragonano,  con le dovute proporzioni, a quello dei cibi fermentati tradizionali. 
Per chi consuma vino occasionalmente e vuole farlo con più consapevolezza, orientarsi verso il  biologico certificato è già un passo concreto. Il naturale può essere una scelta in più — ma non una  scusa per berne di più. 
 

Fonti

  1. Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione — CREA (2020). Vino e  salute: evidenze e raccomandazioni. Roma: CREA.  
  2. Associazione Vini Naturali (AVN) (2023). Manifesto del vino naturale italiano. Italia.  
  3. Società Italiana di Allergologia e Immunologia Clinica (2021). Solfiti e reazioni avverse:  linee di indirizzo clinico. Milano: SIAIC.  
  4. Coldiretti (2023). Rapporto sul vino biologico italiano: produzione, mercato e tendenze.  Roma: Coldiretti.  
  5. Commissione Europea (2012). Regolamento relativo alla produzione biologica e  all'etichettatura dei prodotti biologici. Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea.