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Abbronzatura che se ne va a macchie: lo scrub botanico fai-da-te per una pelle di velluto a settembre

A settembre l'abbronzatura inizia inevitabilmente a schiarirsi e la pelle può apparire secca, desquamata o a macchie. Un'esfoliazione molto delicata può aiutare a rendere la cute più liscia, morbida e uniforme

 

L'effetto "pelle di serpente": perché a settembre ci spelliamo improvvisamente

La pelle è un organo che si rinnova di continuo attraverso la progressiva eliminazione e sostituzione delle cellule dello strato corneo, cioè lo strato più superficiale dell’epidermide.

Di solito questo processo non è particolarmente visibile ma dopo l’estate può diventare molto più evidente a causa dell’abbronzatura.

Inoltre, i raggi solari possono danneggiare le cellule cutanee e, in caso di scottature, le cellule danneggiate vengono eliminate e la pelle appare spellata, cioè desquamata, in modo più o meno evidente a seconda dell’intensità della scottatura e dell’ampiezza dell’area interessata.

Anche se non si ci si è scottati al sole, la pelle può comunque apparire più secca perché il sole, il caldo, i bagni e le docce frequenti possono impoverire la barriera cutanea e aumentare la perdita di acqua.

Nel frattempo, dopo l’estate l’abbronzatura scompare gradualmente con il normale ricambio delle cellule e si possono creare macchie. 


Il falso mito: lo scrub non cancella l'abbronzatura, ma la illumina

Gli scrub meccanici agiscono esfoliando lo strato corneo della pelle, quindi rimuovendo le cellule morte superficiali quindi, se la pelle è integra, un'esfoliazione delicata può rendere la superficie più liscia e l'abbronzatura residua visivamente più luminosa e uniforme.

Infatti, lo scrub non elimina l’abbronzatura, perché non è in grado di agire negli strati più profondi dell’epidermide, dove si deposita la melanina, il pigmento responsabile dell’abbronzatura.  

Dato che però il colore svanisce proprio con il ricambio dei cheratinociti pigmentati, non è corretto neppure dire che l'esfoliazione non contribuisca alla perdita del colore.

In pratica, esfoliare la pelle può eliminare la pelle secca in superficie e valorizzare l’abbronzatura ma dato che potenzialmente può velocizzare il ricambio cellulare, potrebbe anche far durare meno la tintarella.

 

La ricetta dolce da dispensa: avena, miele e olio di mandorle dolci

Per preparare uno scrub corpo fai da te si possono usare avena, miele e olio di mandorle dolci, tre ingredienti che permettono di ottenere una lieve esfoliazione unita a un’azione emolliente.

L'avena esercita azione esfoliante ed è particolarmente indicata in caso di pelle secca e sensibile grazie alla presenza di polisaccaridi, lipidi e avenantramidi che contribuiscono alla sua azione emolliente e lenitiva.

Il miele ha proprietà umettanti, mentre l'olio di mandorle dolci rende il massaggio più scorrevole e lascia sulla pelle una componente lipidica emolliente.

Per prepararlo basta unire due cucchiai di fiocchi d'avena finemente macinati, un cucchiaio di miele e uno o due cucchiaini di olio di mandorle dolci. Si mescolano poi gli ingredienti fino a ottenere un composto morbido, da applicare sulla pelle umida.

Il prodotto va utilizzato subito dopo la preparazione e va applicato senza sfregare la pelle, massaggiandolo con movimenti leggeri e circolari per pochi secondi, quindi risciacquato con acqua tiepida. Lo scrub può essere ripetuto ogni 10-15 giorni ed è da evitare se la pelle è ancora arrossata, irritata o se si ha dolore o bruciore.

Se lo scrub viene fatto nella doccia o nella vasca, meglio applicare un filtro per raccogliere i residui di scrub ed evitare di intasare le tubature.

 

Il rito post-doccia: come idratazione la pelle per non sembrare di nuovo "secchi" dopo due ore

L’esfoliazione della pelle può rendere temporaneamente la pelle ancora più vulnerabile alla perdita di acqua, quindi lo scrub da solo non risolve la secchezza. Per questo, una volta risciacquato lo scrub, meglio tamponare la pelle con l'asciugamano senza asciugarla completamente e applicare subito una crema idratante, che rallenterà l’evaporazione di acqua dallo strato corneo.

Se la pelle è molto secca, sono utili creme contenenti sostanze umettanti ed emollienti oppure formulazioni più ricche capaci di sostenere la barriera cutanea. Anche gli oli vegetali possono rendere la pelle morbida e ridurre la perdita di acqua, ma funzionano meglio se applicati sulla cute ancora leggermente umida.

Meglio poi evitare docce molto lunghe e bollenti o detergenti aggressivi, che possono accentuare la secchezza, preferendo acqua tiepida e detergenti delicati. Infine, anche se l'estate sta finendo, la protezione solare va applicata comunque, al fine di prevenire nuovi danni da raggi UV.