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Shirataki: cos’è e come si cucina

Gli shirataki sono un alimento ottimo per chi vuol perdere peso e tenersi in forma con un cibo praticamente senza calorie e senza carboidrati.

shirataki

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©Ingrid Balabanova / 123rf.com

Shirataki con la farina di konjac

Conosciuti anche come Miracle Noodles, gli shirataki sono fettuccine originarie del Giappone e il nome significa cascata bianca.

 

Si tratta di una pasta dalle caratteristiche particolarmente interessanti, fatta con farina di uno speciale yam chiamato konjac

 

Parliamo di una pianta asiatica (nativa della Cina) nota scientificamente col nome Amorphophallus konjac, più volgarmente nota come elephant yam, patata konnyaku, lingua di diavolo, giglio vudu, palma del serpente. 

 

La pianta offre una lunga pannocchia color cremisi, in grado di fornire una farina ricca di glucomannano, un polisaccaride molto apprezzato nelle medicine orientali per le sue proprietà antitumorali, rubefacenti, detossificanti, dimagranti e antinfiammatorie. 

 

Perdere peso grazie al glucomannano

Se non bastasse, uno degli ulteriori motivi che stanno rendendo popolari gli shirataki è la loro bassissima qualità di calorie, il che li rende altamente digeribili

 

Gli studi che evidenziano le ottime proprietà dei lunghi e trasparenti shirataki sono ormai numerosi. Somigliano a degli spaghetti di riso, ma hanno un proprio sapore, anche se lieve, tutto dato dal glucomannano, una fibra alimentare altamente viscosa capace di gelificare facilmente e che ammonta a circa il 3% del peso netto degli shirataki. 

 

Questo rende lo scorrimento attraverso l’apparato digerente del bolo alimentare e del materiale predigerito molto lento, lasciando un senso di sazietà che aiuta a mangiare meno e a perdere peso.
 

Altri benefici degli shirataki

Gli shirtaki hanno una forte azione probiotica che tende a nutrire la flora batterica, specie quella che risiede nel colon. Tale flora batterica è in grado di far fermentare il glucomannano in catene di acidi grassi in grado di combattere le infiammazioni

 

Si tratta di proprietà molto preziose in un cibo che di per sé è privo di calorie e di carboidrati. Che volere di più?
 

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©Luca Nebuloni

Come cucinare e mangiare gli shirataki

I due modi principali di consumare gli shirataki sono le zuppe e i noodle asciutti

 

Mettere a bollire le verdure a foglia verde con una cipolla tagliata a rondelle per poi aggiungere spezie e magari un pezzo di carne magra fino a fine cottura, per infine aggiungere gli shirataki solo pochi minuti prima del servizio

 

Cuociono infatti molto velocemente. In Asia possiamo trovare varie ricette con gli shirataki servite con verdure e noci, prime fra tutte gli arachidi

 

In questo caso gli shirataki vengono cotti in poca acqua bollente, ben scolati, e in seguito saltati con verdure di stagione (spesso peperoni e fagiolini o verdure a foglia verde) per poi infine vedere l’aggiunta di arachidi o mandorle o semi di zucca. O tutti e tre insieme… Perché no?  

 

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