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Lontano dalla città: Roberta Ceretto

Roberta Ceretto lavora nell'azienda di famiglia: le Cantine Ceretto sono un' azienda vitivinicola ma produce anche nocciole ed è impegnata nel campo della ristorazione.

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Regia: Maurizio Poletti; Produzione: Michele Rossi; Montaggio: Claudio Lucca; Autore: Federica Postiglione

Cantine Ceretto: vigne e cultura

Le Cantine Ceretto sono estremamente radicate sul territorio: la terra è l'anima dei loro vini.
 

Da vent'anni l'attività della famiglia si è declinata anche sul versante della produzione delle nocciole, su quello della ristorazione e su un impegno costante nell'ispirare eventi culturali, del resto il cibo e il vino sono anche questo, cultura.
 

Sostenibilità e responsabilità

Il senso della responsabilità del lavoro con la terra induce a una ricerca costante, sempre al centro delle attenzioni di chi lavora per realizzare un prodotto indissolubilmente legato al territorio.

Anche questa è la sostenibilità.
 

Biologico: un passaggio necessario

In seguito all'acquisto di una vigna a Cannubi, di un vigneto di più di un centinaio di anni di età, ci si è accorti della vitalità di queste piante.

Da questa considerazione si è compreso a fondo quanto fosse fondamentale l'importanza del trattamento delle piante per la loro resa e per il rispetto del territorio dal quale si ottiene un frutto così prezioso.
 

Arte in vigna

L'arte e la cultura sono indissolubilmente legate alla vita delle cantine Ceretto.

E' stato l'intervento di ristrutturazione, nel 1999, di una piccola cappella mai consacrata e costruita come riparo per chi lavorava nelle vigne in caso di temporali da parte di Sol LeWitt e David Tremlett a rappresentare un punto di svolta.

Grazie all'osservazione di persone esterne al territorio se ne è compresa parte del valore e la necessità di valorizzarlo anche attraverso la promozione di eventi e iniziative culturali e artistiche che completano il resto dell'attività di famiglia.
 

Il futuro in Langa

L'augurio di Roberta per il futuro è che il territorio possa conservare la sua tipicità e non si lasci influenzare da mode passeggere.

La speranza è che non cambi lo spirito, che invece diventi un punto di forza, anche per il futuro.