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Come preparare la pelle al sole

Siamo pronti ad esporci al sole? La pelle è stata preparata adeguatamente per evitare ustioni, eritemi, gonfiori? A volte si trascura questa fase propedeutica che in realtà si rivela poi essenziale per un’abbronzatura prolungata.

Come preparare la pelle al sole

Estate è sinonimo di abbronzatura, sole, vita all’aria aperta. Spesso la nostra pelle che ha vissuto fino a poco tempo prima sotto abiti pesanti, poco a contatto con l’esposizione di agenti atmosferici non è pronta, soprattutto se poi è molto chiara, delicata e sensibile.

Dobbiamo quindi ricorrere ad alcuni accorgimenti prima di donarci interamente al sole: dobbiamo sollecitare la produzione di melanina, protezione naturale che il nostro organismo attiva per ripararsi dai raggi ultravioletti, dobbiamo idratare a fondo la pelle, dobbiamo eliminare le cellule morte, dobbiamo assumere i giusti alimenti per incrementare quei nutrienti che arricchiscono la nostra pelle di vitamina A e E.

Vediamo step by step il lavoro da affrontare.

 

Melanina: prepariamo la pelle per tempo

Molte persone che hanno un fototipo molto chiaro, faticano ad esporsi al sole, perché la carnagione è sensibile ai raggi e si arrossa, spesso fino a riportare vere e proprie scottature e insolazioni.

Purtroppo rischiano anche di essere soggette ad eritemi solari, antipatiche irritazioni della pelle che vengono curate con pomate cortisoniche che prevedono di sostare all’ombra e di coprire la parte colpita, quindi addio vacanza!

Per ovviare a tutti questi disagi è necessario assumere almeno 2 mesi prima delle vacanze integratori a base di betacarotene e/o licopene.

Esistono in commercio perle di olio di carota o estratti secchi di radice di carota, con betacarotene e L-Tirosina che vengono metabolizzati dal nostro organismo e hanno la funzione di sollecitare la produzione di melanina e attivare la Vitamina A per proteggere la nostra epidermide.

A tal fine possiamo anche integrare la nostra alimentazione con alcuni alimenti come le carote, i pomodori, i peperoni,  e pesche, le albicocche. L’apporto di betacarotene oltre ad attivare la produzione di melanina, ci aiuta anche a prevenire la comparsa dell’eritema solare: è importante iniziare con anticipo perché occorre un po’ di tempo affinchè la reazione s’inneschi.

 

Esfoliazione: prepariamo la pelle a nuova vita

Così come ci spogliamo degli abiti più pesanti, dobbiamo spogliarci anche delle cellule morte, lo strato più esterno della nostra pelle che ogni 28 giorni circa si rinnova.

È importante fare uno scrub in profondità, che rimuova le cellule morte, purifichi la pelle e liberi i pori; in questo modo l’epidermide risulterà più luminosa, maggiormente recettiva a creme protettive e idratanti e soprattutto l’abbronzatura durerà di più.

 

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Idratazione: prepariamo la pelle al sole

La pelle è l’organo più esteso del nostro corpo, è il nostro confine tra esterno ed interno. Traspira, assorbe, essuda: parla del nostro stato di salute.

La pelle deve essere quindi ben nutrita ed idratata sia da dentro, sia da fuori; in estate con il caldo dobbiamo necessariamente incrementare la quota di acqua che introiettiamo nel nostro organismo, arricchendola dei giusti sali minerali quali magnesio e potassio, ma anche di integratori che aiutano a mantenere elastica la nostra epidermide.

Capsule di olio di germe di grano ricche di vitamina E sono un potente antiossidante che contrastano l’invecchiamento causato dai radicali liberi, nutrono la pelle dall’interno, combattono l’inaridimento, le smagliature, la desquamazione.

Integratori di Acido Ialuronico sono in grado di lubrificare i nostri tessuti, oltre che disinfiammarli e renderli elastici, poiché mobilita la produzione di collagene, favorendo il turgore cutaneo.

Come applicazione esterna abbiamo l’imbarazzo della scelta. In commercio troviamo creme di tutti i tipi, che idratano la pelle, la nutrono e la rendono elastica.

Favoriamo quei prodotti di origine naturale, senza paraffine, petrolati, glicerine, che ingannano la nostra percezione, perché sembrano umettanti e idratanti ma in realtà non possono penetrare in profondità.

Rivolgiamo l’attenzione a burri di karité e olio di argan, che idratano, nutrono e penetrano a fondo. Fondamentale quindi un buon doposole, che oltre a prolungare l’effetto dell’abbronzatura rivitalizza la pelle.

 

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Protezione: prepariamo la pelle ad abbronzarsi

È importante utilizzare prodotti che proteggano la nostra pelle dai raggi ultravioletti del sole. Dobbiamo essere accorti anche ad usare fattori di protezione diversi in base alle fasce orarie di esposizione.

Anche chi possiede un incarnato scuro dovrebbe provvedere in tal senso, perché le malattie della pelle e il temutissimo melanoma sono sempre in agguato.

Le creme protettive di nuova generazione con fattore 30 o 50 consentono ugualmente di abbronzarsi: devono essere tenute sempre a portata di mano e utilizzate anche dopo i primi giorni di esposizione per coprire nèi, labbra, contorno occhi e palpebre: parti sensibili che potrebbero subire traumi da insolazione, come desquamazione, herpes, irritazione, rigonfiamenti. 

Inoltre come ormai sappiamo bene tutti è sconsigliato esporsi nelle fasce orarie comprese tra le 12 e le 15 poiché i raggi solari giungono perpendicolari sulla terra con tutto il loro carico di UV!!!!

 

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