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Pulizia delle orecchie, metodi e consigli

La pulizia delle orecchie è un’operazione delicata, perché le pratiche scorrette possono creare danni. Scopriamo insieme i falsi miti e le abitudini da rivedere.

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©Andrey Zametalov / 123rf.com

Le orecchie, quando sono sane, non hanno bisogno di grandi operazioni per la pulizia. Si mantengono pulite autonomamente, in modo naturale, grazie all’azione di piccoli peli che favoriscono il trasporto all’esterno dello sporco in eccesso. Per questo motivo, è sufficiente detergere la parte esterna del padiglione auricolare.

 

Il cerume e la sua funzione

Nella pelle che riveste il condotto uditivo ci sono ghiandole che producono cerume, una sostanza naturale che aiuta l’orecchio a difendersi dalle infezioni e dalle aggressioni degli agenti esterni.
Il cerume, dunque, è una sostanza utile; però, quando si compatta nei condotti uditivi, si forma il cosiddetto tappo, causando fastidi.

 

La formazione del tappo di cerume può essere favorita da comportamenti scorretti, per esempio l’uso di cotton fioc o l’impiego di tappi per le orecchie durante il riposo notturno.

 

Poiché nessuno è in grado di guardarsi all’interno delle orecchie da solo, per verificare la presenza di cerume in eccesso occorre andare dall’otorino o anche dal medico di famiglia che, grazie a uno strumento detto otoscopio, controllerà lo stato di pulizia delle orecchie.

 

Procediamo ora ad analizzare alcuni metodi per la pulizia delle orecchie: cotton fioc, coni di cera, olio d’oliva, soluzione salina.

 

Pulizia delle orecchie con i cotton fioc

Tra i vari metodi per la pulizia delle orecchie, il più comune è l'uso di cotton fioc. Bisogna però fare parecchia attenzione, perché possono arrecare molti danni e pochi benefici.

 

Utilizzando i cotton fioc per la pulizia delle orecchie si rischia di spingere all’interno il cerume, facendolo diventare ancora più compatto. Inoltre, soprattutto nel caso dei bambini, si corre il pericolo di forare la membrana timpanica.

 

Abbiamo la sensazione di aver fatto un buon lavoro perché vediamo che il bastoncino si sporca; sì, avremo forse eliminato una piccola quantità di cerume, ma è molto di più quello che abbiamo spinto all'interno. L'ideale sarebbe farne del tutto a meno o, al più, limitarsi a pulire solo l'orecchio esterno.

 

In tempi recenti sono stati messi a punto degli “scovolini” in silicone con la punta elicoidale che catturano il cerume e lo estraggono senza il rischio di spingerlo in profondità. Questa potrebbe rappresentare un’alternativa al cotton-fioc.

 

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I coni di cera per la pulizia delle orecchie

I coni di cera sono lunghi circa 20 cm e hanno un’estremità più stretta e una più larga, che va accesa come si farebbe con una candela. Quando vengono accesi, il calore scioglie il cerume e, sfruttando l'effetto camino, favorisce la fuoriuscita di quello in eccesso.

 

Questo metodo viene generalmente sconsigliato dagli otorini perché comporta diversi rischi. Il più banale è quello di non riuscire a eliminare tutto il cerume, ma si può incorrere in inconvenienti ancora peggiori, come bruciare la pelle o i capelli. Dalla punta del cono introdotta nel condotto uditivo inoltre possono staccarsi piccole braci che potrebbero lesionare non solo la cute ma anche la membrana timpanica.

 

Pulizia delle orecchie con olio d’oliva

Le nostre nonne, quando si rendevano conto di aver bisogno di una pulizia più profonda dell’orecchio, applicavano al suo interno un paio di gocce di olio d’oliva tiepido.

 

Le sostanze grasse, come olio d’oliva e olio di mandorle dolci, svolgono un’azione emolliente e favoriscono lo scioglimento del cerume in eccesso e la sua fuoriuscita.

 

L’impiego di olio d’oliva, o di altre sostanze con la stessa funzione, potrebbe essere utile quando è già presente un tappo, ma anche a scopo preventivo, soprattutto nelle persone particolarmente predisposte a un accumulo di cerume.

 

Mettere sostanze all’interno delle orecchie, però, non è mai un’idea felice; di conseguenza, prima di ricorrere a questo metodo è consigliabile chiedere il parere del medico.

 

Soluzione salina per la pulizia delle orecchie

In commercio da qualche tempo troviamo soluzioni saline in formato spray, che ci promettono una profonda pulizia dell’orecchio. Ricordiamoci sempre che l’orecchio è un organo di equilibrio, che richiede di essere trattato con grande attenzione.

 

La pressione della soluzione fisiologica è studiata proprio per non apportare danni al padiglione auricolare, ma la stessa è insufficiente per favorire la fuoriuscita del cerume in eccesso. La soluzione salina inoltre potrebbe favorire l’occlusione, poiché va a gonfiare la massa del cerume. Quindi anche in questo caso bisogna stare in guardia.

 

Ma come si puliscono, allora, le orecchie?

Se non ci sono particolari condizioni di rischio come malattie o rischi professionali (è il caso dei muratori esposti a un enorme quantitativo di polvere), non bisogna fare niente di particolare.

 

Tra l’altro, spesso puliamo le orecchie senza neanche accorgercene, per esempio tutte le volte che laviamo i capelli. Acqua e sapone, nella maggior parte dei casi, sono più che sufficienti.

 

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