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Plesso solare bloccato

Il plesso solare, anche detto plesso celiaco, si colloca nell’addome, poco al di sotto del diaframma. È un centro nervoso ed energetico di fondamentale importanza per l’equilibrio e il benessere di tutto il corpo, ma spesso se ne parla perché soggetto di disturbi, blocchi o tensioni.

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©dlikedagmara / 123rf.com

Plesso solare: dove si trova e a cosa serve

In anatomia il plesso solare è un insieme di fibre nervose del sistema simpatico, che si collocano sotto il diaframma e si dipartono verso i visceri addominali, coinvolgendo fra gli altri stomaco, intestino, fegato, reni e ghiandole surrenali.

 

Proprio per la sua collocazione centrale nel corpo, è stato spesso identificato come centro di energia, nonché sede delle emozioni

 

 

Manipura, il terzo chakra

Nel sistema dei chakra, alla zona del plesso solare corrisponde Manipura chakra, che letteralmente significa “gemma rilucente”, proprio a indicare un centro radioso e brillante, in grado di irradiare energia e luce nello spazio tutto intorno.

 

I chakra sono centri energetici che determinano la ricezione, l’assimilazione e la trasmissione dell’energia vitale all’interno del corpo e che, se in equilibrio, garantiscono il buon funzionamento di tutte le parti. Nel corpo umano se ne riconoscono principalmente sette, collocati lungo un canale centrale detto sushumna.

 

A livello fisiologico, ai sette chakra si possono far corrispondere i sette maggiori gangli nervosi che si dipartono dalla spina dorsale (coccigeo, sacrale, solare, cardiaco, faringeo, carotideo e cerebrale) e le ghiandole del sistema endocrino.

 

Manipura chakra, collegato alle surrenali e al pancreas, si associa al potere personale e all’energia metabolica. Nella rappresentazione simbolica, Manipura è un fiore a dieci petali, all’interno del quale si trovano un triangolo con il vertice rivolto verso il basso e un ariete, associato ad Agni, il dio indù del fuoco.

 

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Plesso solare e forza di volontà

Proprio perché il suo elemento è il fuoco, Manipura è espressione della volontà, dell’azione e della vitalità e, nel corpo, ha a che fare con il metabolismo e con i processi combustivi che danno origine al nutrimento, all’energia e alla trasformazione

 

Nell’ascesa lungo la sushumna, i primi due chakra riguardano la solidità, la stabilità e la materia, che sono alla base di Muladhara chakra, e il movimento, che invece è la caratteristica di Svadisthana. Il terzo chakra è quindi necessario per trasformare gli elementi passivi di terra e acqua in energia dinamica, che consente all’individuo di continuare a crescere ed evolvere.

 

Siccome Manipura è il centro della realizzazione personale e dell’ego, è legato all’affermazione “io posso”. Un suo squilibrio, che sia in accesso o in difetto, può sfociare in diverse patologie.

 

Plesso solare bloccato: sintomi

Quando un chakra è bloccato la sua energia non fluisce correttamente e non si distribuisce in maniera fluida e funzionale a tutto il corpo. Nel caso di Manipura, la sensazione spesso riportata è quella di un pugno o un peso allo stomaco.

 

Problematiche legate a un plesso solare scarico sono ad esempio stanchezza cronica, ansia, apatia, bassa autostima, insicurezza, disorganizzazione, tendenza a perdere peso, cattiva digestione o disordini alimentari.

 

Un plesso solare in eccesso rimanda invece a problemi del sistema digestivo (ulcere, gastriti, ernie), stress o stati di iperattività e competitività, reazioni aggressive e intolleranti, desiderio di controllo.  

 

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Come sbloccare il plesso solare

Per migliorare la funzionalità di Manipura chakra, il respiro è di fondamentale importanza. L’aria, che lo collega ad Anahata, il chakra del cuore, è infatti l’elemento cardine perché il fuoco alimenti la sua fiamma e la combustione e il metabolismo avvengano nella maniera corretta.

 

Se il respiro è contratto, il metabolismo e la digestione incontrano delle difficoltà e questo, anche a livello energetico, comporta un blocco e un affaticamento di tutto il sistema.

 

Imparare quindi a utilizzare il respiro nella maniera più idonea, allenare il diaframma e svolgere esercizi e tecniche dedicati alla respirazione, come ad esempio il respiro yogico completo, che interessa anche la cavità addominale, è molto utile per andare a sciogliere eventuali contratture a carico del plesso solare. Allo stesso modo, anche massaggi o manipolazioni più mirate sono un valido rimedio.

 

A livello fisico, la pratica dello yoga e in particolare di alcune posizioni che lavorano con il centro, quali i saluti al sole, le posizioni dei guerrieri o navasana, può aiutare a distribuire o sviluppare maggiore energia.

 

Anche meditare, portando l’attenzione al colore giallo, che è associato a Manipura, oppure mangiare cibi di questo colore (dai formaggi alle banane, dai peperoni gialli, alle susine gialle, dal cedro alla camomilla), o ancora utilizzare oli essenziali (fra cui limone, menta piperita, rosmarino e bergamotto) si può rivelare un aiuto per riequilibrare un chakra disarmonico.

 

Un plesso solare sbloccato

Quando le energie ritrovano un canale libero in cui scorrere, l’intero sistema ne beneficia e acquisisce nuova vitalità. Un terzo chakra bilanciato contribuisce a sviluppare il giusto grado di autostima e autoaccettazione e di conseguenza comporta un miglior controllo dei pensieri e delle emozioni, dalle quali non si viene più travolti o bloccati. Quando la volontà torna a manifestarsi, diventa il motore che muove le azioni e spinge a conoscere, rinnovare ed entrare in una relazione positiva con sé stessi e con gli altri.

 

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