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Stanchezza cronica e tiroide: quale possibile legame?

La sindrome da stanchezza cronica rende difficile la vita "normale". Le cause potrebbero essere molteplici: forse qualche problema alla tiroide? Forse sì

Stanchezza cronica e tiroide: quale possibile legame?

C’è una bella differenza tra l’avere sonno perché si è dormito male (le neomamme capiscono…), tra la stanchezza a seguito di malattia o lavori pesanti, e la sindrome della stanchezza cronica.

La sindrome della stanchezza cronica è subdola, ci perseguita in ogni momento della giornata e non migliora nemmeno dopo una notte di sonno.

Svariate sono le cause possibili, la scienza al momento non ne ha individuata una unica.

Anche le patologie della tiroide possono avere un legame con la sindrome da stanchezza cronica? Si, ecco perché. Con qualche aiuto che ci viene dall’omeopatia.

 

Sindrome della stanchezza cronica negli adulti: la tiroide tra le cause?

Non sono ancora note alla scienza le cause della sindrome da stanchezza cronica, che riguarda soprattutto gli adulti.

Spesso la prima comparsa della stanchezza cronica avviene dopo un’infezione (un raffreddore, o, più frequentemente, la mononucleosi ovvero infezione da virus di Epstein-Barr) oppure dopo un periodo di forte stress psicofisico, oppure un intervento chirurgico. Insomma dopo un evento che ha messo a dura prova le nostre difese immunitarie.

Possiamo però ipotizzare anche uno stretto legame tra la sindrome da stanchezza cronica e il funzionamento della tiroide, poiché la tiroide “comanda” la produzione di ormoni di tutto il corpo, e quindi influenza tutte le funzioni dell’organismo stesso; ne consegue che in caso di scarso funzionamento della tiroide (ipotiroidismo) e quindi bassi livelli degli ormoni tiroidei, ci possa essere un generale rallentamento o riduzione delle funzioni corporee.

Ecco alcuni esempi di cosa accade quando la tiroide “funziona meno”:

  • Il corpo produce meno calore, si sente di più il freddo;
  • Il cervello può funzionare meno velocemente: ci possono essere problemi di memoria e un abbassamento del tono dell’umore;
  • Il cuore può rallentare leggermente la propria frequenza, la circolazione può di conseguenza rallentare e diminuire l’ossigenazione (l’energia) delle cellule tutte. Aumenta quindi la sensazione di stanchezza

I sintomi maggiori di ipotiroidismo (stanchezza costante, sonnolenza, scarsa energia, calo del tono dell’umore) sono quasi gli stessi rispetto a quelli della sindrome da stanchezza cronica: ecco svelato il legame tra tiroide e stanchezza cronica.

 

Quando il corpo ci invia segnali di stanchezza

 

Sintomi della Sindrome della stanchezza cronica negli adulti

I sintomi della sindrome da stanchezza cronica compaiono all’improvviso o lentamente: ci si sente subito molto più stanchi oppure la stanchezza peggiora gradualmente ma costantemente nell’arco di settimane o mesi (almeno sei mesi perché si possa procedere ad una corretta diagnosi).

I sintomi possono essere permanenti oppure intermittenti, e tra i principali emergono:

  • Stanchezza e spossatezza grave, costante
  • Sonnolenza frequente che non migliora nemmeno dopo il sonno
  • Difficoltà di concentrazione
  • Dolori muscolari e articolari
  • Febbre lieve ma costante
  • Disturbi dell’umore
  • Disturbi lievi della vista
  • Intorpidimento e vertigini

La sonnolenza può essere legata anche alla cattiva qualità del sonno, disturbato dai dolori o dalla febbricola.

La depressione invece può comparire tra i sintomi iniziali della sindrome da stanchezza cronica, oppure si può sviluppare in seguito, dato il prolungarsi della malattia e le limitazioni che impone alla vita quotidiana, sociale, lavorativa.

 

Sindrome della stanchezza cronica negli adulti: i rimedi omeopatici

In caso di sindrome da stanchezza cronica, è bene fare sempre riferimento al proprio medico per una diagnosi certa, per escludere altre patologie e per individuare la migliore strategia di cure.

L’omeopatia può venire in soccorso, con rimedi che favoriscono la “ripresa” dell’organismo. Tra i principali ricordiamo:

  1. Arnica, come supporto per la ripresa dopo sforzi eccessivi, dolori articolari e alla testa.
  2. Hypericum, coadiuvante nei casi di scarsa memoria, mal di testa, dolori e disturbi che peggiorano in seguito a sforzi fisic
  3. Nux Vomica: in caso di affaticamento che peggiora dopo sforzo o stress, con sintomi quali dolori articolari, tensione muscolare, mal di testa cronico e disturbi del sonno
  4. Acidum Phosphoricum: indicato a sostegno dei sintomi della stanchezza (astenia) vera e propria, svogliatezza anche emotiva, oltre a dolori articolari e mal di testa
  5. Ammonium Carbonicum: in presenza di cali di memoria, stanchezza, debolezza, mal di testa, mal di gola e ghiandole ingrossate

 

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