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Il digiuno per tutti: come dimagrire con il giorno di magro

Con il suo ultimo libro, il nutrizionista Stefano Erzegovesi propone un giorno di magro alla settimana per il benessere di corpo e mente. L'autore ci avverte però: ogni dieta va portata avanti in modo controllato.

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Gli scaffali delle librerie propongono un nuovo titolo dedicato all'alimentazione: “Il digiuno per tutti” (Antonio Vallardi Editore), firmato da Stefano Erzegovesi, medico psichiatra e nutrizionista responsabile dell'attività clinica e di ricerca del Centro per i Disturbi alimentari dell'ospedale San Raffaele di Milano.

 

Uno il punto di partenza: digiunare può fare bene alla salute – sia a quella del corpo sia a quella della mente.

 

Può”, va precisato per non indurre a credere che rimanere troppo a lungo senza fornire all'organismo i nutrienti di cui ha bisogno non porti con sé gravi effetti collaterali.

 

Ne parla anche Erzegovesi nel suo libro, raccontando l'esperimento di Biosphere 2, condotto tra il 1991 e il 1993 da Roy Lee Walford, docente all'Università della California di Los Angeles.

 

I partecipanti trascorsero 2 anni rinchiusi in una struttura in cui dovevano produrre autonomamente, senza aiuti dall'esterno, tutto ciò di cui avevano bisogno per il proprio sostentamento.

 

Ne risultarono mesi di dieta estrema combinata a intenso lavoro fisico che portò a notevoli problemi comportamentali e a un evidente deterioramento fisico.

 

Ma possiamo rendercene conto anche pensando a certi disturbi del comportamento alimentare, in particolare all'anoressia: privare costantemente il nostro corpo di quantità adeguate di cibo non fa certo bene alla salute.

 

Tuttavia, un digiuno ragionato e controllato è stato associato a effetti desiderabili.

 

I benefici del digiuno

Erzegovesi parla sia di benefici fisici sia di benefici psicologici del digiuno, anzi, quasi pone l'accento più su questi ultimi, sottolineando che questa pratica:

 

  • aumenta la resistenza allo stress e la capacità di concentrazione;
  • è un'occasione per conoscersi e riscoprire il valore dell'attesa;
  • aiuta ad aggiungere un pizzico di mindfulness alla propria vita;
  • ha effetti positivi anche sulla flora batterica intestinale e sulla pelle.

 

Qualcuno potrebbe obiettare che il prezzo da pagare – riuscire a saltare uno o addirittura più pasti – sia troppo alto. L'esperienza, però, smentisce ogni preoccupazione: le esperienze positive dei pazienti e proponendo il digiuno per un tempo più limitato rispetto ad altre diete basate sugli stessi principi sembra avere tutte le argomentazioni necessarie per tranquillizzare anche i più scettici.

 

Non a caso, il sottotitolo del libro recita: “Basta un giorno alla settimana per un corpo sano e una mente lucida”.

 

I principi del “digiuno per tutti”

Ecco quindi le regole cui dovrebbe attenersi chi sceglie di seguire il metodo proposto da Erzegovesi:

 

  • 1 giorno di semi-digiuno (il cosiddetto “giorno di magro”) alla settimana, in cui è ammesso solo il consumo di verdure di stagione, qualche liquido e cibo fermentato ricco di probiotici, e in cui seguire anche un “digiuno per la mente”: meno telefonino, più passeggiate e maggiore concentrazione sul “qui e ora”;
  • 6 giorni a settimana di alimentazione, sostanzialmente, mediterranea e di nutrimento per il cervello: più luce, più sonno e più contatto empatico con le altre persone.

 

Seguendole si possono raggiungere diversi obiettivi: dall'imparare ad ascoltare il proprio corpo, al dimagrimento.

 

È davvero così semplice ed efficace praticare il digiuno?

Le teorie su cui si fondano questa e altre diete basate sul digiuno controllato hanno alle spalle numerose ricerche scientifiche a favore dei benefici di approcci di questo tipo.

 

È però fondamentale non cadere in errori tanto banali quanto frequenti, primo fra tutti pensare che basti digiunare nei giorni prescritti per poter ottenere tutti i benefici sperati.

 

Come in ogni altra dieta, anche in questo caso il cambiamento deve riguardare lo stile di vita quotidiano; per questo motivo lo stesso Erzegovesi insiste sull'importanza del seguire una dieta appropriata anche nei giorni di non digiuno.

 

Questo, purtroppo, è più facile a dirsi che a farsi.

 

In tanti, quando ci si trova di fronte al nutrizionista impegnato a spiegarci i principi di una sana alimentazione in stile mediterraneo, concludiamo dicendo: “Ma io tutto questo lo faccio già!”

 

Evidentemente, però, la realtà che percepiamo è diversa da quella dei fatti, altrimenti non ci troveremmo nello studio di un esperto per risolvere i nostri problemi di alimentazione; in altre parole: tra il dire e il fare può esserci di mezzo il mare.

 

Per questo motivo non bisogna nemmeno cadere nell'errore di dare per scontato che basti leggere un libro per mettere in pratica i consigli contenuti al suo interno.

 

Meglio parlarne con il proprio medico, o meglio ancora con un nutrizionista, chiedendo un aiuto per riuscire a sfruttarli e verificare che le proprie condizioni di salute non rendano sconsigliabile un metodo basato sul digiuno.