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Argilla per sfiammare

Ci sono vari tipi di argilla e alcune come quella verde e quella grigia sono le più indicate come antinfiammatorie perché ricche di silicio. Infiammazioni tendinee, muscolari, dolori articolari possono essere trattati con impiastri d'argilla.

Argilla per sfiammare

L’argilla è un rimedio che ormai conosciamo tutti e viene utilizzata ampiamente per le sue varie proprietà: è antinfiammatoria, antibatterica, purificante, cicatrizzante.

L’Argilla maggiormente impiegata per sfiammare è quella verde ricca di silicio e alluminio e in porzioni più ridotte molti altri minerali come rame, ferro, argento.

L’Argilla è in grado si assorbire l’eccesso di calore, l’infiammazione, ristagni d’acqua e attenua anche il dolore. Vi sono varie scuole di pensiero sui tempi di posa dell’impacco d’argilla, chi sostiene intorno ai 30 minuti, chi fino a che non secca.

In caso di infiammazione è il nostro corpo stesso che ci informa quando è ora di risciacquare la parte: in genere infatti la porzione trattata con l’argilla porta l’eccesso di calore in superficie e la percezione di fastidio crescente, quasi di un fuoco diventa ben presente e ci informa che è ora di risciacquare con acqua tiepida.

 

Come si prepara l’argilla

L’argilla in polvere deve essere stemperata con poca acqua e un cucchiaio di olio d’oliva per rendere il composto elastico e cremoso.

La consistenza deve essere densa se al contrario vedete che il composto è troppo liquido bisogna aggiungere ancora un po’ di argilla. In genere le proporzioni sono 2 cucchiai di argilla, due cucchiai d’acqua 1 cucchiaio d’olio.

A proposito di cucchiaio….mai usare quello di metallo, l’argilla non deve entrare in contatto con il metallo, quindi è consigliato un cucchiaio di legno e il composto può essere preparato in una ciotola di ceramica.

Al composto possiamo poi aggiungere un olio essenziale che ne caratterizzi l’utilizzo. Per un impiastro antinfiammatorio possono andar bene l’olio essenziale di cipresso, il timo rosso, la menta, l’eucalipto.

 

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Quando l’argilla, calda o fredda, è utile

L’argilla oltre ad essere un potente antinfiammatorio, può essere utilizzata come cataplasma in caso di bronchite, da applicare calda.

Invece da applicarsi fredda per trattare problematiche circolatorie degli arti inferiori, aiuta a defaticare le gambe, asciuga i ristagni, aiuta a ripristinare la tonicità.

Anche la cellulite può essere trattata con l’argilla, in grado di assorbire i liquidi in eccesso e di decongestionare la pelle. Può essere arricchita di oli essenziali circolatori come il cedro, il limone, l’arancio amaro, il cipresso.

 

Le Argille

Esistono vari tipi di argilla oltre quella verde.


Argilla Bianca: detta anche caolino, contiene un’alta percentuale di silicio e di alluminio. E’ estremamente fine e viene utilizzata anche per uso interno: lenisce le fermentazioni intestinali da intossicazione batterica e ne regola il transito. Per uso esterno è indicata per maschere viso dalle proprietà purificanti e astringenti.
> Argilla Rossa: è caratterizzata dall’alta presenza di ferro. E’ utilizzata per problematiche di infiammazione della pelle, dermatiti, foruncolosi. E’ utile anche in casi di traumi come contusioni, ecchimosi, ematomi, assorbe l’infiammazioni, i versamenti e toglie i dolori.
> Argilla Gialla: è caratterizzata dalla presenza di ferro e rame. Migliora la sua efficacia se abbinata all’argilla rossa o all’argilla verde. Possiede proprietà rinfrescanti, decongestionanti e disinfiammanti per muscoli, tendini e ossa.
> Argilla Grigia: detta anche argilla tedesca, deve il suo colore all’altissima concentrazione di silicio. E’ un potente remineralizzante, può essere utilizzata per uso interno come alcalinizzante per sedare le infiammazioni intestinali, e come antiacido.

 

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