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Biblioterapia: leggere per essere più felici

Addormentarsi sereni la sera con il viso immerso tra le pagine di un libro non è solo una gaia ipotesi di un bel fine settimana rilassante, ma diventa anche una terapia, per meglio dire la "biblioterapia", ovvero quella cura dolce che invita a leggere per essere più felici!

Biblioterapia: leggere per essere più felici

Quando la felicità è un libro

La biblioterapia o book therapy nasce negli Stati Uniti intorno agli anni '30 grazie allo psichiatra William Menninger e si tratta di una cura dolce per lo spirito e la mente che prevede la prescrizione dei libri da parte di esperti psicoterapeuti come "compiti a casa" da leggere, con il fine di aiutare la persona nel suo personale cammino terapeutico.

Negli USA è una tecnica ancora oggi molto diffusa, ma anche in Ighilterrra e in Europa in genere, ancora poco prescritta in Italia e in certi contesti e situazioni particolari, per la verità è supportata da parecchi studi (per esempio quello di Barlow o quello di Febbraro in Science Direct) che ne attestano e comprovano la validità.

 

Per chi è indicata la biblioterapia

Indicata ad ogni fase di età a partire da quando si impara a leggere, la biblioterapia risulta particolarmente efficace nel trattare problematiche legate a depressione, ansia, fobie o attacchi di panico, ma anche per aiutare chi soffre di disturbi del comportamento alimentare o disturbi sessuali non gravi. Insomma, per curare lo spirito.

In Italia, la biblioterapia viene utilizzata anche in alcune carceri, attraverso attività di gruppo e percorsi guidati individuali, ma anche nelle scuole, con i bambini e gli adolescenti. Potrebbe risultare molto efficace in disturbi comportamentali che includono bullismo, problemi di autostima, difficoltà di comunicazione o semplicemente in percorsi di educazione sessuale. A Reggio Emilia per esempio, presso l'ospedale, è stata inaugurata la BiblioHospital che mette a disposizione di chiunque si trovi in ospedale circa 1000 libri.

 

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Book-therapy: perché prescrivere un libro? 

In psicoterapia, la prescrizione di un libro è un modo che il medico ha di indurre il paziente a riflettere su di sé, confrontandosi con le sue emozioni, sviluppando, al tempo stesso, strategie efficaci per la gestione della problematica o del disagio che sta vivendo.

Si tratta di un semplice ma importante strumento di autoaiuto, economico, pratico, che non ha controindicazioni e che agisce tanto in campo emotivo, quanto cognitivo, incrementando le proprie abilità empatiche, di autoconoscenza e consapevolezza.

Il libro da solo però non basta, infatti si tratta di un rapporto a tre, paziente - libro - terapeuta: solo attraverso l'elaborazione del contenuto da parte del paziente e il confronto attivo, ovvero il "portare fuori" ciò che si è letto, con il referente psicologo esperto si può dire di avere del materiale su cui lavorare in senso positivo. 

Il libro è uno strumento che fa da stimolo al superamento degli ostacoli e al raggiungimento di quella "catarsi" altrimenti difficile da cogliere ma in certi casi indispensabile, resa possibile anche grazie al confronto con l'eperienza del protagonista del racconto; la presa di coscienza del processo di crescita personale sarà anche riscontrabile attraverso la rilettura nel tempo di uno stesso libro. 

 

I libri più prescritti in bilioterapia

Il terapeuta è colui che sceglie il libro da prescrivere al paziente all'interno di un processo di crescita, evoluzione o cambiamento che ben conosce e che sta monitorando assieme a lui.

Si tratta di un punto fondamentale e molto delicato, che si muove all'interno di un mondo, quello dei libri, che il bravo psicologo ben conosce e non smette mai di approfondire.

I libri migliori sono in genere quelli scritti in uno stile chiaro e semplice, realizzati da quegli scrittori capaci di inviare messaggi in modo accessibile, pulito e onesto, diffidando da quei testi che promettono guarigioni miracolose in poche righe. Tra i libri più prescritti? Si va da "Il giovane Holden", ad "Aspettando Godot", fino a "Diario di un seduttore" di Kierkegaard o i saggi di Montaigne, passando per l'"Odissea" e persino "Harry Potter" (Repubblica.it).

 

Letture utili per approfondire:

> "La terapia integrata dei disturbi d'ansia" Ferdinando Galassi;
> "Libroterapia e bookcounseling il dottore mi ha prescritto un libro" F.P. Pizzileo;
> "Biblioterapia. La lettura come benessere" di Barbara Rossi.

 

Siti utili: Biblioterapia.it di Rosa Mininno, psicologa e psicoterapeuta, fondatrice e direttore della Scuola di Biblioterapia; Il Bibliopatologo risponde - Internazionale; 


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