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Occhio di Pernice: come curarlo con rimedi naturali

L'occhio di pernice è un ispessimento circoscritto della pelle e ne risentono i piedi. Possiamo intervenire con semplici rimedi naturali per limitarne il radicamento e prevenirne la riformazione dopo l'intervento di uno specialista

Occhio di pernice, rimedi naturali

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Se parliamo di occhio di pernice stiamo trattando dei piedi e dei loro disturbi.

 

 

Cos'è l'occhio di pernice

In termini tecnici l’occhio di pernice si chiama tiloma: un ispessimento della cute simile a un callo, ma di dimensioni inferiori, che può manifestarsi sopra o tra le dita dei piedi, sotto la pianta.

 

A volte non si parla solo di fastidio ma di vero e proprio dolore; in base a dove è posizionato si fatica a camminare o a indossare scarpe strette: l’occhio di pernice morbido si forma generalmente tra le dita dei piedi, è di colore biancastro e poiché la parte è spesso soggetta a sudorazione, può infettarsi facilmente o essere colpita da micosi.

 

Eliminare la causa di questo disturbo è la prima azione possibile ma possiamo curare e prevenire la successiva formazione di tilomi con semplici rimedi naturali.

 

Cause dell’occhio di pernice

Questa formazione cornea è dovuta a sfregamento e pressione continui della parte, spesso a causa di calzature non adatte; anche la conformazione ossea del piede può determinare la formazione di occhi di pernice: falangi o articolazioni prominenti o deformate possono facilitare attriti con la scarpa e determinare l'affioramento di questi fastidiosi ispessimenti.

 

Rimedi naturali per l’occhio di pernice

Possiamo premunirci di alcuni rimedi naturali per l'occhio di pernice, per contrastare l’ispessimento della pelle, attivare un’azione antimicotica e ammorbidire la parte.

  • Tea Tree Oil: olio essenziale dalle virtù antibatteriche, antimicotiche, disinfettanti.
  • Estratto di Semi di Pompelmo: in olio essenziale contrasta la presenza di eventuali batteri e potenzia l’effetto del tea tree oil.
  • Gel di Aloe Vera: svolge azione emolliente, rinfrescante, idratante, cicatrizzante e antibatterica
  • Tintura di Calendula: possiede proprietà antinfiammatoria, riepitelizzante, antimicrobica
  • Acido salicilico: svolge azione cheratolitica, efficace contro ogni tipo di callo, duroni, verruche e tiloma

 

Vediamo nello specifico come utilizzarli per curare l’occhio di pernice.

 

Pediluvi antibatterici per disinfettare l’occhio di pernice

È importante tenere il piede ben pulito e disinfettato per evitare infezioni anche di natura fungina; effettuiamo quindi più lavaggi possibili nell’arco della giornata con acqua calda, sale grosso, olio essenziale di tea tree e di semi di pompelmo.

 

Questi oli essenziali possiedono virtù antibatteriche e batteriostatiche e sono in grado di contrastare presenze micotiche; inoltre l’acqua con il sale ammorbidisce la pelle, l’ispessimento corneo risulterà così più facilmente trattabile con la pietra pomice. Sconsiglio vivamente di utilizzare attrezzi specifici se non siamo più che esperti e in grado di sterilizzarli perfettamente!

 

Come fare il pediluvio naturale

 

Aloe vera gel per ammorbidire l’occhio di pernice

Per ammorbidire l’occhio di pernice durante la notte, possiamo fare un impacco ad-hoc a base di gel di Aloe vera: le proprietà emollienti, lenitive e dermoprotettive lo rendono un rimedio indispensabile per curare tutte le forme di cheratosi.

 

A piede ben deterso e asciugato applichiamo un’abbondante quantità di gel d’aloe, una garzina antibatterica e ricopriamo con un calzino di cotone; al mattino laviamo la parte seguendo la modalità descritta sopra e asciughiamo molto bene. Applichiamo poi una garza asciutta che consenta la traspirazione ma impedisca lo sfregamento della pelle.

 

Estratto idroalcolico di Calendula per ridurre l’occhio di pernice

La calendula in tintura è un rimedio molto efficace dalle molteplici proprietà: svolge azione antinfiammatoria, antispasmodica, decongestionante, antiedematosa, emolliente e cicatrizzante. Ne diluiamo 30 gocce in poca acqua ed effettuiamo degli impacchi mirati sulla parte, che avremo già trattato con il pediluvio, l’aloe vera e la pietra pomice. 

 

L’estratto idroalcolico di calendula ammorbidisce lo strato corneo residuo e consente di eliminarlo facilmente, cicatrizza eventuali ferite da asportazione del tiloma troppo in profondità.

 

Urinoterapia per l’occhio di pernice

Chi pratica l’urinoterapia utilizza la propria urina per curare formazioni callose e occhi di pernice e pare con molto successo, attraverso impacchi diretti. In effetti esistono in commercio pomate a base di urea molto efficaci, che associano all’azione disinfettante dell’urea le sue proprietà emollienti.

 

È sicuramente un metodo naturale dalle molteplici virtù, che personalmente che conosco solo per curiosità intellettuale ma senza esperienza diretta, quindi non posso parlarne in maniera estesa.

 

Calli e occhi di pernice, differenze

Sia i calli sia i tilomi si sviluppano in aree soggette a compressioni e sfregamenti. I calli sono porzioni di pelle dure e ispessite. Rispetto agli occhi di pernice sono più grandi, con forma irregolare. Compaiono sulle zone ossee del piede in appoggio, come il tallone, l’alluce, pianta e lato del piede.  

 

I calli possono presentarsi anche sulle mani, in quelle aree dove si ripetono attriti e sfregamenti, basti pensare ai polpastrelli dei chitarristi, alle mani delle ginnaste o a quelle di alcuni artigiani.

 

Se non si provvede alla cura di tilomi e a rimedi per i calli, questi possono infettarsi. In queste condizioni possono essere dolorosi e impedire la normale deambulazione, richiedendo così un intervento medico, con una rimozione chirurgica.

 

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