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Rimedi naturali per le ragadi

Le ragadi sono lesioni della pelle che spesso faticano a guarire e che possono essere prevenute e trattate anche con rimedi naturali da associare ad eventuali cure farmacologiche

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©Foto di AndreyPopov su iStock


Che cosa sono le ragadi e perché si formano

Le ragadi sono fessurazioni lineari della pelle o delle mucose, quindi tagli più o meno profondi che generalmente interessano zone soggette a stress meccanico come labbra, capezzoli, mani o area anale.

Alla base della comparsa di ragadi c’è quasi sempre un problema di alterazione della barriera cutanea, che può dipendere da fattori esterni o anche da condizioni sottostanti, come ad esempio carenze di vitamine o variazioni ormonali.

Quando pelle è più fragile e meno resistente agli stress esterni si può verificare rottura della continuità cutanea dovuta a perdita di elasticità, secchezza o microtraumi ripetuti.

Gli angoli delle labbra e le mani sono le aree più colpite dalle ragadi ma queste fessurazioni possono formarsi anche al seno durante il periodo dell'allattamento oppure ai piedi, specialmente nelle zone soggette a ispessimento e secchezza come i talloni.

Nel caso delle ragadi anali, una delle cause principali è il passaggio di feci dure o episodi di diarrea, che provocano un trauma locale e una contrazione riflessa dello sfintere, riducendo l’apporto di sangue e rallentando la guarigione.

 

Differenza tra ragadi da secchezza e da trauma

Le ragadi da secchezza sono legate a una pelle povera di lipidi e acqua, spesso causata da freddo, utilizzo di detergenti aggressivi o condizioni dermatologiche. Un esempio sono le ragadi alle dita che possono comparire quando ci si lava molto spesso le mani alterandone l'effetto barriera.

Le ragadi da trauma, invece, derivano da sollecitazioni meccaniche ripetute, quindi da sfregamento, pressione o stiramento, come nel caso delle ragadi agli angoli della bocca. 

I due meccanismi possono anche coesistere, poiché la pelle secca è più vulnerabile ai microtraumi e il trauma a sua volta peggiora la perdita di integrità della barriera cutanea.


 

Rimedi naturali più usati

 

Tra i rimedi naturali per prevenire o trattare le ragadi troviamo oli e burri  vegetali come olio di oliva, di mandorle dolci o di cocco e il burro di karité che svolgono un’azione emolliente aiutando a ridurre la perdita di acqua e a migliorare l’elasticità della pelle.

L’uso di emollienti contribuisce a ridurre la secchezza e a migliorare i sintomi ma anche a favorire la riparazione della barriera cutanea.

Altro rimedio naturale contro le ragadi è il gel di aloe vera che ha un effetto lenitivo, idratante e protettivo. In alternativa all'aloe, contro le ragadi si possono usare anche creme o unguenti a base di calendula o di camomilla, che aiutano a ridurre l'infiammazione e riparare la pelle.

In caso di ragadi si può anche utilizzare il miele, sostanza naturale dalle proprietà antimicrobiche e cicatrizzanti. 

 

 

Tecniche di applicazione efficaci

I rimedi naturali contro le ragadi si usano localmente applicando un generoso strato di prodotto. 

Per le ragadi a mani e piedi si utilizzano più di frequente oli vegetali e burri oppure creme che li contengono, da applicare preferibilmente la sera indossando guanti leggeri o calze. 


Per le ragadi al seno si usano burro di karité o miele, da applicare più volte al giorno, mentre per le ragadi anali meglio optare per gel di aloe vera.

Sulle ragadi agli angoli della bocca si possono usare balsami labbra emollienti, ripetendo l'applicazione diverse volte al giorno.

Per le ragadi agli angoli della bocca, ma anche per le ragadi anali, si possono adoperare anche paste all'ossido di zinco da applicare come strato spesso la sera prima andare a dormire.
 

Ruolo dell’idratazione e della barriera cutanea

La pelle funziona come una barriera che rallenta la perdita di acqua e che protegge da agenti esterni e, questa barriera è compromessa, la pelle diventa più fragile e soggetta a lesioni. Se la barriera cutanea non viene ripristinata, tali lesioni possono riaprirsi, cronicizzare e infettarsi.

Gli emollienti agiscono proprio su questo meccanismo, formando un film lipidico che riduce la perdita d’acqua e favorisce il ripristino della funzione barriera.

 

Quando rivolgersi a un professionista

Nella maggior parte dei casi, le ragadi superficiali migliorano e guariscono nell'arco di alcuni giorni eliminando le cause e utilizzando rimedi naturali ma in alcune sittuazioni è necessario rivolgersi almedico.

Questo vale quando la ragade è molto dolorosa, se sanguina frequentemente, se non guarisce entro alcune settimane o se tende a recidivare.

La presenza di infezione, secrezioni o peggioramento dei sintomi richiede sempre una valutazione clinica.