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Scuola Steineriana: principi, come funziona, dove in Italia

La scuola Steineriana è una scuola alternativa che si basa sulla filosofia antroposofica diffusa da Rudolf Steiner. Questa tipologia di scuola ha una particolare visione del bambino e del suo sviluppo interiore ed esteriore.

Scuola Steineriana: principi, come funziona, dove in Italia

La scuola steineriana nasce dalle idee di Rudolf Steiner a partire dal 1919. Questo filosofo e pedagogista ha creato e diffuso una nuova visione del uomo chiamata antroposofia.

Da qui hanno preso origine la medicina antroposofica, le basi dell’agricoltura biodinamica e la pedagogia waldorf. Infatti le scuole steineriane vengono anche conosciute con il nome di scuole Waldorf.

I principi della scuola steineriana vedono la crescita e lo sviluppo del bambino al centro dell’attenzione educativa senza imporre alcuna interferenza o influenza esterna. Secondo l’antropologia evolutiva è il bambino che deve scegliere se seguire le proprie inclinazioni senza nessuna imposizione da parte degli adulti, che siano genitori o educatori.

Il primo principio della scuola steineriana è di riconoscere nel bambino la composizione di diverse parti di uguale dignità:

> la parte del corpo;
> la parte dello spirito;
> la parte più interiore dell’anima.


Il bambino quindi dovrà sviluppare tutte le sue parti arrivando a coltivare e manifestare le sue specifiche potenzialità.


I bambini potranno nella scuola steineriana sviluppare in modo armonioso le capacità pratiche e artigianali legate alla creazione della propria autonomia con l’espressione della propria volontà.

Di uguale peso vi saranno inoltre attività artistiche e creative per esprimere la parte emotiva-sentimentale ed infine attività cognitive ed intellettuali per sviluppare la mente ed il pensiero. Secondo Steiner infatti l’uomo come anche il bambino è composto da una parte fisica con i sensi, una parte interiore con i sentimenti e una parte superiore degli ideali.

Nella metodologica nelle scuole steineriane è rivolta appunto la massima attenzione allo sviluppo armonico della parte cognitiva ed intellettuale come anche della parte creativa ed espressiva del bambino. Tutte le parti del essere del bambino, io voglio-io sento-io penso, devono poter evolvere e svilupparsi in modo equilibrato.

Per questo nelle scuole waldorf sono presenti molte attività artistiche comprese lavori manuali di artigianato e qualsiasi altro approccio che stimoli lo sviluppo della creatività. Queste attività manuali sono una delle basi del metodo steineriano perché attraverso di esse il bambino allena e sviluppa la propria capacità di coordinazione tra la mano e l’occhio. Inoltre la creatività e le attività artistiche riescono a portare fuori l’espressività del bambino e mantengono il cervello attivo.

Per i bambini più piccoli la metodologia steineriana utilizza il racconto di fiabe e la creazione di immagini per dare nuove informazioni al bambino e questo perché il bambino impara grazie alla sua immaginazione e grazie all’osservazione. I bambini emulano e imitano ciò che vedono intorno a loro e le immagini disegnate aiutano così a spiegare concetti più complessi e a scoprire nuove cose del mondo.

La fantasia occupa un ampio spazio nella metodologia steineriana proprio per la sua valenza educativa e per avere la giusta chiave per interessare il bambino con un linguaggio figurativo a lui più idoneo e familiare. Le fiabe diventano così uno strumento di crescita e magari anche attraverso l’immedesimazione con i personaggi, i bambini scoprono nuovi comportamenti da tenere o hanno idee su come risolvere i propri problemi e superare ostacoli o difficoltà.

 

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Scuola steineriana: fasi di età e sviluppo

Questo metodo pedagogico viene proposto a tutti i bambini partendo da piccoli nella fascia pre-asilo sino ai 18 anni. Come abbiamo detto il bambino è visto nella sua integralità e il corso della scuola viene quindi suddiviso in settenni proprio per seguire le fasi di sviluppo del bambino.

