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Uva ursina: il rimedio contro la cistite

L'Uva Ursina è il più conosciuto rimedio naturale per la cura delle infezioni alle vie urinarie, tra cui la cistite. L'uso dell'Uva Ursina è semplice e alla portata di tutti: scopriamo quali sono le indicazioni e le controindicazioni.

Uva ursina: il rimedio contro la cistite

Uva ursina: cos'è e perché è utile come rimedio naturale per la cistite

L'Uva Ursina è da sempre conosciuta come rimedio popolare e naturale per la cura delle infezioni delle vie urinarie, e della cistite. Il principio attivo che permette all'uva ursina di curare efficacemente la cistite è l'idrochinone, derivato dalla scissione dell'arbutina, presente nell'uva ursina, a contatto con urine dal ph alcalino.

L'idrochinone è un potente antibatterico in grado di disinfettare le vie urinarie. L'uva ursina, inoltre, presenta discrete concentrazione di flavonoidi: la sinergia fra flavonoidi e l'arbutina ha effetto diuretico, permettendo un lavaggio delle vie urinarie ancora più efficace.

La cistite è causata da una infezione batterica delle vie urinarie: sapendo come agisce l'uva ursina, le sue proprietà antibatteriche e diuretiche, è facile capire la sua grande utilità in questi casi.

L'uva ursina è una piccola pianta arbustiva che cresce preferibilmente nei sottoboschi, in ambienti freschi e rocciosi. Si può trovare nel nord Europa, e in Italia sulle Alpi e sugli Appennini ad alta quota. Fiorisce in tarda primavera, e in estate produce piccoli frutti rossi sotto forma di bacche.

Le foglie sono presenti tutto l'anno. Il nome botanico dell'uva ursina è arctostaphylos uva ursi, e venne così chiamata perchè gli orsi ne mangiano in grande quantità.

 

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Uva ursina: come usarla in caso di cistite

L'Uva Ursina si trova comunemente in erboristeria o in farmacia sotto forma di capsule, tintura madre, e preparato per tisane, costituito da foglie, piccole parti degli arbusti e, a volta, anche bacche.

La concentrazione di arbutina varia da preparato a preparato: solitamente le capsule e la tintura madre ne hanno concentrazioni maggiori rispetto alle foglie secche.

 

Uso della tintura madre di Uva Ursina

La tintura madre di Uva Ursina si usa in caso di cistite acuta: si sciolgono 50 gocce in mezzo litro di acqua da assumere durante l'arco della giornata. Se dopo quattro giorni i sintomi non migliorano è necessario sospendere, poiché l'uso prolungato di tintura madre di uva ursina è sconsigliato.

 

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Uso delle capsule di Uva Ursina

A seconda della concentrazione di principio attivo presente nelle capsule varia la posologia con cui assumerle. L'Uva Ursina, per espletare la sua funzione di antibatterico a livello delle vie urinarie, e per curare la cistite, ha bisogno di veicolare il proprio principio attivo attraverso l'acqua.

L'uso delle capsule può non essere efficace se non si beve abbastanza, e può andare a sovraccaricare le reni. Inoltre l'arbutina assunta in grandi concentrazioni o quantità prolungate può irritare la mucosa gastrica.

 

Uso delle foglie di Uva Ursina

La tisana, il decotto e il macerato freddo di uva ursina sono i migliori rimedi naturali in caso di cistite. La diluizione in acqua, e l'eventuale aggiunta di erbe che proteggono lo stomaco, quali camomilla, malva e manta, permette di preservare lo stomaco da eventuali effetti collaterali.

La tisana di uva ursina si prepara versando due cucchiai di foglie secche in una tazza di acqua bollente. Si lascia in infusione 7 minuti, si filtra e si beve calda. Se ne assumono 4 tazze al giorno.

Il decotto per curare la cistite si prepara versando un cucchiaio di foglie e di rametti secchei di uva ursina in un pentolino con mezzo litro di acqua. Si lascia bollire per 4 minuti, si filtra e si assume caldo.

Il macerato freddo di uva ursina è molto utile per curare la cistite: si prepara versando in mezzo litro di acqua un cucchiaio di foglie secche. Si lascia macerare per 8 ore, si filtra e si beve freddo. Il macerato freddo può essere preparato in anticipo e in quantità maggiori, si conserva per 3 giorni in frigorifero, e si può assumere in qualsiasi momento.

 

Nota: il principio attivo dell'Uva Ursina agisce come antibatterico in presenza di ambiente alcalino. È pertanto necessario e importante bere molta acqua, per potenziare il benefico effetto di lavaggio delle vie urinarie, e assumere molta frutta e verdura alcalinizzante, oppure integrare con poco bicarbonato l'alimentazione.

 

Controindicazioni dell'Uva Ursina

Anche l'uva ursina ha delle controindicazioni: è un drenante e un diuretico. Va pertanto evitata in caso di patologie renali, in quanto sovraccarica il lavoro dei reni.

L'uva ursina può provocare problemi gastrici quali nausea, acidità, fino al vomito: si può ovviare a questo problema diluendo l'uva ursina in più acqua e utilizzando, nelle tisane e negli infusi, delle foglie di menta piperita a fine infusione: la menta piperita è un ottimo gastroprotettore. Infine l'uva ursina va evitata in caso di gravidanza, allattamento, e ipersensibilità documentata e nota.


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