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Cucina coreana: caratteristiche e alimenti principali

Mentre in Italia fatica ancora un po’ a prendere piede, ovunque nel mondo si sta facendo strada la cucina coreana, con dei piatti tipici diversi dalle più conosciute cucine orientali come la cinese, la giapponese, la thailandese. In che cosa possiamo imbatterci intreprendendo un viaggio nella bellissima Corea?

Cucina coreana: caratteristiche e alimenti principali

In cosa si distiguono i coreani dai cugini cinesi e da quelli giapponesi? Probabilmente noteremo subito che sono meno chiassosi dei cinesi ma più coloriti e spontanei dei giapponesi.

Spesso, a dispetto dei luoghi comuni, i coreani sanno essere aperti, informali, non avendo paura di distinguersi e di esprimersi.

La Corea del sud in particolare sta cambiando a una velocità vertiginosa e le nuove generazioni sono molto diverse dalle precedenti.

Anche le differenze tra le due Coree aumentano sempre di più, addirittura a livello linguistico, ma la Corea del sud rimane comunque un posto bellissimo per i turisti, anche se un po' caro.

Vi troviamo quattro stagioni distinte e alquanto estreme: l’inverno in città può toccare i -10, mentre l’estate supera benissimo i 30 gradi.

La Corea sta diventando il paese famoso per i giocatori di videogiochi e per contro oggigiorno pochi si dedicano all’agricoltura. Anche se non tutti parlano inglese, tentano sempre di capire e di farsi capire, trovando un grande piacere nell’essere cortesi con gli stranieri.

 

La cucina del Corea: piatti tipici

Come si mangia tipicamente in Corea? Anzitutto si mangia solo tre volte e gli spuntini non sono previsti, tranne rare eccezioni.

La colazione, di moderate dimensioni, è composta da riso e zuppette varie, prettamente vegetariane.

A pranzo la storia si ripete anche se le portante sono di dimensioni maggiori ed è prevista la carne (manzo, maiale, pollo); infine abbiamo la cena, più o meno identica al prazo ma di quantità ancora maggiori.

Nei ristoranti, il piatto del giorno è spesso rappresentato da una ciotola di riso con un’infinità di zuppette e salsine, spesso agrodolci, piccanti, dolciastre, amare, sapide e chi più ne ha più ne metta.

Molte di queste salse sono prodotti fermentati (come i kimchi) o a base di ingredienti disidratati, da stoccare per far fronte al rigido inverno quando non si trova niente di fresco.

Il piccante è molto gradito, così come il pesce e i frutti di mare. Uno dei cibi cosiddetti da pic-nic perché facili da portarsi dietro, è il Kimbap, conosciuto come il sushi coreano, espressione che i coreani detestano.

I vegetariani, per via della salsa di pesce usata dovunque, fanno molta fatica nei ristoranti.

 

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Dove mangiare (in strada o al ristorante)

Tutti i coreani vi diranno che preferiscono andare al ristorante per via degli orari lavorativi ma che sentono tantissimo la mancanza del cibo di casa, cucinato con più cura e amore.

Un pranzetto base, piuttosto scarno, costa sui 10 euro, mentre un intero pollo fritto più birra (tipico junk food coreano) costa attorno ai 20 euro.

Ad ogni angolo di strada possiamo trovare negozietti aperti ventiquattro ore su ventiquattro, pieni di cibo di bassa categoria pronto a portar via.

Per strada possiamo inoltre trovare dei dolci tipici come il bugeoppang, a forma di pesce e ripieno di fagioli neri dolci, oppure l’hotteok, simile ma ripieno di semi dolci.

 

Da non perdere in Corea

Anzitutto il kimbap, tipico e onnipresente. Molto particolari sono inoltre i tteokbokki, uno strano street food: gnocchi di riso al contempo dolci e piccanti.

I noodles coreani, sebbene meno consumati del riso, sono molto buoni, simili a quelli tibetani, specialmente i neangmyeon con salsa di carne e uova. Da leccarsi i baffi sono anche gli yubutzoba: tofu fritto ripieno di riso e verdure.

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Per approfondire:

> Alimentazione in viaggio, ecco i consigli utili

> Cucina cinese: consigli e come orientarsi

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