Skin Cycling Alimentare: la nuova tendenza che alterna cibi “attivi” e cibi “riparativi” per la pelle
Negli ultimi anni si parla sempre più di skin cycling in ambito cosmetico, ovvero dell’alternanza di fasi stimolanti e fasi riparative per sostenere la salute della pelle.
Questo concetto può essere applicato anche all’alimentazione, dando origine allo skin cycling alimentare: un approccio che alterna giorni in cui si privilegiano alimenti “attivi” a giorni dedicati a cibi più delicati e rigeneranti, rispettando i naturali tempi di risposta della pelle.
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Cos’è lo Skin Cycling Alimentare
Lo Skin Cycling Alimentare è un approccio che prevede l'alternanza programmata, nell’arco della settimana, tra due tipi di giornate:
- Giorni Attivi: dedicati all'introduzione di alimenti ricchi di nutrienti specifici, enzimi e composti "attivi" che stimolano processi metabolici, depurativi e di rigenerazione cellulare.
- Giorni Riparativi o "Di Mantenimento": dedicati a un'alimentazione semplice, digeribile e ricca di elementi che supportano la riparazione dei tessuti, l'equilibrio intestinale e il riposo dell'organismo, senza sovraccaricarlo.
L'obiettivo è mimare la ciclicità naturale del corpo, evitando la monotonia alimentare e dando al sistema digerente e metabolico il tempo di utilizzare al meglio i nutrienti e di "riposare" e ripararsi, proprio come si fa alternando un siero esfoliante a uno idratante nella skincare.
Giorni attivi: cibi da preferire
Nei giorni "attivi" (solitamente 2-3 a settimana), l’alimentazione è pensata per "stimolare" positivamente l'organismo. Sono particolarmente indicati:
- Cibi ricchi di polifenoli ed enzimi: frutti di bosco, agrumi e melograno; Ananas, Papaya e Kiwi.
- Alimenti dalle proprietà depurative e antiossidanti: verdure a foglia verde e crucifere, come cavoli e broccoli; tè verde, erbe amare (tarassaco, carciofo in foglie per tisane).
- Superfood e spezie che muovono le stasi: curcuma (con una spolverata di pepe nero per aumentarne l'assorbimento), zenzero fresco, aglio, cacao crudo, semi di lino macinati.
- Proteine nobili e grassi buoni: semi oleosi (noci, mandorle) e frutta secca, avocado, oli spremuti a freddo (olio extravergine d'oliva, olio di semi di lino), fonti di vitamina E e acidi grassi essenziali.
Questi alimenti supportano la produzione di collagene, migliorano la microcircolazione cutanea e aiutano la pelle a difendersi dagli agenti esterni. Gli omega-3 possono essere inseriti sia nei giorni attivi che in quelli riparativi, grazie alla loro azione equilibrante su infiammazione e rigenerazione della pelle.
Giorni riparativi: alimenti utili
Nei giorni "riparativi" (i restanti 3-4), si adotta un approccio più gentile e di sostegno, volto a ridurre il carico infiammatorio e digestivo:
- Alimenti facilmente digeribili e antinfiammatori: riso basmati o integrale ben cotto, quinoa, patate dolci, zucca, zucchine, carote cotte.
- Brodi e minestre: brodo vegetale potenziato, per nutrire l'intestino e apportare minerali in forma altamente assimilabile.
- Grassi buoni "dolci": olio extravergine d'oliva a crudo, avocado, semi oleosi in piccole quantità.
- Proteine delicate: uova biologiche, pesce bianco al vapore (come merluzzo o orata), legumi decorticati e ben cotti (lenticchie rosse, piselli).
- Erbe rilassanti e digestive: infusi di camomilla, melissa, finocchio, zenzero leggero.
L’accento è posto sulla cottura semplice (al vapore, lessatura, stufati leggeri), sulle spezie non irritanti (cumino, coriandolo) e sulla moderazione delle porzioni.
Come creare una routine settimanale
Una routine di skin cycling alimentare può essere costruita in modo intuitivo, alternando 2–3 giorni attivi a 3–4 giorni riparativi, adattandola al proprio stile di vita, alla stagione e alle esigenze individuali.
L’ascolto dei segnali della pelle è fondamentale: stanchezza, secchezza o sensibilità possono indicare la necessità di una fase più riparativa.
Questo approccio promuove una relazione più consapevole con il cibo e con la pelle, evitando estremismi e favorendo un benessere cutaneo duraturo.