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Cucina bretone: caratteristiche e alimenti principali

A sole tre ore di treno da Parigi, la Bretagna è lì per dare il benvenuto ai viaggiatori pronti a nutrirsi delle sue atmosfere uniche e spazzate dal vento, a nutrirsi del suo spirito druidico, ma anche del suo cibo tipico, a suo modo atipico nel panorama della cucina francese.

Cucina bretone: caratteristiche e alimenti principali

La Bretagna è anzitutto la terra dei bretoni, pescatori e agricoltori che non fanno certo una vita facile, noti per non apparire esattamente caldi e accoglieti all’inizio, ma amici inimitabili una volta entrati in confidenza.

Le spiagge sature di atmosfera, le scogliere suggestive, la natura ancora molto selvatica, l’istinto a cercare l’indipendenza e il ricorrere alla musica, alla danza e alla lingua per mantenere vive le tradizioni, sono tratti distintivi di questo popolo e di questa terra.

Quando la stagione lo permette, la Bretagna è un ottimo luogo per i viaggiatori, dove le spiagge si riempiono di barbecue e i ristoranti offrono le loro tipiche zuppe sostanziose, con verdure a loro care come il cavolo cappuccio e il carciofo.

Mancando l’olivo, spesso il condimento tipico è il lardo di maiale.

 

La cucina bretone: piatti tipici

La cucina bretone, per quanto tipica e gradevole, non è molto varia: oltre alle onnipresenti zuppe e minestre, buone per affrontare i venti battenti e il mare, riscontriamo l’abitudine a mangiare crepes e gallette, queste ultime molto amate e imitate anche in altre parti della Francia.

Dolci al miele e al burro sono rinvenibili in tutti gli angoli e in tutte le case; frutta sana, biologica, specie mele e pere, sono abitudinariamente consumate dai locali.

Il cibo basato sul pesce appena pescato è una delle portare principali ma vanno anche citati il pate henaf, una crema di carne di maiale che amano spalmare ovunque; la rougaille, una sorta di spezzatino in umido di carne o di pesce con varie verdure; le palets breton, un dolce a base di uovo e burro salato fatto più o meno nella stessa maniera del nostro dolce salame, e l’immancabile sidro di mele, tanto buono quanto salutare.

 

Dove mangiare (in strada o al ristorante)

Cominciamo dalla stagione più dura e meno accogliente: l’inverno. Nella stagione fredda non si va molto in giro e il bretone medio mangia a casa, ma nel resto dell’anno si ama andare per ristoranti di tipica cucina bretone, tra l’altro meno cari se comparati al resto della Francia.

Si ama inoltre il cibo di strada (non molto vario, spesso si tratta di pesce arrostito o gallette take away), e ai bar dove si va per bere forte (vino e cognac), come ci si aspetta da un popolo di pescatori e navigatori.

Tutti i piatti più tipici sono comunque sempre disponibili nei ristoranti. Le colazioni sono molto spesso a base di frutta e prodotti di latte (latte, yogurt, formaggi caprini e ovini).

 

Da non perdere!

Riuscire a viaggiare per i menhir druidici della Bretagna senza imbattersi nelle gallette bretoni e nel sidro di mele è impossibile. La qualità della frutta locale è particolarmente alta e per gli amanti dei pomi, un viaggio in questa terra sarà assai appagante.

Spendete del tempo sulla costa e deliziatevi con il pescato fresco, una delle migliori esperienze culinarie che si possano fare in questa regione francese, soprattutto se si ama il pesce azzurro. Girate un po’: Rennes, Brest, Saint-Malo, Quimper... gustate le differenze!

 

Cosa evitare

Anzitutto, visto che abbiamo descritto la Bretagna come una terra di gente che si dedica a lavori duri, non aspettatevi cibi complessi, anzi, sospettate un po’ di essi: il miglior cibo locale, specialmente riguardo al pesce, è piuttosto semplice.

Il pate’ da queste parti è molto forte e alla vista sembra cibo per cane, lasciatelo ai locali. Sono pochi i formaggi locali, occhio a non comprare quelli provenienti da altre regioni francesi spacciati per locali ai poveri turisti ignari.

 

Consigli e curiosità

Maggio e giugno sono senza dubbio i mesi migliori per visitare questa terra nel nord est della Francia, ma anche l’inverno ha il suo perché: solo chi ha visto quelle magnifiche tempeste sul mare sa quanto possano essere belle e indimenticabili.

Se vi trovate nei paraggi, sfruttate l’occasione per visitare le isole del mago Merlino e menhir dei druidi celtici.

 

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