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Algramo: anche nel mercato Usa prodotti refill a basso costo

Un distributore automatico che permette di fare il pieno di prodotti sfusi e risparmiare. È il concept di Algramo, che dal Cile è pronto a sbarcare negli Usa.

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©Algramo / Facebook

Il “costo della povertà” (e del packaging)

Quando ancora frequentava la Pontificia università cattolica di Santiago del Cile, José Manuel Moller viveva insieme a tre amici. Come tanti altri studenti-lavoratori, non poteva contare su grandi entrate mensili. Di conseguenza, era costretto a fare la spesa di giorno in giorno, limitandosi ad acquistare ciò che era strettamente necessario.

 

Conti alla mano, Moller si rese conto di una realtà: le persone che vivono da sole con un basso reddito pagano una sorta di “tassa della povertà” sui beni di consumo. Le piccole quantità infatti costano in proporzione molto di più di quelle grandi; una differenza che in certi casi arriva fino al 50%.

 

A cosa è dovuto questo divario? Prevalentemente ai costi del packaging. Lo stesso packaging che diventa particolarmente difficile da smaltire, soprattutto se la confezione è piccola e se si vive al di fuori delle grandi metropoli occidentali, che contano su sistemi avanzati di gestione dei rifiuti.

 

Come funziona Algramo

Da questa presa di coscienza nel 2012 nasce Algramo, che in spagnolo significa “al grammo”. 

 

All’inizio, racconta un articolo pubblicato da Fast Company, si tratta semplicemente di un distributore automatico di prodotti venduti a peso (riso, lenticchie, detersivi per la casa). A differenza di quanto accade nei supermercati, però, chiunque può portare il suo contenitore riutilizzabile e caricarlo con la quantità esatta di cui ha bisogno; il prezzo al grammo rimane sempre identico.

 

È previsto poi un secondo benefit economico. Un codice stampato sul contenitore garantisce uno sconto sugli acquisti futuri che può arrivare fino all’11% del prezzo originario, incentivando i clienti a riutilizzare più volte lo stesso packaging.

 

L’idea funziona. Ormai sono più di duemila i piccoli negozi di quartiere di Santiago che hanno installato un distributore Algramo, e la percentuale di riuso da parte dei consumatori è crescita dal 10 all’80%. 

 

Nella prima metà del 2019 ha esordito la versione 2.0 di Algramo: il distributore automatico diventa itinerante, perché è collocato su un triciclo elettrico che ogni giorno fa un tour per la città.

 

Quest’innovazione nasce in partnership con un colosso del calibro di Unilever, impegnato a cercare metodi per ridurre il proprio uso di plastica. Ormai il primo Algramo itinerante è in circolazione da qualche mese, ma nel corso dell’autunno dovrebbero arrivarne altri nove.

 

Algramo sbarca negli Usa

La marcia trionfale di Algramo, però, non è destinata a esaurirsi entro i confini cileni. 

 

Come svela un articolo pubblicato da Contxto, ha messo gli occhi su Algramo anche Closed Loop Ventures, un fondo che investe nelle startup più promettenti nel campo dell’economia circolare. 

 

I distributori automatici quindi potrebbero presto sbarcare anche negli Stati Uniti. Per ora le informazioni in merito sono limitate, ma le location più papabili sono le lavanderie self service, i grandi condomini e i negozi al dettaglio.

 

Si comincerà con i prodotti di più facile gestione, come i detergenti per il bucato, ma l’intento dichiarato è quello di andare molto più avanti. “Vogliamo includere nel nostro sistema il maggior numero possibile di prodotti, per creare valore e costruire una rete di relazioni positive”, ha dichiarato Brian Bauer, che per la startup è responsabile delle alleanze strategiche.