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Il patrimonio naturalistico di Villa Borghese

Alla sua seconda edizione, Back to Nature è il primo progetto coordinato con installazioni d'arte contemporanea allestite nel parco di Villa Borghese, nell’ambito di una strategia di valorizzazione dei parchi storici della Capitale.

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Credit foto
©www.sovraintendenzaroma.it

Dalla spettacolare installazione dell’artista Leandro Erlich, con una scala proiettata verso la finestra che incornicia una porzione di cielo, agli elementi di Loris Cecchini che abbracciano e moltiplicano i rami di un albero, dalle luminarie di Marinella Senatore che recitano “Dance first, think later!” all’altalena che si fa suonare come un organo realizzata da Marzia Migliora.

Queste sono solo alcune delle opere esposte a Roma, in occasione del festival Back to Nature. Le installazioni d'arte contemporanea sono state allestite nel parco di Villa Borghese, nell’ambito di una strategia di valorizzazione dei parchi storici della Capitale.
 

Back to nature, un festival alla seconda edizione

Un festival che torna per il secondo anno con nuove opere e che riflette sul futuro del mondo e sulla necessità di costruire un nuovo rapporto con la natura.

Una serie di installazioni pensate per essere esposte all’aperto e apprezzate da tutti coloro che frequentano il parco, appositamente progettate per l’occasione da artisti di rilievo internazionale.

“Le opere dialogano con il parco, con le sue piante, gli specchi d’acqua e i viali - spiegano gli organizzatori - legate da un suggestivo movimento verso l’alto, prodotto dalla loro leggerezza, dalla trasparenza e dall’andamento delle loro forme. Passeggiare nel parco permette ai visitatori di sperimentare in modo del tutto inedito e innovativo la corrispondenza tra il segno contemporaneo, le architetture del parco e le piante che lo abitano”.

Back to Nature 2021, promossa e prodotta da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzate da Zètema Progetto Cultura, è una manifestazione concepita come un festival nel quale, intorno alle grandi installazioni artistiche nel verde, si svolgono performance musicali e interventi artistici volti al coinvolgimento del pubblico.
 

Un percorso di arte e sostenibilità

Il percorso contempla opere a parete - tra le quali un paesaggio orientale di Isabella Ducrot, la rappresentazione dell'infinito di Maria Lai, le visioni cosmiche di Giulio Turcato e Alberto Di Fabio, la veduta del Parco dei Daini a Villa Borghese di Alessandra Giovannoni - alternate ad opere tridimensionali, come le installazioni degli artisti Ana Rewakowicz, Renato Mambor, Piero Fogliati, Ines Fontenla.

Una piccola sezione di video d’artista, individuati in collaborazione con il CRDAV (Centro Ricerche Documentazione Arti Visive della Sovrintendenza) e comprendente opere di Elisa Sighicelli, Goldiechiari e Silvia Stucky, è dedicata in particolar modo all'acqua, considerata tema fondamentale per le sorti del pianeta.

Volutamente l’elemento antropico non è mai dominante e poche volte risulta esplicitamente visibile. Diverso il caso del bellissimo volto di donna di Ettore Tito, allegoria dedicata al vento nella delicata sezione delle Prospettive aeree.

Anche la componente animale abita solo occasionalmente la mostra, e in tal senso spiccano due significative opere, i Nidi di Sissi e i Cani di Velasco Vitali. La mostra, ad ingresso gratuito, è iniziata il 12 maggio e terminerà il 25 luglio 2021.

 

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