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Dolore ai reni: cause e rimedi

Cosa causa il dolore ai reni e quali sono i rimedi che possono aiutare a lenirlo?

Dolore ai reni: cause e rimedi

Il cosiddetto "mal di reni" può essere causato da diversi fattori, tra cui il freddo, la muscolatura lassa, ma anche la stanchezza e cattivo filtraggio dell’organo di riferimento.

Vediamo insieme cause e rimedi per il dolore ai reni.

Le cause dei dolori ai reni

Spesso i dolori alla fascia renale si confondono con i dolori provocati da uno scompenso dell’organo; possono infatti essere disturbi legati alla fascia muscolare della zona sopralombare, corrispondente a quella in cui sono localizzati gli organi di filtraggio.

È una porzione molto delicata, poiché soggetta a possibili sovraccarichi dati da posture erronee, sollevamento pesi in maniera scorretta, colpi di freddo e d’aria.

I nostri nonni usavano proteggerla con fasce di lane, pancere e accessori resi famosi da una linea venduta in farmacia negli anni 70 e 80: come spesso accade la saggezza popolare insegna molto.

Dolori invece a carico dei reni veri e propri possono essere provocati da insufficienze funzionali: bere poco, mangiare molti latticini e formaggi, urinare poco, e risentire di un’alta concentrazione di ossalati dovuta a fattori metabolici può creare indolenzimento della parte, una sensazione di contrattura.

Spesso i sintomi dovuti a queste cause coinvolgono anche le gambe, con una sensazione di malessere che sembra cingere nel vero senso del termine tutta la fascia pelvica; in questi casi è bene approfondire perché potremmo essere in presenza di renella o peggio di calcoli renali che possono generare coliche dolorosissime.

In altri casi anche il flusso mestruale, soprattutto nei primi giorni di ciclo coinvolge la fascia renale, con dolori ben localizzati e ci si sente i reni induriti, pesanti; è spesso sufficiente scaldare la parte per iniziare a sentire beneficio e attenuare la morsa dolorosa.

Anche il nostro intestino gioca un ruolo importante nel causare dolore localizzato, soprattutto al mattino, quando ci svegliamo e anziché essere rilassati e riposati ci sentiamo indolenziti con un sacco di doloretti alla fascia sopralombare.

Capita soprattutto se dormiamo per molte ore in posizione supina con un intestino appesantito, non pulito, che va a “schiacciare” la schiena e gli organi posizionati posteriormente.

Stanchezza e stress esercitano una pressione su reni e ghiandole surrenali. Capita spesso infatti dopo giornate impegnative, in cui la concentrazione è stata al massimo con momenti di tensione, di risentire di un indolenzimento dei reni collegato al mal di schiena.

Infatti non ce ne accorgiamo ma, quando siamo sotto pressione, inarchiamo la schiena, chiudiamo le lombari quasi a spremere le nostre forze energetiche. La minzione in queste situazioni può comparire di colore scuro. 

Vediamo allora qualche semplice accorgimento per dare sollievo.

 

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I rimedi dei dolori ai Reni

Salvo patologie che necessitano di cure farmacologiche specifiche, i disturbi che causano dolori alla fascia renale sono di facile gestione, con rimedi molto semplici.

  • Bere sempre molto. In questa stagione fredda qualche bevanda calda è maggiormente consigliata: tisane a base di uva ursina, pilosella, verga d’oro, gramigna sono tutti rimedi che aumentano la diuresi, aiutano i reni a filtrare meglio e disinfettano le vie urinarie.
  • Tenere la schiena ben protetta e al caldo. Bandiamo quindi la moda ormai superata di pantaloni a vita bassa e pelle a vista. In inverno soprattutto prediligiamo una maglietta intima che copra bene la parte lombare e ne prevenga colpi d’aria o di freddo.
  • Alla sera se i reni sono particolarmente indolenziti potete applicare un vecchio rimedio molto efficace: sale grosso caldo avvolto in un panno direttamente sulla fascia lombare. Si prepara in una padella a fondo largo antiaderente: un kilo di sale grosso a fuoco lento per qualche minuto si scalda velocemente, fate attenzione a non farlo imbrunire. Versatelo in un sacchetto grande, come la fodera di un guanciale e poi arrotolatelo e posizionatelo. I cristalli di sale possiedono la proprietà di rilasciare calore per lungo tempo e nel contempo di assorbire l’umidità.
  • Yoga: posizione della candela: è un’asana molto semplice che i meno esperti possono fare di fronte ad una parete di sostegno. In questa posizione diamo un po’ di ristoro ai nostri organi interni sottoposti alla forza di gravità. Alleggeriamo i reni, togliamo pressione alle vertebre, aiutiamo la riossigenazione cellulare, il ritorno venoso degli arti inferiori; è un’asana defaticante.

 

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