Pet therapy negli anziani: in quali contesti viene usata oggi
La pet therapy, o terapia assistita con animali, è un intervento dolce e potente che introduce cani, gatti, conigli o cavalli nella vita quotidiana degli anziani, offrendo un ponte emotivo contro la solitudine e il declino fisico che spesso segnano gli anni del tramonto. Nata negli anni '60 grazie a pionieri come lo psicoterapeuta Boris Levinson - che scoprì per caso come il suo cane Jingles sciogliesse le barriere dei bambini timidi - questa pratica negli ultimi anni è cresciuta in efficacia e offerta, grazie ad una regolamentazione più solida. Risulta particolarmente efficace in un contesto demografico come quello italiano, dove, con oltre 14 milioni di over 65 (24,7% della popolazione), una significativa crescita degli ultraottantenni che superano i 4,59 milioni e un record di oltre 23.500 centenari (dati ISTAT 2025), si sta affrontando un invecchiamento demografico accelerato: in questo quadro, la pet therapy si inserisce come alleato non farmacologico ideale, trasformando stanze asettiche in spazi di calore autentico, stimolando ricordi sopiti e ridando scopo a giornate monotone.
Credit foto
©Foto di Capuski su iStock
Ambiti sanitari e socio-assistenziali
Negli ambiti sanitari, la pet therapy viene utilizzata in reparti geriatrici, neurologici e di lungodegenza con l’obiettivo di favorire il benessere psicologico e la motivazione dei pazienti anziani: l’interazione con animali appositamente addestrati, come cani o gatti, può stimolare il movimento, migliorare l’umore e incoraggiare la partecipazione ai percorsi riabilitativi, ad esempio dopo un ictus o durante la riabilitazione post-operatoria. In alcuni contesti, come i centri diurni dedicati alle persone con Alzheimer o altri disturbi cognitivi, attività guidate con animali possono contribuire a stimolare la memoria, il linguaggio e la comunicazione. Accanto all’utilizzo in ambito strettamente sanitario, la pet therapy trova applicazione anche nei servizi socio-assistenziali, dove assume un ruolo importante nel miglioramento della qualità della vita degli anziani. In strutture come RSA, case di riposo e centri diurni, essa rappresenta infatti un’opportunità per contrastare la solitudine e l’isolamento, favorendo momenti di socializzazione e benessere emotivo. Gli interventi sono organizzati da équipe multidisciplinari composte da professionisti sanitari, educatori e veterinari, che seguono protocolli specifici per garantire la sicurezza e il benessere sia delle persone sia degli animali coinvolti.
Tipologie di intervento
La pet therapy comprende diverse tipologie di intervento che si distinguono per obiettivi e modalità di svolgimento. In generale, queste pratiche si suddividono principalmente in Terapie Assistite con Animali (TAA) e Attività Assistite con Animali (AAA), entrambe finalizzate al miglioramento del benessere della persona ma con approcci differenti.
Le Terapie Assistite con Animali (TAA) sono interventi strutturati con finalità terapeutiche specifiche e obiettivi misurabili, come il recupero di abilità motorie, cognitive o comunicative. Queste attività sono progettate e supervisionate da professionisti sanitari e prevedono esercizi mirati svolti insieme ad animali appositamente addestrati. I progressi della persona vengono monitorati nel tempo attraverso strumenti di valutazione e le sedute sono adattate alle condizioni e alle esigenze dell’anziano.
Accanto agli interventi terapeutici esistono anche attività con finalità principalmente relazionali e ricreative, definite Attività Assistite con Animali (AAA): in questo caso l’obiettivo principale è favorire il benessere emotivo, la socializzazione e la partecipazione alle attività di gruppo. In contesti come centri diurni o case di riposo, il contatto con animali come cani, gatti o piccoli animali domestici può stimolare la conversazione, creare momenti di condivisione e contribuire a migliorare l’umore degli anziani.
Benefici osservati
Diversi studi hanno evidenziato che la pet therapy può produrre benefici sia sul piano psicologico sia su quello fisico negli anziani: dal punto di vista emotivo e relazionale, il contatto con gli animali può contribuire a ridurre stress, ansia e sentimenti di solitudine, favorendo allo stesso tempo l’interazione sociale e la comunicazione. In particolare, nelle persone affette da demenza o da disturbi cognitivi, l’interazione con gli animali può stimolare il ricordo di esperienze passate, migliorare l’umore e incoraggiare la partecipazione alle attività quotidiane.
Anche dal punto di vista fisico sono stati osservati alcuni effetti positivi: l’interazione con gli animali può favorire il rilassamento, contribuire alla riduzione della pressione arteriosa e stimolare piccoli movimenti utili alla coordinazione e alla mobilità. In alcune strutture assistenziali, inoltre, queste attività sono associate a una riduzione degli stati di agitazione e a un miglioramento della qualità del sonno, contribuendo a rendere la vita quotidiana degli anziani più serena e attiva.
Limiti e criteri di applicazione
Nonostante i benefici osservati, la pet therapy non è adatta a tutte le persone e deve essere applicata con attenzione: alcune condizioni, come allergie agli animali, fobie specifiche, gravi stati di immunodepressione o particolari patologie cutanee, possono rappresentare controindicazioni alla partecipazione alle attività. Inoltre, è importante sottolineare che la pet therapy non sostituisce le cure mediche o riabilitative tradizionali, ma rappresenta piuttosto un intervento complementare volto a migliorare il benessere generale della persona.
Per questo motivo la sua applicazione richiede una valutazione preliminare delle condizioni di salute, il consenso informato dei partecipanti e la presenza di équipe multidisciplinari composte da professionisti qualificati. Anche gli animali coinvolti devono essere adeguatamente addestrati e sottoposti a controlli veterinari periodici. Le attività vengono organizzate seguendo specifiche linee guida e protocolli operativi, al fine di garantire sicurezza, rispetto e benessere sia per le persone coinvolte sia per gli animali.