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Pulizia delle orecchie, 3 metodi a confronto e consigli pratici

La pulizia delle orecchie è un’operazione delicata. Le pratiche scorrette possono creare danni. Come si puliscono, allora, le orecchie?

Pulizia delle orecchie, 3 metodi a confronto e consigli pratici

Le orecchie, quando sono sane, non hanno bisogno di grandi operazioni per la pulizia.

Si mantengono pulite autonomamente, in modo naturale, grazie all’azione di piccoli peli che favoriscono il trasporto dello sporco in eccesso all’esterno dell’orecchio.

 

Perché le orecchie si sporcano?

Nella pelle che riveste il condotto uditivo ci sono ghiandole che producono cerume, una sostanza naturale che aiuta l’orecchio a difendersi dalle infezioni e dalle aggressioni degli agenti esterni.

Il cerume, dunque, è una sostanza utile; però, quando si compatta nei condotti uditivi, si forma il cosiddetto tappo, causando fastidi.

La formazione del tappo di cerume può essere favorita da comportamenti scorretti, per esempio l’uso di cotton fioc o l’impiego di tappi per le orecchie durante il riposo notturno.

Poiché nessuno è in grado di guardarsi all’interno delle orecchie da solo, per verificare la presenza di cerume in eccesso occorre andare dall’otorino o anche dal medico di famiglia che, grazie a uno strumento detto otoscopio, controllerà lo stato di pulizia delle orecchie.

Esistono diversi metodi per la pulizia delle orecchie, ne analizzeremo tre: cotton fioc, coni di cera e olio d’oliva.

 

Pulizia delle orecchie con i cotton fioc

È il metodo più utilizzato per la pulizia delle orecchie, eppure… sappiamo tutti che i cotton fioc possono arrecare molti danni e pochi benefici.

Utilizzando i cotton fioc per la pulizia delle orecchie si rischia di spingere il cerume all’interno e di farlo diventare ancora più compatto. Inoltre, soprattutto nel caso dei bambini, andando all’interno dell’orecchio si corre il pericolo di forare la membrana timpanica.

Quando puliamo le orecchie con il cotton fioc abbiamo la sensazione di aver fatto un buon lavoro perché vediamo che il bastoncino si sporca; sì: un po’ di cerume lo avremo forse eliminato ma sarà più quello che avremo spinto all’interno.

Quindi no: non utilizziamoli, ma se proprio non possiamo farne a meno, limitiamoci a pulire solo l’orecchio esterno.

 

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I coni di cera per la pulizia delle orecchie

I coni di cera sono coni di tela cerata che vengono accesi e, sfruttando l’effetto camino, favoriscono la fuoriuscita del cerume in eccesso.

Sono lunghi circa 20 cm e hanno un’estremità più stretta e una più larga, che va accesa come si farebbe con una candela. Il calore emanato dalla combustione scioglie il cerume.

Questo metodo viene generalmente sconsigliato dagli otorini perché comporta diversi rischi; il più banale è quello di non riuscire a eliminare tutto il cerume ma si può incorrere in pericoli ancora più gravi; per esempio, c’è il rischio di bruciare la pelle e/o i capelli; inoltre, dalla punta del cono introdotta nel condotto uditivo possono staccarsi piccole braci, con il rischio di lesionare non solo la cute ma anche la membrana timpanica.

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Pulizia delle orecchie con olio d’oliva

Le nostre nonne, quando si rendevano conto di aver bisogno di una pulizia più profonda dell’orecchio, applicavano all’interno un paio di gocce di olio d’oliva tiepido.

Le sostanze grasse come, per esempio, olio d’oliva e olio di mandorle dolci, svolgono un’azione emolliente e favoriscono lo scioglimento del cerume in eccesso e la sua fuoriuscita.

L’impiego di olio d’oliva, o di altre sostanze con la stessa funzione, potrebbe essere utile quando è già presente un tappo, ma anche a scopo preventivo, soprattutto nelle persone particolarmente predisposte a un accumulo di cerume.

Mettere sostanze all’interno delle orecchie, però, non è mai un’idea felice; di conseguenza, prima di ricorrere a questo metodo è consigliabile chiedere il parere del medico.

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Ma come si puliscono, allora, le orecchie?

Se non ci sono particolari condizioni di rischio (come possono essere alcune malattie o alcuni rischi professionali, come nel caso, per esempio, dei muratori, che sono esposti a un enorme quantitativo di polvere) non bisogna fare niente di particolare.

Tra l’altro, spesso puliamo le orecchie senza neanche accorgercene, per esempio tutte le volte che laviamo i capelli e che acqua e sapone entrano al loro interno… Acqua e sapone, nella maggior parte dei casi, sono un metodo sufficiente.

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