Le piante che iniziano a comparire proprio a marzo
A marzo la natura comincia a risvegliarsi e iniziano a comparire le prime piante spontanee della stagione nei prati, nei boschi e negli orti
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- Le prime specie spontanee della stagione
- Dove si trovano più facilmente
- Perché compaiono in questo periodo
- Cosa osservare prima di usarle
Le prime specie spontanee della stagione
Grazie all'aumento delle ore di luce e alle temperature più miti, nel mese di marzo inizia la ripresa vegetativa di molte piante spontanee.
Tra le specie che compaiono proprio questo periodo troviamo le primule (Primula vulgaris), che sono tra le prime a fiorire. Nella tradizione erboristica i fiori di primula sono stati utilizzati soprattutto per preparazioni lenitive e leggermente espettoranti.
Molto comuni sono anche le viole selvatiche (Viola odorata), che iniziano a fiorire tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera con piccoli fiori profumat tradizionalmente impiegati nella preparazione di sciroppi.
Tra le piante più diffuse di questo periodo troviamo poi l’ortica (Urtica dioica), che proprio all’inizio della primavera produce foglie tenere che possono essere consumate come alimento primaverile e utilizzate in tisane.
A marzo si trova anche il tarassaco (Taraxacum officinale), una delle piante spontanee commestibili e curative più comuni nei prati e nei terreni incolti.
Altre piante molto diffuse in questo periodo sono la stellaria o centocchio (Stellaria media), la veronica (Veronica persica) e la piantaggine (Plantago lanceolata).
Dove si trovano più facilmente
Le piante spontanee di marzo si possono trovare nei prati, ai margini dei boschi, nei giardini e negli orti, a seconda della specie.
Le primule, ad esempio, crescono spesso ai margini dei boschi umidi, mentre viole e ortiche si trovano sia nei boschi sia in prati e giardini.
Tarassaco, stellaria, veronica e piantaggine sono molto diffuse e si trovano facilmente nei prati, nei giardini e negli orti.
Perché compaiono in questo periodo
La comparsa delle prime piante spontanee a marzo è legata a cambiamenti che segnano il passaggio dall’inverno alla primavera.
A influenzare la ripresa vegetativa è soprattutto l’aumento della durata del giorno, perché l'incremento delle ore di luce attiva nelle piante meccanismi fisiologici che regolano germinazione e crescita. In secondo luogo, influenza il risveglio delle piante anche il progressivo aumento delle temperature del suolo riattivando il metabolismo dopo la pausa invernale.
Alcune tra le piante spontanee di marzo, come ad esempio le primule e le viole, sono specie erbacee precoci che crescono abbastanza rapidamente prima che la vegetazione più alta occupi lo spazio e riduca la disponibilità di luce e che completano il loro ciclo vegetativo proprio nei primi mesi della primavera.
Cosa osservare prima di usarle
Prima di raccogliere le piante spontanee è importante riconoscerle correttamente, osservando con attenzione forma delle foglie, struttura del fiore, habitat e altri dettagli.
Le piante spontanee andrebbero inoltre raccolte lontano da strade trafficate, terreni coltivati o aree molto frequentate.
Attenzione poi a raccogliere solo piante in buone condizioni, quindi integre e che non presentino macchie, parti danneggiate o sulle quali siano visibili segni di malattie o infestazioni da parte di insetti.
Quando si raccolgono le piante spontanee è fondamentale non eccedere con la quantità, non estirparle e non danneggiare la natura circostante.