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Dolori al polso: possibili cause e principali rimedi

Il polso è un'articolazione complessa, dove si s'incontrano ossa, legamenti e tendini per consentire il movimento delle nostre mani. E le mani sono le strutture che più utilizziamo nelle nostre attività quotidiane. Il polso è quindi sottoposto a movimenti anche usuranti e dovremmo imparare a prendercene cura.

Dolori al polso: possibili cause e principali rimedi

Con le mani cosa non si fa? Di tutto! Generalmente imprimendo un certa dose di forza e movimenti ad ampio spettro che ci vengono consentiti dalla sua articolazione prossima, il polso!

E quando il polso duole sono davvero dolori, poiché il male può creare situazioni invalidanti che bloccano l’uso della mano.

Le cause possono essere di varia natura,: un’articolazione è un ricettacolo di scambi che coinvolgono parti ossee, tendini, muscoli, nervi e per stabilire da dove il dolore tragga origine è necessario sottoporsi ad esami diagnostici specifici.

 

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La lettura del polso

Il polso è un’articolazione ponte che connette alle mani, il contatto con il mondo, la sede del nostro fare, del nostro toccare, sperimentare.

Il polso consente la manifestazione della volontà alla mano, è il nostro rapporto con l’azione, la nostra sicurezza e flessibilità.

Quando il polso è debole, subisce traumi facilmente, può essere la risposta ad un eccesso di tensione, di volontà di fare o per contro un difetto di determinazione, un dissidio tra ciò che sarebbe giusto fare e la mancanza di forza e decisionalità.

 

Cause dei dolori al polso

I dolori al polso possono essere causati da diverse forme di trauma: alcuni sono acuti provocati da un incidente improvviso, come una distorsione o una frattura, altri sono cronici, per usura, utilizzo forzato e improprio del polso come la sindrome del tunnel carpale per esempio, oppure a causa di artriti.


> Distorsioni: spesso avvengono a causa di una caduta accidentale, perché è naturale cercare di ripararsi con le mani e l’impatto a terra del nostro peso aumentato dalla forza cinetica della caduta imprime un peso sul polso che può creare un trauma. In casi più gravi s’incorre anche in vere e proprie fratture, spesso dello scafoide, l’osso alla radice del pollice.

 

La frattura di Colles è un altro trauma spesso da caduta e coinvolge l’estremità distale del radio, ma può avvenire anche in tarda età per osteoporosi e carenze di calcio e vitamina D. Ematoma, gonfiore e dolore sono le manifestazioni più evidenti di traumi così importanti.

Infiammazione tendinea: la ripetizione di movimenti anche usuranti può provocare l’infiammazione dei tendini del polso.

Le tendiniti del polso sono insidiose perché durano a lungo, coinvolgono anche i micromovimenti della mano e sono molto dolorose.

Sindrome del tunnel carpale: è dovuta alla compressione del nervo mediano sul polso.

La sindrome del tunnel carpale può essere molto dolorosa e invalidante e generalmente s’interviene chirurgicamente per allentare la compressione.

Cisti gangliari: sono delle piccole formazioni piene di siero che si sviluppano sulla parte dorsale del polso e di cui non si conosce effettivamente la causa.

Osteoartrite: coinvolge le cartilagini dell’articolazione con lacerazioni. Spesso si presenta a distanza di tempo da un trauma subito, come una forte distorsione o una frattura.

 

Polso: un’articolazione “articolata”

Il polso è un’articolazione composta da una struttura ossea complessa, il carpo, composto da 8 ossa sottili disposte su due file da 4.

Il carpo si unisce in alto al radio, l’osso dell’avambraccio, e il metacarpo, la struttura ossea delle dita. A regolarne il movimento vi è un crocevia di legamenti tra cui quelli carpali, il trasverso e il dorsale.

I tendini poi uniscono i muscoli alle strutture ossee e sono porzioni connettivali che possono subire traumi e in infiammarsi.


I movimenti del polso sono ampi:


Abduzione: movimento laterale interno verso il pollice;
adduzione: movimento laterale esterno verso il mignolo;
flessione: piegamento verso l’alto e il basso;
rotazione: rotato verso l’alto e verso il basso.

 

Rimedi naturali al dolore al polso

Posto che dobbiamo richiedere l’intervento di un medico per stabilire cause e cure, nel nostro piccolo possiamo apportare qualche rimedio naturale per decongestionare, disinfiammare e sgonfiare l’articolazione in caso di tendinite o lieve distorsione.

> Argilla verde ventilata: è un rimedio in grado di disinfiammare, assorbire ristagni di liquidi, cicatrizzare.

L'Argilla si prepara miscelandola con acqua e un cucchiaio di olio vegetale, va benissimo anche quello d’oliva.

E’ importante non utilizzare utensili da cucina in metallo, ma possibilmente in legno per amalgamare il composto. Una volta ottenuto un composto denso e cremoso lo si applica sul polso e lo si protegge con della pellicola da cucina.

Nel giro di pochi minuti si avvertirà una sensazione di calore su tutta la fasciatura, perché l’argilla sta assorbendo l’eccesso di fuoco dall’articolazione. Quando l’argilla sarà seccata risciacquare con acqua tiepida tendente al freddo.

> Arnica montana: possiamo poi completare il trattamento applicando una pomata o un gel di arnica montana sul polso. L’arnica svolge un’azione antinfiammatoria e antidolorifica.

> Artiglio del diavolo: come integratore perché non utilizzare un antinfiammatorio naturale come l’artiglio del diavolo?. Lo troviamo in commercio in estratto secco o in soluzione idroalcolica.

Possiede anche proprietà ipouricemizzanti, contrasta quindi eccessi di uricemia che potrebbe appesantire dolori articolari e causare la gotta.

L’artiglio del diavolo è sconsigliato in caso di gastrite e se si fa uso di farmaci anticoagulanti.


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