Articolo

Burro di soia, l’alternativa vegana

Il burro di soia è un prodotto che si trova ora abbastanza facilmente nel reparto freddo di molti supermercati e negozietti bio. Si può anche autoprodurre ed è particolarmente indicato per chi segue una dieta vegana o vegetariana. Conosciamo meglio questa alternativa al classico burro.

Burro di soia, l’alternativa vegana

Da cosa si ricava il burro di soia

Si fa di tutto pur di sostituire il burro animale in cucina, anche il burro di soia. Ecco infatti che il burro di semi di soia, normalmente in vendita come grasso alimentare di origine vegetale, è prodotto dai semi integrali di soia tostati e poi sminuzzati e miscelati con olio di soia e/o altri ingredienti, come olio di palma, burro di cacao, olio d’oliva, lecitina di soia, lecitina di girasole, sale, aromi naturali, coloranti o conservanti.

Si tratta in genere di un burro dal sapore delicato, meno grasso rispetto al burro di arachidi, dalla consistenza morbida e ricco di acidi grassi omega 6.

Si può consumare sia freddo che caldo, per condire primi piatti, per fare torte, ma anche da solo spalmato su una fetta di pane. Spesso non è così amato perché, seppur buono e cremoso, senza glutine e senza lattosio, può contenere olio di palma o conservanti che non ne fanno un prodotto del tutto genuino.

Ecco allora che c’è chi si dedica più o meno pazientemente all’autoproduzione, vediamo a seguire come.

 

Leggi anche Burro vegan per dolci, la ricetta >>

 

Ricetta del burro di soia

Una ricetta vegan semplice, veloce e con pochi ingredienti è ideale per avere sempre a disposizione del burro di soia fresco:

Ingredienti:

> 100 ml di olio di oliva (meglio se extravergine);
> 50 g di latte di soia (ancora meglio se anche questo è fatto in casa);
> un pizzico di sale marino integrale;
> poche gocce di succo di limone.

Preparazione: Mettete il latte di soia in una bacinella, aggiungendo gradatamente l’olio mentre frullate con un frullatore a immersione; quindi aggiungere il pizzico di sale e poche gocce di succo di limone. Riporlo in frigorifero in un contenitore a chiusura ermetica.

Si tratta di un burro fresco, morbido e pronto per essere utilizzato. L’unica avvertenza, non resiste a lungo: va consumato al massimo entro quattro giorni. Un panetto dalla consistenza più soda e con una vita più lunga si ottiene attraverso una ricetta un po' più complessa, aggiungendo anche lecitina di soia, olio di cocco e olio di soia al posto dell’olio d’oliva.

 

Burro di soia: usi in cucina, ma non solo!

Il burro di soia si può utilizzare per tutte quelle ricette che prevedono l’uso del burro animale: dalla mantecatura del risotto, alle crostate, persino per condire i pizzoccheri e i ravioli!

In campo cosmetico, Il burro di soia viene utilizzato prevalentemente per le sue proprietà antietà, idratanti, fortificanti e ristrutturanti. Si tratta di un prodotto perfetto sia per la pelle che per i capelli, ricco com’è di vitamina E e di steroli, che contribuiscono a donare morbidezza, setosità e a fortificare pelle o capelli indeboliti.

Viene così ampiamente utilizzato come ingrediente in saponi, lozioni, balsami per il corpo o per le labbra, creme antirughe, o prodotti per la cura dei capelli.

 

Leggi anche Burro di Karité, cosmesi naturale >>

 

Sei mamma di un bambino dagli 0 ai 10 anni?

Con Cure-Naturali scarica le guide di esperti psicologi in formato ebook e ottieni una consulenza personalizzata offerta da Alleanza Assicurazioni.

 

Clicca qui per il tuo pacchetto omaggio