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Prurito in gravidanza: cause e rimedi

Il prurito in gravidanza è piuttosto frequente: quando si tratta di un semplice adattamento cutaneo alle trasformazioni del corpo è possibile alleviarlo con semplici rimedi naturali.

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©Alena Ozerova / 123rf.com

Prurito in gravidanza: le possibili cause

Il prurito in gravidanza è molto diffuso. Può apparire entro i primi tre mesi e protrarsi anche fino al parto. 

 

Altre volte può invece rappresentare una fase transitoria e sparire, spontaneamente e improvvisamente, come si è presentato. 

 

Le cause riguardano i molteplici cambiamenti fisiologici a cui va incontro il corpo della donna a inizio gravidanza e nel secondo trimestre di gestazione. 

 

Le modificazioni esterne riguardanti la struttura fisica, la forma del corpo, il peso sopportato dal corpo, le inevitabili modifiche della pelle, sottoposta a variazioni di estensione importanti, hanno conseguenze dirette sull'elasticità della stessa. 

 

Anche la ritenzione idrica modifica la circolazione periferica e la composizione del film idrolipidico. Il corpo della gestante, inoltre, è sottoposto a sconvolgimenti ormonali interni che ne modificano tutto l'equilibrio. 

 

È naturale che la donna, in questa fase della sua vita, si trovi ad affrontare alcuni disagi, tra cui il prurito.

 

La pancia è tra le prime parti del corpo che può soffrire di prurito, proprio in concomitanza con lo stiramento della pelle e dell'aumento di volume. 

 

Il prurito può colpire tutto l'addome, il seno e le cosce, quelle parti del corpo più interessate dalle modifiche delle forme. 

 

Anche la zona genitale potrebbe essere soggetta a prurito: la causa potrebbe essere una colonizzazione batterica del tratto genitale o la presenza di micosi

 

La vagina è sottoposta a una variazione di ph tale da renderla più sensibile alle infezioni, con conseguente prurito intimo.

 

Il prurito è quindi un fastidio, più o meno accentuato a seconda delle condizioni specifiche di partenza della pelle, che non deve destare eccessiva preoccupazione, e che può essere alleviato e risolto grazie a semplici e innocui rimedi naturali

 

Quando, però, si protrae per lungo tempo e diventa particolarmente fastidioso, quando si associa a rush cutanei violenti, o orticaria, è necessario indagarne la cause concomitanti. 

 

Se, infine, si manifesta insistentemente soprattutto su mani e piedi, con presenza di un colorito giallastro di tutta la pelle (ittero), il dubbio è che possa però trattarsi di colestasi gravidica, un disturbo del fegato che necessita dell'intervento medico, poiché potrebbe danneggiare il nascituro.

 

Prurito in gravidanza: i rimedi naturali

Per ovviare al prurito in gravidanza è necessario mantenere la pelle naturalmente idratata ed evitare l'uso di detergenti aggressivi, per permettere al corpo di ristabilire da sé il proprio equilibrio idrolipidico.

 

L'uso di oli idratanti  permette di elasticizzare l'epidermide, prevenendo la formazione di smagliature

 

I massaggi consentono di drenare i liquidi, permettendo una buona irrorazione sanguigna, e quindi di nutrienti e ossigeno, a tutta la pelle.

 

Abbinare quindi oli naturali e massaggi si amplifica l'effetto benefico. Non tutti gli oli essenziali sono consentiti durante la gravidanza, è anzi meglio evitarli, ma gli oli di base, naturali e biologici, senza aggiunta di petrolati o alcool, possono essere utilizzati liberamente e in tranquillità. 
 

 

L'olio di germe di grano, ad esempio, rende elastica la pelle, mentre quello di jojoba e di avocado  sono molto ricchi e permettono di idratare in profondità.

 

Ancora, l'olio di mandorle dolci permette anche di alleviare il prurito.
 

Infine, si possono fare bagni con acqua e farina di avena o amido di riso: entrambi hanno funzione lenitiva, in grado di diminuire il prurito della pelle sottoposta e rush cutanei e screpolature.

 

A livello alimentare è opportuno consumare alimenti ricchi di acqua, soprattutto verdura, limitando l'apporto di sale e di quegli alimenti che sovraccaricano fegato e reni, alimenti zuccherati e processati industrialmente.