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Second Hand Reuse: la moda che fa bene

Abiti che regalano il sorriso a chi li porta ma non solo: ecco perché il progetto Share, Second Hand Reuse, è vincente: nel giro di tre anni sono stati aperti sei punti vendita e realizzati circoli virtuosi di aiuti e cooperazioni.

Second Hand Reuse: la moda che fa bene

Second hand reuse, cos’è Share

Abiti usati di qualità e ambienti accoglienti, la catena Share cresce sempre di più e vuole dimostrare che spesso, chi meno ha, più dona e si sente felice nel farlo.

Tre i negozi aperti a Milano, uno a Galbiate, in provincia di Lecco, uno a Varese e adesso anche a Napoli. 

 

Second hand reuse: cosa si può trovare in questi negozi?

Qui si trovano dai capi alla moda per i giovani, ad abiti di qualità con un costo accessibile per i meno giovani.

 

Tutto per l'infanzia, mamma e papà

scarpe-bambino

Vestitini, scarpine, accessori tutti ancora in buono stato per le mamme e per i loro bambini.

 

Condividere progetti solidali

share

Coi propri acquisti, si evitano spese pazze, destinando i soldi risparmiati al budget familiare e al tempo stesso rispettando l’ambiente, trasmettendo ai propri figli uno stile di vita sano

Sì, perché da Share non è il classico mercatino dell’usato: qui vengono anche persone che desiderano che i loro soldi vadano a finanziare iniziative di solidarietà gestite da imprese no-profit. 

Share è un negozio che ha una sua particolare filosofia: non vuole fare profitto per i proprietari, ma vuole fare in modo che sia possibile “indossare e vestire la solidarietà”, creando nuovi posti di lavoro e destinando i proventi di ciò che altrimenti andrebbe buttato in azioni virtuose e utili a chi ne ha più bisogno. 

La moda diventa così qualcosa di diverso, acquisisce un senso di condivisione, diventando parte di progetti di aiuto vicini e concreti, nei confronti di famiglie o bambini in difficoltà.

Gli abiti, il cui costo nel negozio Share va dai 5 euro delle gonne ai 12  o 18 delle giacche, arrivano da cooperative di recupero d’Italia e d’Europa.

Una volta selezionati, vengono igienizzati e arrivano sugli scaffali del negozio.
 

Dove nasce la moda che fa bene

save

Il concetto di riuso e di non spreco è per Share e per i suoi fondatori fondamentale. Come gli stessi raccontano, l’abito usato viene spesso dismesso nuovo, quindi l’idea di eliminare qualcosa che può avere ancora vita è parsa assurda.

Il progetto sviluppato da Vesti Solidale Società Cooperativa Sociale ONLUS ha portato all’inaugurazione del primo punto Share di via Padova, a Milano, nel marzo 2014. Da questo punto ne sono poi nati di altri, al momento cinque, partendo dalla Lombardia e scendendo fino a Napoli.

Le motivazioni che hanno portato all’ideazione di questo progetto sono connesse alla volontà di sperimentare qualcosa di nuovo, sulla scia di un mondo e di un'economia che sta cambiando: ovvero implementare nuove attività d’impresa da parte delle cooperative sociali da una parte, e la volontà di dare via a start-up di tipo solidale, utile e intelligente dall’altra.
 

Entrambe queste azioni danno la possibilità infatti di creare nuovi posti di lavoro e parallelamente chiudere in modo virtuoso l’anello della filiera dell’abbigliamento usato

 

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