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Skincare da freezer: i cubetti di idrolato per risvegliare la pelle al mattino

I cubetti di idrolato sono diventati uno dei rituali skincare più popolari sui social, ma il loro effetto dipende soprattutto dal freddo e dal corretto utilizzo

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©Foto di chesterf su iStock

Come usare i cubetti di idrolato nella skincare del mattino

I cubetti di idrolato si preparano versando un idrolato in uno stampo per il ghiaccio e lasciandolo congelare per alcune ore.

Al mattino, il cubetto può essere utilizzato sul viso per pochi secondi, preferibilmente dopo la detersione e prima dell'applicazione di sieri e creme idratanti.

Per evitare irritazioni, meglio avvolgere il cubetto in una garza sottile o in un panno morbido e picchiettarlo delicatamente senza soffermarsi a lungo sulla stessa zona.

Il trattamento dovrebbe durare uno o due minuti al massimo e può essere seguito dall'applicazione dei normali prodotti della skincare quotidiana. 
 

Benefici del freddo sulla pelle appena svegli

La maggior parte dei benefici attribuiti ai cubetti di idrolato deriva in realtà dall'azione del freddo, perché le basse temperature provocano una temporanea vasocostrizione, cioè il restringimento dei piccoli vasi sanguigni superficiali.

Questo può ridurre il gonfiore del viso e delle palpebre, soprattutto al risveglio, quando è frequente un lieve ristagno di liquidi. Il freddo può inoltre dare una piacevole sensazione di freschezza e migliorare la percezione di tonicità della pelle.

Si tratta però di effetti transitori, che tendono a ridursi nell'arco di poco tempo poiché la crioterapia superficiale trova applicazione soprattutto per ridurre temporaneamente edema e infiammazione locale, ma non modifica stabilmente la struttura della pelle, ad esempio stimolando la produzione di collagene, restringendo in modo permanente i pori o rallentando l'invecchiamento cutaneo.
 

Quali idrolati scegliere per preparare i cubetti viso

Gli idrolati sono acque aromatiche che si ottengono durante la distillazione in corrente di vapore delle piante officinali, quindi durante la produzione di oli essenziali. Oltre all'acqua, contengono piccole quantità di sostanze solubili e di sostanze volatili e risultano generalmente molto delicati e ben tollerati dalla pelle. 

Anche se il contributo dell'idrolato è secondario rispetto all'effetto del freddo e anche se l'applicazione sul viso dura pochi secondi, è possibile scegliere l'acqua aromatica più adatta al proprio tipo di pelle o in base ai propri gusti personali.

Per una pelle normale o sensibile si può ad esempio scegliere l'idrolato di rosa damascena che ha azione lenitiva e rinfrescante e un profumo assai gradevole.

L'idrolato di camomilla è invece più indicato per pelli arrossate, mentre quello di fiordaliso viene spesso utilizzato nella cosmetica dedicata al contorno occhi.

L'idrolato di lavanda è adatto a pelli miste o impure grazie alle sue proprietà riequilibranti e alle pelli irritate e arrossate per via dell'azione lenitiva, mentre quello di amamelide è tradizionalmente utilizzato nelle formulazioni dedicate alle pelli grasse.
 

Errori da evitare nell'applicazione del ghiaccio sul viso

Per prevenire irritazioni, dolore e danni da freddo che, in casi estremi può provocare vere e proprie ustioni, bisogna evidare di tenere il ghiaccio fermo sulla pelle per troppo tempo.

Inoltre, trattamenti di questo tipo non sono indicati se si soffre di  rosacea o couperose o per chi ha una elevata sensibilità cutanea, perché gli sbalzi termici possono peggiorare i sintomi in alcuni soggetti. 

Infine, gli stampi per il ghiaccio dovrebbero essere puliti accuratamente prima di versare gli idrolati e andrebbero poi coperti per evitare contaminazioni. L'idrolato eventualmente avanzato, va generalmente conservato in frigorifero, soprattutto se non contiene conservanti; bisogna quindi controllare le indicazioni del produttore e la data di scadenza.