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Plesso solare bloccato

Il terzo chakra, il Manipura, tra il chakra pelvico e quello del cuore, è il chakra del plesso solare, il più comunemente bloccato. Scopriamone sintomi e tecniche che possono essere d'aiuto per lasciare fluire l'energia in questo punto fondamentale.

Plesso solare bloccato

Il cosiddetto chakra del plesso solare, in sanscrito Manipura, ovverto "Citta’ dei gioielli", si trova nel corpo sottile, piuù o meno all’altezza della bocca dello stomaco lungo il canale centrale o Sushumna.

All’interno dei dieci petali blu scuro che lo compongono troviamo un triangolo che punta verso il basso, a simboleggiare il principio del fuoco della volontà.

La sua posizione intermedia tra il chakra lunare dell’apparato riproduttivo, relativo ai desideri, e il chakra psichico del cuore, relativo ai sentimenti, ovvero dell’influenza dell’anima sui meccanismi della natura, lo identifica come il chakra delle emozioni, dell’energia e della volontà che cerca di esprimersi.

 

Plesso solare e forza di volontà

La posizione relativa al plesso solare infatti non è casuale: l’essere umano ha 7 chakra relativi a 7 livelli vibratori di coscienza, disposti verticalmente lungo l’asse della Sushumna, e proprio nella posizione tra il plesso solare e i reni si concentra l’espressione verso l’esterno dell’energia vitale e della volontà.

Le ghiandole surrenali producono adrenalina, ormone che ci aiuta a reagire e ad imporsi in caso di paura, dolore o shock e da sempre, a livello iconografico ed occulto, la volontà individuale tende ad influenzare gli altri sotto forma di un tentacolo che si proietta dalla parte frontale dell’addome.

 

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Plesso solare bloccato: sintomi

Torniamo a parlare della serie verticale dei chakra, della quale il plesso solare rappresenta la terza tappa partendo dal basso.

Questo asse rappresenta il percorso di ascesa della Kundalini, energia che attraversa tutti i chakra guidando la coscienza in un percorso che va dall’incoscienza fino alla totale consapevolezza di sé.

Negli yoga classici questa apertura comincia dal chakra della radice, Muladhara, e sale in alto. Ma cosa succede quando il plesso solare è bloccato e non si presta ad apertura?

Esistono sintomi sia psicologici che fisici quando questo chakra, relativo allo scorrimento dell’energia vitale nell’essere, è bloccato: debolezza generale cronica, tendenza ai disturbi psicologici data dall’incapacità di padroneggiare le proprie risposte emotive, che invadono la sfera dei pensieri, usandoli per giustificare i propri desideri spesso privi di equilibrio.

 

Come sbloccare il plesso solare

Un chakra del plesso solare bloccato può portare ad un eccesso o ad un difetto di energia vitale. Nel primo caso abbiamo un insano bisogno di controllare le situazioni, apatia, desiderio di cibarsi oltre i bisogni naturali, intolleranza verso il prossimo, ipocrisia.

Quando l’energia fluisce scarsamente notiamo un’eccessiva insicurezza, disorganizzazione, tendenza all’ansia, tendenza a perdere peso, sottostima. A livello fisico notiamo cattiva digestione ed ulcera, disordini alimentari.

Il Manipura è il chakra statisticamente più ostruito. Alcune pratiche possono creare il contesto adatto a facilitare una sua schiusura: anzitutto quella di mangiare cibi del colore relativo al chakra, il giallo: dai formaggi alle banane, dai peperoni gialli, alle susine gialle, dal cedro alla camomilla.

Se si medita regolarmente, la visualizzazione di un sole giallo, attivo e pacificato, o di un fiore giallo in piena salute, verrà in nostro aiuto e ci renderà più facile la vita.

La pratica costante del saluto al sole, della posizione del guerriero o di quella detta navasana, rinforzano il nostro chakra del plesso solare in caso esso risulti contenere fiotti di energia vitale troppo deboli per una completa apertura.

 

Un plesso solare sbloccato

Quando il chakra del plesso solare comincia a sbloccarsi noteremo un maggiore controllo dei nostri pensieri e una minore interferenza delle emozioni inferiori sulla nostra volontà questo significa padroneggiare al meglio la propria natura e dirigersi verso una maggiore influenza dell’anima su di essa, ed una minore ingerenza dell’ego e della legge del karma.

Le azioni saranno più controllate e più efficaci, con una progressiva tendenza a scomparire di dubbi e sensi di colpa.

Autostima e accettazione del proprio ruolo e della proprie condizioni sono conseguenze classiche di un Manipira ben bilanciato, la sublimazione degli appetiti in sentimenti, dell’insaziabile fame vitale in temperanza ed bilanciata capacità di esigere quanto ci spetta.

Piacere, calore, affetto, comunione con la natura saranno facilitati se non addirittura spontanei.

 

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