Nel bambino vi sono 3 particolari attitudini quella del volere, quella del sentire e quella del pensare. Quindi la scuola steineriana è creata per rispondere alle differenti richieste del bambino che sta crescendo.
Nella prima fase il bambino sviluppa il corpo, nella seconda la parte sensitiva emozionale e nella terza la parte intellettuale riflessiva. 

Infatti nella fascia di età del asilo i bambini sono più invogliati a giocare e a fare attività pratiche dove la memoria muscolare è la prima base d’apprendimento. Successivamente si sviluppa la parte sensoriale ed emotiva per poi raggiungere la fase della mente e della scoperta del pensiero e della riflessione. Quando queste parti sono equilibratamente sviluppate il bambino potrà così diventare un adulto capace di iniziativa propria, fiducioso di se stesso e pronto a trovare il suo ruolo nella società umana.

 

Come funziona una scuola steineriana

La giornata classica nella scuola steineriana è composta da una routine dove vi sono attività ripetute tutti i giorni come canzoncine di arrivo, break per la merenda di metà mattina, momento di pulizia prima dei pasti ecc … questi momenti diventano come dei rituali e delle certezze che il bambino segue imparando anche a scandire la sequenza della giornata. Invece durante la settimana ogni giorno viene adibito a un’attività specifica che si ripete ogni settimana in quel giorno.

Anche questo è una modalità per fare esperienza del tempo che trascorre donando così anche al bambino un senso di sicurezza nel poter sapere in anticipo ciò che accadrà successivamente.

Questo avviene soprattutto nei primi 7 anni ed inoltre la giornata viene suddivisa in momenti di concentrazione e in momenti di attività libere. Questo ritmo permette al bambino di seguire un flusso naturale come avviene per ogni attività umana come nel respiro tra inspirazione ed espirazione, tra sonno e veglia. Così anche alla scuola steineriana il bambino procede la sua giornata tra attività che richiedono più attenzione e concentrazione e attività più aperte e libere.

Nei momenti di attività libere viene spesso associato al gioco all’aperto dando così un nuovo ambiente per conoscere il mondo: la natura. Infatti il verde e la natura sono un altro punto cardine del metodo di Steiner  e quindi nelle scuole waldorlf i bambini sono spesso a passeggiare nei boschi e a giocare o fare attività all’aperto nei parchi o in aree verdi. Dalla natura imparano molto del mondo e sono invogliati a fare domande e a conoscere i segreti del mondo vegetale e di ciò che li circonda.


Il cibo nelle scuole waldorf è curato e ricercato quasi sempre di origine biologica o biodinamica perché proprio in questo aspetto la filosofia di Steiner vedeva di estrema importanza che il corpo avesse la giusta energia da un cibo sano e naturale.

 

Dove sono in Italia le scuole Waldorf

Le prime scuole che seguirono questo metodo pedagogico di Steiner furono fondate dopo la Seconda Guerra Mondiale in Germania per poi diffondersi in tutto il mondo. Attualmente sono state fondate più di 900 scuole steineriane e oltre 1000 asili in tutto il mondo.
In Italia sono presenti 25 scuole diffuse più nelle regioni del Nord a cui vanno comunque aggiunti più di 35 asili nel resto del paese.

Le scuole steineriane riconosciute ufficialmente in Italia sono in tutto 85 ma sono presenti sul territorio molte scuole alternative che prendo spunto dalle basi dal metodo steineriano utilizzando appunto questa ideologia e filosofia educativa di Steiner. Molto spesso le scuole waldorlf sono realtà private che si automantengono con l’apporto economico delle rette pagate dai genitori.

Esistono comunque realtà pubbliche e l’andamento delle iscrizioni negli ultimi anni è praticamente raddoppiato evidenziando che la scuola waldorf è una valida risposta alla richiesta dei genitori e dei bambini di avere una scuola alternativa più a misura di bambino. 
Le scuole steineriane in Italia sono suddivise maggiormente per la fascia dell’asilo e la presenza di scuole elementari è secondariamente presente sul territorio.

Mentre dalla fascia delle medie e delle scuole superiori non vi sono molte realtà educative in Italia. Soltanto a Milano è presente un liceo artistico e un istituto d’arte che attuano e seguono il metodo steineriano.


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