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Bakuchiol: l'alternativa naturale al Retinolo che stira le rughe senza spellare il viso

Il bakuchiol è un attivo vegetale studiato per contrastare rughe e macchie cutanee, con risultati promettenti e una tollerabilità generalmente migliore rispetto al retinolo

I limiti del Retinolo puro: fotosensibilizzazione, secchezza, rossori e la fastidiosa "fase di purga"

Il retinolo è una sostanza che appartiene alla famiglia dei retinoidi, derivati della vitamina A, molto utilizzata nei cosmetici formulati per contrastare i segni dell'invecchiamento cutaneo perché il suo uso può prevenire la comparsa delle rughe sottili, migliorare la grana della pelle e contrastare le alterazioni della pigmentazione.

I benefici del retinolo dipendono dalla capacità di influenzare il rinnovamento epidermico e alcuni processi coinvolti nella produzione e nella degradazione del collagene ma, purtroppo, questa sostanza ha una scarsa tollerabilità cutanea.

L'uso del retinolo, infatti, può provocare secchezza, arrossamento, desquamazione, bruciore e sensazione di pelle che tira. Questi effetti  dipendono dalla risposta della pelle al trattamento, tendono a comparire soprattutto nelle prime settimane di utilizzo o se si usa retinolo a concentrazioni elevate e possono essere accentuati dall'utilizzo contemporaneo di altri ingredienti irritanti.

Per descrivere la comparsa di brufoli quando si iniziano a usare trattamenti cosmetici al retinolo si parla anche di "purging", o fase di purga, cioè una accentuazione delle lesioni acneiche data dall'accelerazione del ricambio delle cellule epidermiche indotta dall'uso di questa sostanza.

Alcuni retinoidi sono inoltre instabili alla luce e l'irritazione iniziale può rendere la pelle meno tollerante all'esposizione solare, motivo per cui il retinolo viene generalmente inserito nella routine serale.

Questi limiti hanno favorito la ricerca di ingredienti cosmetici capaci di migliorare l'aspetto della pelle matura con un minore rischio di irritazione e tra quelli più studiati negli ultimi anni troviamo il bakuchiol.

 

Cos'è il Bakuchiol: l'estratto dei semi di Psoralea corylifolia usato nella medicina ayurvedica

Il bakuchiol è un composto fenolico di origine vegetale presente soprattutto nei semi e in altre parti di Psoralea corylifolia, oggi classificata anche come Cullen corylifolium.

La pianta, conosciuta con il nome tradizionale di babchi, viene utilizzata da secoli nella medicina ayurvedica e in altre medicine tradizionali che impiga i semi di babchi  per diversi disturbi della pelle.

Oggi il bakuchiol viene consigliato come alternativa vegetale al retinolo per ridurre le rughe e l'iperpigmentazione cutanea senza provocare desquamazione e sensazione di bruciore o pizzicore.

 

La biochimica del collagene: come il Bakuchiol inganna i recettori cellulari comportandosi esattamente come la Vitamina A

Il collagene è una delle principali proteine strutturali del derma e  contribuisce a conferire resistenza e sostegno alla pelle.

Purtroppo, con l'invecchiamento e l'esposizione ai raggi ultravioletti l'equilibrio tra sintesi e degradazione del collagene cambia, favorendo la comparsa delle rughe.

I retinoidi influenzano questi processi attraverso meccanismi molecolari ben studiati. Il retinolo, dopo essere stato trasformato nella pelle in metaboliti biologicamente attivi, può contribuire alla regolazione dell'espressione genica. L'acido retinoico, in particolare, interagisce con specifici recettori nucleari per i retinoidi, coinvolti nella differenziazione cellulare e nella regolazione di numerose funzioni cutanee.

Il bakuchiol presenta una struttura chimica completamente diversa ma riesce ad avere effetti biologici simili a quelli del retinolo attraverso meccanismi che non sono ancora completamente chiariti.

Uno studio pubblicato nel 2014 sull'International Journal of Cosmetic Science ha confrontato gli effetti del retinolo e del bakuchiol sull'espressione genica in modelli di pelle umana ricostruita osservando somiglianze nella regolazione di diversi geni ed evidenziato una modulazione di marcatori associati al collagene di tipo I, III e IV e all'acquaporina-3, una proteina coinvolta nel trasporto di acqua e glicerolo attraverso le membrane cellulari.

Dopo 12 settimane di trattamento con un prodotto contenente bakuchiol applicato due volte al giorno si è ottenuto un miglioramento di rughe e linee d'espressione, pigmentazione, elasticità e tonicità della pelle senza i tipici effetti indesiderati associati all'uso di retinolo.

 

Come inserire il Bakuchiol nella tua routine serale (anche se hai la pelle ultra-sensibile o reattiva)

Uno dei motivi per cui il bakuchiol è diventato popolare nella skincare è la sua tollerabilità generalmente favorevole rispetto al retinolo, che lo rende più adatto per chi vuole comtrastare la comparsa di rughe e macchie, ma tende a sviluppare secchezza e irritazione con i retinoidi.

Per inserirlo nella routine serale, basta acquistare un prodotto cosmetico già formulato, quindi un siero o una crema, con una concentrazione di bakuchiol si compresa tra lo 0,5% e l'1%. 

La sera, dopo aver deterso delicatamente il viso e asciugato la pelle, si applica una piccola quantità di siero o crema al bakuchiol, seguendo le indicazioni riportate sulla confezione. Dato che, a differenza di alcuni retinoidi, il bakuchiol non presenta problematiche di fotostabilità e non è considerato fotosensibilizzante, i prodotti che lo contengono possono comunque essere applicati anche durante il giorno.

Se si ha la pelle particolarmente reattiva, per precauzione si può iniziare con applicazioni distanziate, per esempio due o tre sere alla settimana, aumentando gradualmente la frequenza soltanto se il prodotto viene tollerato. 

Anche se il bakuchiol risulta più tollerato rispetto al retinolo, prima dell'applicazione sul viso meglio effettuare una prova su una piccola zona di pelle integra, ad esempio sull'avambraccio, per escludere la comparsa di irritazioni.