I fumi di vapore alla calendula per purificare la pelle dopo l'accumulo di creme solari e sudore
I fumenti alla calendula possono essere un trattamento per la pelle dopo una giornata al sole, ma il vapore dovrebbe essere usato con moderazione
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- Perché i filtri solari e il sudore tendono a ostruire i pori della pelle
- I benefici della Calendula: un'azione emolliente, lenitiva e cicatrizzante
- Come fare i fumenti viso alla calendula senza stressare i capillari sensibili
- La routine post-purificazione: come ripristinare il film idrolipidico
Perché i filtri solari e il sudore tendono a ostruire i pori della pelle
Durante l'estate sulla pelle si possono accumulare sudore, sebo e residui dei prodotti applicati durante la giornata, come le creme solari. Il sudore è costituito principalmente da acqua ed elettroliti e di per sé non forma comedoni.
Quando però rimane a lungo sulla pelle e si mescola al sebo, ai cosmetici e alle impurità presenti sulla superficie cutanea può creare una sensazione di pelle sporca e appiccicosa e, soprattutto nelle persone predisposte, contribuire alla comparsa di irritazioni.
I prodotti solari, inoltre, sono spesso formulati per rimanere sulla pelle anche in presenza di caldo e sudore e quelli resistenti all'acqua sono volutamente più difficili da rimuovere.
Per questo, anche se i filtri UV non ostruiscono i pori, alcune formulazioni possono risultare poco adatte a una pelle grassa o acneica e, se si è predisposti alla formazione di comedoni o si soffre di acne, meglio scegliere un solare non comedogeno e rimuoverlo accuratamente a fine giornata.
Per eliminare i filtri solari basta utilizzare un detergente delicato, eventualmente effettuando una doppia detersione se il solare è particolarmente resistente.
I benefici della Calendula: un'azione emolliente, lenitiva e cicatrizzante
I fiori di calendula sono ricchi di flavonoidi, carotenoidi, triterpeni e altri componenti ai quali vengono attribuite proprietà lenitive e antinfiammatorie, motivo per cui sono tra le droghe vegetali più utilizzate per la cura della pelle.
In particolare, la calendula viene usata tradizionalmente nel trattamento di lievi infiammazioni cutanee, incluse le scottature solari, e come aiuto nella guarigione delle piccole ferite.
Si tratta quindi di un rimedio naturale adatto anche dopo una giornata estiva per il suo effetto lenitivo sulla pelle arrossata o stressata.
Generalmente la calendula si trova nelle formulazioni a uso topico, quindi creme, unguenti e pomate; nel caso dei fumenti, esporre il viso al calore può migliorare la penetrazione dei principi attivi di altri prodotti applicati successivamente ma va comunque precisato che usare un infuso di calendula al posto dell’acqua non potenzia in modo particolare l’azione della pianta.
Come fare i fumenti viso alla calendula senza stressare i capillari sensibili
I fumenti o fumi di vapore si fanno versando acqua molto calda sulle piante e avvicinando il viso al recipiente coprendo la testa con un asciugamano; in alternativa esistono piccoli elettrodomestici che servono proprio a effettuare trattamenti viso con il vapore.
Si tratta di una pratica tradizionale che viene impiegata per il benessere delle vie aeree superiori ma anche per il trattamento della pelle: il calore e l'umidità possono infatti ammorbidire il sebo superficiale, rendere più semplice la successiva detersione e migliorare anche la penetrazione dei trattamenti successivi.
In realtà, quindi, i fumenti non aprono i pori, perché questi non possiedono muscoli che consentano loro di aprirsi e chiudersi in risposta al calore, ma possono comunque aiutare a pulire meglio la pelle e a rendere più efficaci creme e altri prodotti applicati dopo il trattamento.
Per preparare un fumento alla calendula si realizza un normale infuso utilizzando uno o due cucchiai di fiori essiccati in circa mezzo litro di acqua. Dopo aver versato l'acqua sui fiori, meglio aspettare qualche minuto prima di avvicinare il viso, così che il vapore diventi tiepido. Il trattamento può durare circa cinque minuti e, per evitare che la pelle sia sottoposta a temperature eccessiva, meglio non coprire completamente testa e recipiente con un asciugamano.
I fumenti sono da evitare in caso di couperose, rosacea, capillari visibili, scottature solari o eritemi perché il calore provoca vasodilatazione e può accentuare temporaneamente rossore e sensazione di calore. Se la pelle è reattiva o infiammata, anziché utilizzare i fumenti, è preferibile utilizzare la calendula attraverso un impacco tiepido o un prodotto cosmetico formulato per pelli sensibili.
La routine post-purificazione: come ripristinare il film idrolipidico
Dopo i fumenti, quando la pelle si è raffreddata, si può procedere lavando il viso con un detergente delicato da risciacquare con acqua tiepida e tamponare senza strofinare. Sebo e lipidi cutanei partecipano alla funzione protettiva della pelle, quindi una detersione eccessivamente aggressiva può alterare proprio quel film idrolipidico che si vorrebbe ripristinare.
Dopo la detersione, si può applicare una crema idratante adatta al proprio tipo di pelle, preferibilmente priva di profumi se la cute è sensibile. Il calore riduce infatti la funzione barriera della pelle e può aumentare la penetrazione delle sostanze presenti nei cosmetici; se da una parte questo può aumentare l’efficacia di alcuni attivi, dall’altra può favorire la comparsa di allergie o irritazioni.
La crema dovrebbe quindi aiutare soprattutto a mantenere efficiente la barriera cutanea, apportando una quota lipidica e riducendo la perdita di acqua attraverso lo strato corneo. Se si ha la pelle secca può essere indicata una crema più ricca, mentre per una pelle mista o grassa è generalmente sufficiente una formulazione leggera, anche in forma di siero acquoso o gel.
Di giorno, l'ultimo passaggio prevede l'applicazione di una protezione solare, mentre la sera una detersione delicata seguita da una buona idratazione è nella maggior parte dei casi tutto ciò di cui la pelle ha bisogno.