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Scuola Montessori: principi, come funziona, dove in Italia

La scuola Montessori nasce proprio in Italia nei primi anni del Novecento innovando completamente l'approccio all'educazione e la visione stessa del bambino. Scopriamo i principi base del metodo Montessori, come funzionano le scuole Montessoriane e dove possiamo trovarle in Italia.

Scuola Montessori: principi, come funziona, dove in Italia

Principi del metodo Montessori

Il metodo Montessori è stato creato da Maria Montessori che ha osservato i bambini in Italia e in molte altre parti del mondo per oltre 50 anni. Nata nel 1870 Maria Montessori era prima di tutto una scienziata, una filosofa e una pedagogista oltre ad essere stata la prima donna a laurearsi in medicina in Italia.

Il suo metodo educativo si basa essenzialmente sulla massima fiducia nell' impulso naturale insito nel bambino di conoscere e agire nel mondo. Questo spontaneo interesse nel bambino lo porta quindi a scegliere e a decidere le attività da imparare.

La curiosità innata del bambino è  la vera spinta per l’apprendimento spontaneo senza influenze o imposizioni esterne. Il bambino viene lasciato libero di agire e di sviluppare le proprie capacità rispettando i suoi tempi e le modalità che sente per se stesso migliori per l’apprendimento.

Questo metodo educativo permette di esplorare il mondo con un senso che sviluppa al massimo l’intelligenza del bambino. Il bambino nella scuola montessoriana è lasciato libero di apprendere "facendo".

L’unica necessità per il bambino è di avere un ambiente in cui sono presenti stimoli idonei al suo livello di crescita. Infatti nelle scuole montessoriane gli ambienti, gli immobili e gli strumenti didattici sono tutti “a misura di bambino”.

L’ambiente educativo deve quindi fornire un materiale didattico cognitivo appropriato e quindi sviluppato appositamente per l’apprendimento attraverso l’autocorrezione dell’errore.

Infatti i materiali didattici sono strutturati in modo da apprendere senza la necessità di un insegnante esterno ma soltanto con un auto-sperimentazione in cui il materiale didattico stesso conferma la riuscita o meno dell’attività.

Altro principio fondamentale del metodo Montessori è che i bambini sono spugne assorbenti. Questo sta ad indicare quanto i bambini imparino per imitazione.

L’osservazione diventa quindi lo strumento migliore per imparare comportamenti, modalità, tecniche, attività o qualsiasi altra azione il bambino voglia sviluppare. Già in ambiente famigliare il bambino ha appreso tutti i suoi comportamenti, le sue conoscenze e ha sviluppato le sue capacità guardando e imitando quelle dei genitori o delle altre persone che vivono attorno al lui.


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Come funziona una scuola Montessori

“L’educazione è un processo naturale effettuato dal bambino, e non è acquisita attraverso l’ascolto di parole, ma attraverso le esperienze del bambino nell’ambiente” Maria Montessori.

Il bambino inizia la sua giornata a scuola entrando in classe e libero di scegliere le attività gira quietamente per l’aula senza disturbare i propri compagni e aspettando il proprio turno per il materiale didattico.

Questo è quello che accade in una scuola montessoriana perché il bambino libero di agire impara per imitazione e per esperienza diretta.

Le classi sono di bambini a età mista in tal modo le diverse capacità e comportamenti vengono osservate dai più piccoli che imparano così per imitazione. Ovviamente in questa scuola non ci sono voti o valutazioni ma soltanto schede di osservazione che descrivono i progessi dei bambini.

Inoltre per il funzionamento del metodo montessori servono essenzialmente 2 elementi: uno è lo spazio adatto con gli strumenti e i materiali idonei a stimolare l’apprendimento del bambino e l’altro è un educatore che sa osservare e che è capace di essere presente senza intervenire nell’attività dei bambini.

Il bisogno principale del bambino è espresso nella frase Aiutami a fare da soloinfatti tale affermazione rispecchia la spinta innata a voler apprendere e imparare da solo diventando così sempre più capace e sicuro di sé.

L’ambiente educativo deve essere predisposto quindi a misura di bambino con sedie, tavoli e armadi che possano essere mossi dai bambini stessi. Le attrezzature sono a misura di bambino e comprendono scope, palette, spugne, posate, piatti, bicchieri, annaffiatoi, zappe, rastrelli e qualsiasi altro strumento adatto per le attività quotidiane.

I bambini imparano quindi ogni attività quotidiana dal cucinare al lavare i pavimenti, dal giardinaggio all' apparecchiare la tavola e questo permette loro di acquisire molte capacità nel saper fare e competenze nella vita. In particolare i materiali degli oggetti sono reali quindi i bicchieri saranno di vetro e i piatti di ceramica proprio per permettere attraverso un eventuale errore di caduta che la rottura di tale materiale stimoli così la conoscenza diretta degli avvenimenti e sviluppi un senso di attenzione e di cura per gli oggetti.

Vi sono soltanto poche regole all’interno del metodo Montessori che possono essere riassunte in non disturbare o picchiare altri bambini impegnati nelle attività e di utilizzare gli oggetti e i materiali didaddici in modo appropriato.

Gli educatori secondo il metodo Montessori sono degli osservatori e dei facilitatori nell' aiutare a “tirare fuori” l’interesse e la volontà del bambino che vuole imparare.

Infatti, nelle scuole Montessoriane, l’educazione viene intesa proprio dal suo significato letterale e-ducare che significa appunto “portare fuori” portare alla luce ciò che è già presente nel bambino e per ogni bambino rispettare e far fiorire la sua unicità intrinseca.

Il bambino infatti non è più visto come un vaso vuoto da riempiere di insegnamenti ma un essere unico che porta dentro di sé già tutte le conoscenze e le capacità in potenziale e deve soltanto avere l’ambiente giusto che lo aiuti a farle esprimere.

 

Scuole Montessori in Italia

In Italia nel 1907 nasce il metodo Montessori e vengono create le prime “case dei bambini” come le aveva fatte chiamare Maria Montessori.

Attualmente nel mondo si contano più di 22mila scuole basate sul metodo Montessori e si arriva a oltre 66mila se vengono contate anche le scuole a indirizzo montessoriano dove vengono applicate comunque le basi principali di questo metodo educativo.

Le scuole montessoriane hanno trovato comunque più diffusione all’estero come in America, Inghilterra, Germania e persino in India e in Arabia Saudita mentre in Italia, patria di questo metodo educativo, le scuole montessoriane sono poco più di 140 riconosciute.

In Italia se andiamo a contare anche le scuole a “indirizzo montessoriano” arriviamo allora anche a 500 scuole tra quelle pubbliche e quelle private. In particolare sono presenti scuole materne montessoriane quindi che accolgono bambini nella fascia dell’infanzia mentre nella fascia delle scuole elementari questo metodo educativo è sempre più difficile da trovare applicato.

La motivazione essenziale è legata alla scuola pubblica che sopravvive a malapena alla crisi economica e quindi non riesce a rinnovare le aule e a dare i materiali didattici specifici per tale metodo anche se la richiesta dei genitori è sempre maggiore.

Le realtà private sono sempre più in aumento e le scuole Montessoriane sono presenti soprattutto nelle Regioni della Lombardia, delle Marche, del Lazio e della Puglia.

In Italia è nata la Opera Nazionale Montessori che ha lo scopo di promuovere a livello nazionale e internazionale lo sviluppo, lo studio e la ricerca del Metodo Montessori.

Questa associazione sostiene le scuole montessoriane sia pubbliche che private per aiutare lo sviluppo delle “case dei bambini”.

 

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