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Cresce la raccolta differenziata in Italia

Secondo il rapporto Anci-Conai, nel 2019, la raccolta differenziata è cresciuta del 3,5% rispetto all'anno precedente. Per raggiungere gli obiettivi europei al 2030 mancano all'appello carta e plastica.

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©petovarga -123rf

Cresce la percentuale di raccolta differenziata in Italia: nel 2019 il nostro Paese ha raggiunto il 61,69%, crescendo del 3,5% rispetto all’annualità precedente. Allo stesso tempo cresce il riciclo: nel 2020, se da una parte aumenta dell’1% la quantità di imballaggi avviati al riciclo - che dal 70% passa al 71%, pari a 9 milioni di tonnellate - dall’altra diminuisce del 7% la quota di imballaggi immessi sul mercato.

A mettere in evidenza questo trend sono i dati del IX rapporto 2019 e X rapporto 2020 sulla banca dati Anci-Conai, il sistema che contribuisce a raggiungere gli obiettivi di preparazione per il riutilizzo e riciclo fissati al 2030.

Questi ultimi possono considerarsi sostanzialmente raggiunti a livello nazionale, con eccezione di carta e plastica.
 

Italia a due velocità: è "regional divide"

Per perseguire i benefici dell’economia circolare serve uno sforzo congiunto” evidenzia Enzo Bianco, Presidente del Consiglio nazionale Anci, “visto che dai rapporti emerge a livello nazionale, la convivenza di due macroaree: Nord e Centro-Sud. La prima continua ad avere ottimi livelli di raccolta sia quantitativa che qualitativa, il Centro ha fatto passi avanti mentre il Sud sconta carenze e ritardi”.

Per Bianco “colmare il gap non è solo possibile ma necessario al sistema Paese: auspichiamo che il Pnnr con le sue risorse, su questa misura 52,7 miliardi di euro, contribuisca a colmare il divario. Con questi interventi si potrà recuperare il gap di impianti che aggrava la distanza tra le due macroaree”.

Stiamo lavorando per ridurre il divario ancora oggi esistente tra le diverse aree del Paese e assicurare una transizione giusta e inclusiva” ha aggiunto Roberto Cingolani, ministro della Transizione Ecologica, commentando il rapporto Anci-Conai. “È necessario avere a disposizione servizi sempre più smart che consentano la condivisione delle informazioni, la creazione di una rete al servizio delle istituzioni e dei cittadini per sviluppare e far acquisire la piena consapevolezza che le loro abitudini condizionano il nostro modo di vivere”.
 

Carta e plastica bene ma da migliorare

Gli obiettivi europei fissati al 2030 in termini di raccolta differenziata cambiano a seconda del materiale. Vediamo a che punto siamo arrivati:

  • Acciaio: obiettivo del 80%, nel 2019 è al 82,2%
  • Alluminio: obiettivo del 60%, nel 2019 è al 70%
  • Carta: obiettivo del 85%, nel 2019 è al 80,8%
  • Legno: obiettivo del 30%, nel 2019 è al 63,10%
  • Plastica: obiettivo del 55%, nel 2019 è al 45,50%
  • Vetro: obiettivo del 75%, nel 2019 è al 77,30%
     

Come si evince dall’elenco, solo carta e plastica non hanno ancora raggiunto l’obiettivo fissato al 2030. Per questo motivo CONAI, Consorzio nazionale imballaggi, promuove diverse attività per migliorare la progettazione e realizzazione di imballaggi eco-efficienti.


Una di queste è E-Pack, servizio on line dedicato alle imprese che vogliono migliorare la loro performance in fatto di packaging.

CONAI mette a disposizione alcune linee guida, facili da consultare e realizzate in collaborazione con l’Istituto Italiano Imballaggio. Le tematiche trattate riguardano i requisiti essenziali, l’etichettatura ambientale degli imballaggi e altro ancora.

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