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Capelli che si sporcano subito dopo il rientro in città? Il risciacquo detox contro smog e stress

Al rientro dalle vacanze i capelli possono sembrare improvvisamente più opachi, pesanti e sporchi ma una detersione adeguata e qualche attenzione in più può migliorarne notevolmente l’aspetto.

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©Foto di Doucefleur su iStock

 

L'effetto "grigio città": come le polveri sottili, lo smog e l'ansia da rientro aumentano il sebo a dismisura

Il rientro in città dopo le vacanze estive modifica diversi fattori contemporaneamente, tra cui clima, sudorazione, prodotti utilizzati e frequenza dei lavaggi. Il risultato può essere una maggiore presenza di sebo, la cui produzione può aumentare anche in risposta allo stress.

La presenza di sebo, a sua volta, può favorire l’adesione delle particelle presenti nell’aria. In ambienti fortemente inquinati, infatti, il particolato e i metalli possono accumularsi sulla superficie dei capelli aumentando l’attrito tra i capelli, riducendone la lucentezza e contribuendo al tipico effetto “grigio città”, con capelli meno brillanti, più ruvidi e apparentemente sporchi.
 

L'errore dei lavaggi aggressivi: lavarsi i capelli tutti i giorni (con shampoo sbagliati) li fa ingrassare prima?

L'idea che lavare spesso i capelli induca le ghiandole sebacee a produrre ancora più sebo per compensare quello eliminato dallo shampoo è molto diffusa. Si tratta di un fenomeno noto come “effetto rebound” che però non è particolarmente supportato da evidenze scientifiche, quindi lasciare accumulare il sebo per diversi giorni nella speranza di rieducare le ghiandole sebacee non ha un reale fondamento.

La frequenza ideale dei lavaggi sembra infatti dipendere da caratteristiche individuali e non è automatico che lavare i capelli cinque o sei volte a settimana, o anche tutti i giorni, peggiori l’aspetto dei capelli o porti a produrre più sebo.

Chi ha capelli lisci e un cuoio capelluto particolarmente grasso può avere bisogno di lavarli anche quotidianamente, mentre con capelli secchi, ricci o molto trattati possono essere sufficienti lavaggi meno frequenti.

A peggiorare l’aspetto dei capelli può essere invece una detersione poco adatta alle proprie esigenze. Se dopo ogni shampoo il cuoio capelluto tira, brucia o prude e le lunghezze diventano molto secche, è meglio scegliere una formulazione più delicata.
 

Rimedi della nonna: il potere del risciacquo acido con Aceto di Mele è confermato dalla scienza?

Acqua e aceto di mele rappresentano uno dei più classici rimedi della nonna per ottenere capelli morbidi e luminosi.

L'aceto contiene acido acetico e presenta quindi un pH acido che può influenzare le caratteristiche della fibra capillare riducendo l’elettricità statica e l’effetto crespo. Prodotti molto alcalini aumentano invece la carica elettrica negativa della superficie del capello, favorendo attrito, crespo e possibili alterazioni della cuticola, che è ciò che succede quando ci si lava i capelli con il normale sapone, che ha un pH basico.

Questo non significa però che l'aceto di mele possieda particolari proprietà “detox” o che i risciacqui con aceto di mele riducano la produzione di sebo, eliminino lo smog meglio dello shampoo o lascino i capelli puliti più a lungo.

Chi apprezza questo rimedio può comunque utilizzarlo occasionalmente, ad esempio aggiungendone un cucchiaio a circa mezzo litro d'acqua. La soluzione può essere usata sui capelli dopo lo shampoo per poi risciacquare con acqua tiepida.
 

L'acqua aromatica al Rosmarino: come creare una lozione da vaporizzare sulle radici per mantenerle pulite più a lungo

L'acqua di rosmarino è molto utilizzata nella cura dei capelli e del cuoio capelluto soprattutto in caso di sebo in eccesso, forfora, dermatite seborroica e alopecia androgenetica.

Per prepararla a casa si può lasciare in infusione un rametto di rosmarino in circa 200 millilitri di acqua calda per una decina di minuti. Una volta raffreddata, l'acqua viene filtrata e trasferita in un piccolo vaporizzatore da utilizzare sul cuoio capelluto massaggiandola delicatamente dopo lo shampoo per poi risciacquare con acqua.

Trattandosi di una preparazione acquosa priva di conservanti, la lozione eventualmente non utilizzata deve essere conservata in frigorifero e utilizzata nel giro di pochi giorni, eliminandola immediatamente se cambia odore, colore o aspetto.

In alternativa all’acqua di rosmarino preparata a casa, in commercio esistono anche idrolati di rosmarino da utilizzare allo stesso modo e altri prodotti come oli, oli essenziali, shampoo al rosmarino, utilizzati tradizionalmente per regolare la produzione di sebo, rinforzare i capelli, prevenirne la caduta, aumentarne la lucentezza e contrastare irritazioni e forfora.