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Il governo peruviano annuccia la riforestazione di Machu Picchu

Un milione di alberi per preservare il sito archeologico di Machu Picchu: la proposta del presidente Martin Vizcarra intende promuovere un turismo più sostenibile a partire dalla riforestazione di aree strategiche per il Paese.

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©MARIUSZ PRUSACZYK / 123rf.com

L'impegno del governo peruviano

L’annuccio arriva direttamente dalla bocca del Presidente peruviano Martin Vizcarra: il governo si adopererà per piantare almeno un milione di alberi nella zona circostante il famoso sito archeologico di Machu Picchu per evitare i pericoli derivati dalla frane e dagli incendi, il cui rischio stava diventando allarmante. 

 

Notizia fresca fresca dello scorso 9 gennaio. “Siamo qua per iniziare a piantare un milione di alberi al fine di proteggere l’area attorno al santuario di Machu Picchu”: queste le sue parole, dopo le quali ha aggiunto che si tratta di un “impegno del governo, della regione, della municipalità, e di tutti i cittadini che vogliono proteggere questa meraviglia mondiale”.
 

Un sito archeologico e un parco naturale

Machu Picchu è l’iconica cittadella Inca, incastonata nella cordigliera orientale nel sud del Perù. Si estende per circa 35.000 ettari che durante la stagione invernale vive il pericolo delle frane mentre in estate è tormentata dalla calura estiva.  

 

Non si tratta solo di un sito turistico tra i più famosi al mondo grazie alla presenza storica degli Inca, ma anche di un parco dove animali protetti e piante rare cercano protezione e tentano di sopravvivere.

 

Proteggere l’area con una saggia azione di riforestazione non significa solo garantire l’indotto turistico e tutto il flusso economico che comporta, ma anche mantenere l’ecosistema unico della cordigliera andina. 
 

Deforestazione Vs Riforestazione

Machu Picchu è soprannominata anche la “citta’ perduta”, che all’epoca della scoperta era completamente nascosta dalla foresta e protetta dagli occhi dei conquistatori e colonizzatori. Fu un atto di deforestazione che la portò alla luce e ne fece un sito turistico e un’attrazione esotica. 

 

Oggi, dopo più di cento anni di distanza, il governo locale vuole invertire questa tendenza mandando al mondo un chiaro messaggio: la coscienza verso l’ambiente è cambiata e se prima si usava la deforestazione a scopo di lucro, oggi si mette in atto la riforestazione per preservare la cultura locale e la vita di flora e fauna
 

L'impatto dei visitatori

Oltre alla riforestazione, il governo ha limitato l’accesso all’area di Machu Picchu, in termini di numero di visitatori e di orari, in modo da limitare l’impatto all’area che, oltre che al famoso sito archeologico include zone abitative, aree dedicate all’agricoltura, siti rituali, e la suddetta foresta dove vivono gli animali. 

 

Gli esperti dell’ambiente che lavorano per il governo sono pronti a scommettere che la scelta di piantare un milione di alberi risulterà positiva per tutte queste diverse zone del sito di Machu Picchu. 

 

Poco prima dell’annuccio da parte del Presidente Martin Vizcarra, hanno preso il via numerose petizioni on-line contro la recente costruzione di un nuovo aeroporto sorto proprio nei pressi di Machu Picchu, mirato a servire i numerosi turisti che ogni anno danneggiano il sito archeologico mancando di rispetto allo stesso in vari modi: lasciando sporcizia sul luogo, salendo sulle rovine e danneggiando le mura per portarsi a casa un souvenir. Il governo peruviano non ha tardato nel dare una risposta.