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Cos'è il Forest Bathing

Un programma di salute che nasce in Giappone negli anni '80, il Forest Bathing sbarca anche in Occidente corredato da ricerche e dimostrazioni scientifiche: non solo si abbracciano gli alberi per stare bene psicologicamente, ma ci si immerge nella natura per ore in quieta contemplazione per rigenerare l'organismo e aumentare le difese immunitarie. Vediamo di cosa si tratta.

Cos'è il Forest Bathing

Forest Bathing, un'immersione nella foresta

Il Bagno nella foresta, noto anche come Forest Therapy, Nature Therapy o Forest Bathing, è una pratica di immersione benefica nella natura, che va al di là del mero abbraccio dei tronchi degli alberi; non si tratta nemmeno di jogging, né di qualsivoglia tipo di allenamento all'aperto, bensì di una quieta contemplazione attorno agli alberi, che negli ultimi anni sta dilagando ed è molto di moda, soprattutto negli Stati Uniti. 

Una pratica che ora giunge anche a noi, in Europa e in Italia, ma che vede i sui primi studi arrivare dall'estremo Oriente, in particolare dal Giappone dei primi anni '80. Qui la tradizione la chiama "Shinrin-yoku" ovvero "bagno-doccia di foresta", una pratica terapeutica per cui una persona o un gruppo di persone vanno a trascorrere un po' di tempo in foreste, boschi, luoghi naturali, traendone immenso beneficio per l'organismo.

Dal Giappone, la pratica si è istituzionalizzata in Korea, poi in Thailanda e quindi è giunta in Europa, attraverso il canale della Germania. 

L'approccio occidentale si è quindi concentrato sull'aspetto biochimico, andando a enfatizzare l'effetto che certe sostanze emesse dagli alberi, ovvero i monoterpeni - elementi che costituiscono anche gli oli essenziali -  hanno sul sistema immunitario.

Ricerche scientifiche, come quella indicata in fine articolo, hanno infatti dimostrato l'azione diretta sugli NK, i linfociti "natural killer", deputati al controllo dei virus e delle cellule tumorali, e parallelamente hanno evidenziato gli effetti benefici per la regolazione del battito cardiaco, della pressione e sull'ormone dello stress.

 

Cos'è il Bioenergetic Landscape

Già i medici giapponesi, come visto, si erano concentrati da una parte a monitorare gli effetti a livello di benessere emotivo e psicologico conseguente all'esposizoine agli alberi, dall'altra a osservare il processo di regolarizzazione che le piante sono in grado di determinare su certi "livelli" dell'organismo.

Solo successivamente si sono ampliate le ricerche scientifiche, e, attraverso lo studio della biosfera e dell'elettromagnetismo vegetale, grazie anche a sperimenti diretti eseguiti da professionisti come Marco Nieri, autore del libro omonimo sotto citato e di diversi studi correlati, si comprende che il Bioenergetic Landscape è una tecnica che consente di ottenere un grande benefici dalle emissioni elettromagnetiche delle piante.

L’esposizione agli ambienti naturali, parchi, boschi o  giardini, mette in atto un vero e proprio recupero dalla fatica e dallo stress psicofisico, diventando un vero e proprio mondo naturale che "cura", ribattezzato appunto "healing garden", uno spazio che mette a disposizione di chi lo desidera la forza e le energie invisibili della natura affinchè diventino prassi di salute tangibili. 

 

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La bioenergetica in città: l'healing garden

Alcune associazioni italiane, centri per anziani, laboratori di ricerca stanno già creando percorsi ad hoc per chi desidera avvicinarsi alla bioenergetica connessa agli alberi, non solo spontaneamente, nella natura selvaggia, ma anche nei parchi o nei giardini più fruibili, quelli cittadini o all'interno delle oasi naturali periferiche. La cosa speciale è che ogni albero ha una sua azione terapeutica: il parco non è solo un luogo di svago o di pausa, ma anche un punto di cura

Nascono così centri verdi speciali, denominati "healing gardens", giardini che curano l'uomo, e se ne stanno progettando molti. Come da stesso articolo scritto da Mencagli e Nieri sulla rivista #Natura comprendiamo che diversi progetti stanno prendendo forma, tra questi: il Giardino di Piazza Vittorio a Roma, il Parco Storico Seghetti Panichi, di fatto il primo giardino bioenergetico italiano e ancora il Castello Quistini in Franciacorta o il Giardino Accessibile Bioenergetico di Corte Roncati in provincia di Bologna.

 

Libri da Leggere: "La terapia segreta degli alberi" di Marco Mencagli e Marco Nieri;  "Bioenergetic Landscape" di Marco Nieri

Conferenze ed escurisioni: Archibio organizza eventi di Forest Bathing all'oasi Zegna 

Studi scientifici: "Bioenergetic landscapes – reduce stress and restore health using electromagnetic properties of plants" M. Nieri , P. K. Singania

Ed ecco per finire un utile video sull'Effetto Biofilia, che parla cio del potere di guarigione degli alberi e delle piante.

 

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